FTSE MIB: grafico, composizione e funzionamento

Il FTSE MIB è il principale indice della Borsa di Milano: raccoglie le 40 società italiane più grandi e liquide quotate su Euronext Milan ed è il riferimento con cui si misura l'andamento di Piazza Affari.

Aggiornato al 29 ottobre 2026

Grafico del FTSE MIB

Il grafico mostra il CFD «Italy 40» di FOREX.com, uno strumento derivato che replica il FTSE MIB: il dato ufficiale dell'indice non è visualizzabile nei widget gratuiti. Il CFD può discostarsi leggermente dall'indice e quotare anche fuori dall'orario di Borsa.

Cos'è il FTSE MIB

Il FTSE MIB (Milano Indice di Borsa) misura l'andamento delle 40 maggiori società quotate sul mercato principale di Borsa Italiana, Euronext Milan. Nato nel 2003 come S&P/MIB al posto del vecchio MIB30, ha assunto il nome attuale nel 2009, quando il calcolo è passato a FTSE dopo la fusione tra Borsa Italiana e London Stock Exchange. Dal 2021 Borsa Italiana appartiene al gruppo Euronext, ma l'indice continua a essere calcolato da FTSE Russell.

Le 40 società del FTSE MIB rappresentano circa l'80% della capitalizzazione complessiva della Borsa italiana. Al 30 settembre 2026, secondo le statistiche mensili di Borsa Italiana, la capitalizzazione totale dei 40 componenti era di circa 1.060 miliardi di euro. L'indice ha base 24.402 punti al 31 dicembre 1997, valore scelto per garantire continuità con la serie storica del MIB30.

  • 40Titoli in indice
  • 15%Peso massimo per titolo
  • 4Revisioni l'anno
  • EURValuta

Come funziona: metodologia

Il FTSE MIB è un indice ponderato per la capitalizzazione flottante: ogni società pesa in proporzione al valore delle azioni effettivamente negoziabili, escludendo le partecipazioni stabili (Stato, famiglie fondatrici, patti di sindacato). Per questo Enel o Eni, in cui il Ministero dell'Economia ha quote rilevanti, pesano meno di quanto suggerirebbe la loro capitalizzazione totale.

  • Selezione: i titoli sono scelti tra quelli più capitalizzati e più liquidi, tenendo conto della rappresentatività dei diversi settori (classificazione ICB).
  • Tetto ai pesi: nessun titolo può superare il 15% dell'indice alle date di revisione.
  • Revisioni trimestrali: a marzo, giugno, settembre e dicembre. Le modifiche entrano in vigore dopo la chiusura del terzo venerdì del mese; contestualmente vengono aggiornati numero di azioni e fattori di flottante (investability weighting factors).
  • Lista di riserva: a ogni revisione FTSE Russell pubblica un elenco di titoli pronti a sostituire chi esce dall'indice tra una revisione e l'altra, ad esempio dopo un'OPA o un delisting.

Nella revisione di settembre 2026, effettiva dal 21 settembre, è entrata Technoprobe ed è uscita DiaSorin. La lista di riserva comprendeva Pirelli, Banca Generali, Reply e DiaSorin. La prossima revisione ordinaria è prevista a dicembre 2026, con efficacia dopo venerdì 18 dicembre.

Confronto tra indice ponderato per capitalizzazione e indice equipesato su cinque società
In un indice ponderato per capitalizzazione, come il FTSE MIB, poche grandi società determinano buona parte dei movimenti.

Composizione e pesi settoriali

La caratteristica più evidente del FTSE MIB è la forte concentrazione nel settore finanziario. Calcolando i pesi sulla capitalizzazione totale al 30 settembre 2026 (quindi in modo approssimativo, senza la correzione per il flottante), il quadro era il seguente:

  • Banche, risparmio gestito e Poste: circa il 40%, con UniCredit e Intesa Sanpaolo intorno all'11–12% ciascuna;
  • Utility (Enel, Terna, Snam, Italgas, A2A, Hera): circa il 14%;
  • Energia (Eni, Tenaris, Saipem): circa il 10%;
  • Assicurazioni (Generali, Unipol): circa l'8%;
  • Industria, difesa e materiali (Prysmian, Leonardo, Fincantieri, Avio, Buzzi): circa l'8%;
  • Automotive (Ferrari, Stellantis, Iveco): circa il 7%;
  • Tecnologia (STMicroelectronics, Technoprobe, Nexi): circa il 6–7%;
  • il resto tra telecomunicazioni, lusso, salute e beni di consumo.

Questa struttura spiega perché il FTSE MIB è molto sensibile ai tassi d'interesse e allo spread BTP-Bund: margini e valutazioni delle banche dipendono direttamente da questi fattori. Al contrario, la tecnologia pesa molto meno che negli indici americani. Il confronto per settore è nella sezione settori.

I 40 titoli del FTSE MIB

Composizione in vigore dal 21 settembre 2026 (fonte: FTSE Russell e Borsa Italiana), in ordine alfabetico. Le quotazioni in tempo reale sono nei riquadri sotto la tabella.

Quotazioni dei titoli del FTSE MIB

Dati di mercato in caricamento…
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Storia e momenti chiave

  • Marzo 2000: al culmine della bolla delle dot-com l'indice (ricostruito) tocca il massimo storico di circa 50.100 punti.
  • 2003: nasce l'S&P/MIB, che sostituisce il MIB30; nel 2009 diventa FTSE MIB.
  • Marzo 2009: dopo la crisi finanziaria globale l'indice scende in area 12.300 punti, perdendo circa il 70% rispetto al picco del 2007.
  • 2011–2012: la crisi del debito sovrano e lo spread oltre 500 punti base riportano l'indice sui minimi, con le banche più colpite.
  • 24 giugno 2016: il giorno dopo il referendum sulla Brexit il FTSE MIB perde oltre il 12% in una seduta.
  • 12 marzo 2020: con lo shock del Covid-19 l'indice cede quasi il 17% in un giorno, il calo giornaliero più ampio della sua storia.
  • 2023–2026: il rialzo dei tassi spinge gli utili bancari e il FTSE MIB registra rialzi tra i più ampi in Europa; nel 2026 torna sopra i livelli del 2000.

Il confronto con il 2000 riguarda solo il prezzo: chi ha reinvestito i dividendi (versione total return) ha ottenuto un risultato sensibilmente diverso, perché le società italiane distribuiscono storicamente dividendi elevati. Vedi rendimento da dividendo.

Come investire sul FTSE MIB

Non si può comprare direttamente un indice: si usano strumenti che ne replicano l'andamento.

  • ETF: diversi emittenti quotano su Borsa Italiana ETF sul FTSE MIB, a replica fisica o sintetica, a distribuzione o ad accumulazione dei dividendi. Elementi da confrontare: costo annuo (TER), dimensione del fondo, tracking difference, modalità di replica. Le plusvalenze da ETF sono tassate al 26% come redditi di capitale e non sono compensabili con minusvalenze pregresse: vedi ETF o azioni.
  • Azioni singole: comprare i titoli uno a uno è possibile ma richiede molto capitale per una diversificazione simile; sulle azioni italiane si applica la Tobin tax.
  • Futures e mini futures sul FTSE MIB, negoziati sul mercato derivati di Borsa Italiana, e certificati.

CFD, futures e certificati a leva amplificano guadagni e perdite e sono strumenti complessi: le comunicazioni obbligatorie dei broker indicano che la maggior parte dei conti retail perde denaro con i CFD.

Orari di negoziazione

I titoli del FTSE MIB si negoziano su Euronext Milan con asta di apertura dalle 8:00 alle 9:00, negoziazione continua dalle 9:00 alle 17:30 e asta di chiusura subito dopo. Il valore dell'indice viene diffuso in tempo reale durante la seduta. I futures sul FTSE MIB hanno un orario più ampio. Per i dettagli: orari di Borsa Italiana.

Domande frequenti

Quanti titoli ci sono nel FTSE MIB?

Il FTSE MIB è composto sempre da 40 titoli. La composizione cambia solo in occasione delle revisioni trimestrali (marzo, giugno, settembre, dicembre) o per eventi straordinari come fusioni, OPA e delisting, quando entra un titolo dalla lista di riserva.

Chi calcola il FTSE MIB?

L'indice è calcolato da FTSE Russell (gruppo LSEG) in collaborazione con Borsa Italiana, oggi parte del gruppo Euronext. Le modifiche di composizione sono approvate dal FTSE Italia Index Series Technical Committee.

Il FTSE MIB include i dividendi?

No: il FTSE MIB è un indice di prezzo, quindi quando una società stacca il dividendo il valore dell'indice ne risente. Esistono versioni total return (FTSE MIB Total Return e Net Total Return) che reinvestono i dividendi e sono quelle a cui si confrontano gli ETF ad accumulazione.

A che ora apre e chiude il FTSE MIB?

Le azioni del FTSE MIB si negoziano in continua dalle 9:00 alle 17:30 (ora italiana), dopo un'asta di apertura e prima di un'asta di chiusura di pochi minuti. I dettagli sono nella guida agli orari di Borsa Italiana.

Qual è il massimo storico del FTSE MIB?

Per molti anni il riferimento è stato il picco del marzo 2000, intorno a 50.100 punti, raggiunto durante la bolla tecnologica. Nel 2026 l'indice si è riportato sopra quei livelli: secondo le statistiche di Borsa Italiana, nel terzo trimestre 2026 ha oscillato sopra quota 50.000 punti.

Approfondimenti

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