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Titolo Mediobanca: quotazione, grafico e analisi

Mediobanca è la storica banca d'affari milanese, attiva anche in private banking e credito al consumo. Dal settembre 2025 è controllata da Banca Monte dei Paschi di Siena con circa l'86% del capitale; il 29 ottobre 2026 i soci MPS hanno respinto la fusione e il delisting, per cui il titolo resta quotato con un flottante ridotto.

Scheda aggiornata al 29 ottobre 2026

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Grafico del titolo Mediobanca

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Cosa fa Mediobanca

Mediobanca nasce a Milano nel 1946 su iniziativa delle tre banche di interesse nazionale (Comit, Credito Italiano, Banco di Roma) e per oltre mezzo secolo, sotto la guida di Enrico Cuccia, è stata il centro del capitalismo italiano, con partecipazioni incrociate nei principali gruppi industriali e assicurativi. Quotata dal 1956, negli anni Duemila ha progressivamente ridotto le partecipazioni industriali per concentrarsi su attività bancarie specializzate.

Le aree di business sono:

  • Corporate & Investment Banking – consulenza su fusioni e acquisizioni, mercati dei capitali, finanziamenti strutturati per grandi imprese.
  • Wealth Management – private banking e banca per la clientela affluent (Mediobanca Premier, ex CheBanca!), oltre a società di gestione del risparmio.
  • Consumer Finance – credito al consumo tramite Compass, uno dei principali operatori italiani.
  • Insurance – Principal Investing – soprattutto la partecipazione di circa il 13% in Generali, che contribuisce agli utili con il metodo del patrimonio netto.

Dall'offerta di MPS al no alla fusione

  • Gennaio 2025: MPS lancia un'offerta pubblica di scambio su tutto il capitale di Mediobanca. Il consiglio di Mediobanca la giudica ostile e a sua volta propone un'offerta su Banca Generali, che l'assemblea di Mediobanca respinge nell'agosto 2025.
  • Settembre 2025: l'offerta di MPS si chiude con circa l'86,3% del capitale. Lo storico amministratore delegato Alberto Nagel lascia; a ottobre 2025 il nuovo consiglio nomina amministratore delegato Alessandro Melzi d'Eril, con Vittorio Grilli presidente.
  • Febbraio 2026: i consigli di MPS e Mediobanca avviano la fusione per incorporazione di Mediobanca in MPS, che comporterebbe la revoca delle azioni dalla quotazione.
  • Giugno 2026: Intesa Sanpaolo annuncia un'offerta su MPS; tra i suoi obiettivi c'è gestire direttamente l'integrazione di Mediobanca.
  • 29 ottobre 2026: l'assemblea MPS respinge la fusione con il 63,6% dei voti. Mediobanca resta quotata, con MPS come azionista di controllo.

Lo status del titolo può cambiare: un nuovo progetto di fusione, un'offerta residuale o l'esito dell'offerta di Intesa su MPS potrebbero portare in futuro al delisting. Con un flottante intorno al 14%, gli scambi sono più ridotti rispetto al passato e il titolo può essere meno liquido.

Come guadagna: le metriche da leggere

Mediobanca ha un mix di ricavi diverso da una banca commerciale tradizionale:

  • Margine d'interesse (NII): generato soprattutto dal credito al consumo di Compass, ad alto rendimento ma con un costo del rischio strutturalmente più elevato rispetto ai mutui.
  • Commissioni: da consulenza M&A e mercati dei capitali (cicliche, legate all'attività delle imprese) e da wealth management (più ricorrenti, legate alle masse gestite).
  • Contributo di Generali: la quota del risultato della compagnia assicurativa contabilizzata pro quota.
  • CET1 e NPE ratio: indicatori di solidità patrimoniale e qualità del credito, da leggere insieme a quelli consolidati del gruppo MPS.

Dividendo Mediobanca

Storicamente Mediobanca, con esercizio chiuso al 30 giugno, ha pagato il dividendo in due tranche (acconto in primavera e saldo in autunno) e ha affiancato programmi di buyback. Dopo il passaggio sotto il controllo di MPS la politica di distribuzione dipende dalle scelte della capogruppo: per date e importi fanno fede i comunicati ufficiali. Sui dividendi la ritenuta per le persone fisiche residenti è del 26% (tassazione delle azioni).

Azionariato e governance

Il primo azionista, con circa l'86% del capitale, è Banca Monte dei Paschi di Siena; il resto è flottante, in larga parte detenuto da investitori istituzionali. L'amministratore delegato è Alessandro Melzi d'Eril e il presidente Vittorio Grilli, nominati dal consiglio insediato il 28 ottobre 2025, in carica fino all'approvazione del bilancio 2027.

Fattori da monitorare

Catalizzatori

  • Eventuali nuove proposte di fusione o di offerta residuale da parte della controllante.
  • Esito dell'offerta di Intesa Sanpaolo su MPS e strategia del nuovo eventuale controllante.
  • Decisioni sulla partecipazione in Generali.

Rischi

  • Azionisti di minoranza: con un socio all'86%, le scelte strategiche riflettono gli interessi della controllante; le operazioni con parti correlate vanno seguite con attenzione.
  • Liquidità del titolo ridotta e possibile uscita dagli indici principali.
  • Ciclicità dell'investment banking e del credito al consumo.
  • Fuga di talenti e di clientela nel private banking durante i cambi di controllo.

Confronto con i concorrenti

Nel wealth management Mediobanca compete con Banca Generali, Banca Mediolanum e Fineco; nell'investment banking con le divisioni corporate di Intesa Sanpaolo e UniCredit e con le banche d'affari internazionali. Vedi anche la scheda della controllante MPS e il settore bancario.

Dati finanziari di Mediobanca

Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Mediobanca (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.

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Domande frequenti

Mediobanca è ancora quotata in Borsa?

Sì, al 29 ottobre 2026 le azioni Mediobanca sono ancora negoziate su Euronext Milan. MPS ne detiene circa l'86% e aveva avviato la fusione per incorporazione con conseguente delisting, ma l'assemblea dei soci MPS del 29 ottobre 2026 l'ha respinta. Il flottante residuo è ridotto, intorno al 14%.

Chi controlla Mediobanca?

Banca Monte dei Paschi di Siena, che ne ha acquisito circa l'86,3% con l'offerta pubblica di scambio chiusa a settembre 2025. Nel 2026 Intesa Sanpaolo ha lanciato un'offerta su MPS: se avesse successo, Mediobanca passerebbe indirettamente sotto il controllo di Intesa.

Qual è il ticker di Mediobanca?

Su Euronext Milan il ticker è MB, codice ISIN IT0000062957. Su TradingView il simbolo è MIL:MB.

Mediobanca possiede ancora una quota di Generali?

Sì: la partecipazione in Assicurazioni Generali, intorno al 13% del capitale, è da decenni il principale investimento di Mediobanca ed è stata uno dei motivi centrali delle battaglie societarie del 2025–2026.

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