Tassazione delle azioni in Italia

Per una persona fisica residente, plusvalenze e dividendi su azioni sono tassati al 26%, ma con regole diverse: le plusvalenze sono redditi diversi e si compensano con le minusvalenze entro quattro anni, i dividendi sono redditi di capitale e non si compensano. A questo si aggiungono il bollo dello 0,2% annuo e, sugli acquisti di azioni italiane, la Tobin tax.

Aggiornato al 29 ottobre 2026

Il quadro in sintesi

ImpostaSu cosaMisuraChi la applica (amministrato)
Imposta sostitutiva su plusvalenzeGuadagno realizzato con la vendita26%Intermediario, a ogni vendita
Ritenuta sui dividendiDividendo incassato26%Intermediario, al pagamento
Imposta di bolloValore del dossier titoli0,2% annuoIntermediario, in proporzione al periodo
Tobin taxAcquisti di azioni di società italiane0,2% sui mercati regolamentati e MTF (dal 2026)Intermediario, all'acquisto

Le regole descritte valgono per persone fisiche residenti in Italia che investono fuori da un'attività d'impresa e detengono partecipazioni non qualificate (per le società quotate, fino al 2% dei diritti di voto o al 5% del capitale). Per casi diversi è opportuno rivolgersi a un professionista.

Redditi diversi e redditi di capitale

È la distinzione da cui dipende quasi tutto il resto.

Redditi diversi (art. 67 TUIR)Redditi di capitale (art. 44 TUIR)
EsempiPlusvalenze e minusvalenze su azioni, obbligazioni, certificati; perdite su ETF e fondiDividendi, cedole, proventi di ETF e fondi (anche quelli realizzati alla vendita)
Aliquota tipica26% (12,5% per la quota riferibile a titoli di Stato)26% (12,5% sui titoli di Stato e assimilati)
Possono generare minusvalenze?SìNo
Possono assorbire minusvalenze?SìNo

La conseguenza pratica è un'asimmetria: chi ha perdite su azioni e guadagni su ETF paga il 26% sui guadagni degli ETF e conserva le perdite, che potrà usare solo con future plusvalenze su azioni, obbligazioni o altri strumenti che generano redditi diversi.

Come si calcola la plusvalenza

Plusvalenza = corrispettivo di vendita − costo fiscale, dove il costo comprende il prezzo pagato e gli oneri accessori come le commissioni. Se la stessa azione è stata comprata più volte, si usa il costo medio ponderato.

Esempio con costo medio

OperazioneQuantitàPrezzoCosto totale (con commissioni)
Acquisto 15006,00 €3.005 €
Acquisto 25007,00 €3.505 €
Totale in carico1.000costo medio 6,51 €6.510 €
Vendita6007,50 €incasso 4.500 − 5 = 4.495 €

Costo fiscale delle 600 azioni vendute: 600 × 6,51 = 3.906 €. Plusvalenza: 4.495 − 3.906 = 589 €. Imposta: 26% × 589 = 153,14 €. Le 400 azioni rimaste mantengono il costo medio di 6,51 €. Puoi rifare il calcolo con il calcolatore delle plusvalenze.

Minusvalenze: lo zainetto fiscale

Una vendita in perdita genera una minusvalenza, che si può compensare con plusvalenze (e altri redditi diversi) realizzate nello stesso anno e nei quattro anni successivi. In regime amministrato l'intermediario tiene il conto delle minusvalenze disponibili e le applica automaticamente.

Esempio su più anni

AnnoEventoEffetto fiscaleZainetto residuo
2026Minusvalenza di 3.000 € su un titoloNessuna imposta3.000 € (scadenza 31/12/2030)
2027Plusvalenza di 2.000 € su azioniCompensata: imposta 0 €1.000 €
2027Guadagno di 1.500 € vendendo un ETFReddito di capitale: imposta 390 €1.000 €
2027Dividendi per 800 €Ritenuta 208 €1.000 €
2029Plusvalenza di 1.800 € su azioniImponibile 800 €: imposta 208 €0 €

Le minusvalenze non usate entro il 31 dicembre del quarto anno successivo vanno perse. Se le minusvalenze derivano da titoli di Stato, o vanno compensate con plusvalenze su titoli di Stato, operano i coefficienti di equalizzazione legati all'aliquota del 12,5%: vedi tassazione dei titoli di Stato.

Dividendi

Sui dividendi di società italiane l'intermediario applica una ritenuta a titolo d'imposta del 26%. Su quelli esteri si applica prima la ritenuta del Paese d'origine, poi il 26% italiano sul netto: per i titoli USA, con il modulo W-8BEN, il prelievo complessivo è circa il 37,1%. Per esempi su Enel, Eni e titoli esteri vedi la guida sui dividendi.

Imposta di bollo e IVAFE

  • Bollo: 0,2% annuo sul valore di mercato degli strumenti finanziari depositati presso intermediari italiani, calcolato a fine periodo di rendicontazione e in proporzione ai giorni. Per le persone fisiche non c'è un massimo (per i soggetti diversi è previsto un tetto di 14.000 €). Con un dossier di 50.000 € il bollo annuo è 100 €.
  • IVAFE: per i titoli detenuti presso intermediari esteri si paga, in dichiarazione, l'imposta sul valore delle attività finanziarie all'estero, anch'essa allo 0,2% in via generale.
  • Conto corrente: separato dal dossier, ha il proprio bollo fisso di 34,20 € annui per le persone fisiche se la giacenza media supera 5.000 €.

Tobin tax

La legge di bilancio 2026 ha raddoppiato le aliquote dell'imposta sulle transazioni finanziarie: dal 1° gennaio 2026 gli acquisti di azioni di società italiane sono tassati allo 0,2% se eseguiti su mercati regolamentati o MTF e allo 0,4% fuori mercato. Sono esenti, tra gli altri, le società con capitalizzazione media inferiore a 500 milioni di euro e le società con sede all'estero, anche se quotate a Milano. Tutti i dettagli nella guida sulla Tobin tax.

Azioni estere e cambio

  • Plusvalenze su azioni estere: 26%, calcolate in euro convertendo prezzo di acquisto e di vendita ai cambi delle rispettive date. Parte del guadagno (o della perdita) può quindi dipendere dal cambio.
  • Valuta: la liquidità in valuta estera detenuta sui conti può generare redditi diversi tassabili in specifiche condizioni di giacenza; è un tema da verificare con il proprio intermediario o un professionista.
  • Tobin tax: non si applica alle azioni di società estere, come Apple, ASML o Stellantis (sede legale nei Paesi Bassi).

Regime amministrato o dichiarativo

Confronto tra regime amministrato e regime dichiarativo nella tassazione delle azioni
L'aliquota non cambia; cambiano chi calcola le imposte e gli adempimenti dichiarativi.

In regime amministrato fa tutto l'intermediario. In regime dichiarativo l'investitore indica plusvalenze e minusvalenze nel quadro RT, i redditi di capitale esteri nel quadro RM, gli investimenti esteri nel quadro RW e versa le imposte con il modello F24 alle scadenze della dichiarazione dei redditi. La scelta e le sue conseguenze sono descritte nella guida regime amministrato e dichiarativo.

Le norme fiscali cambiano frequentemente. Le informazioni sono aggiornate alla data indicata nella pagina e hanno scopo informativo: per situazioni specifiche, verifica con l'intermediario o con un commercialista.

Domande frequenti

Quanto si paga di tasse se si guadagna con le azioni?

Il 26% della plusvalenza realizzata, cioè della differenza tra prezzo di vendita e costo di acquisto, al netto delle commissioni. Se compri a 5.000 € e vendi a 6.000 €, sulla plusvalenza di 1.000 € paghi 260 €, salvo minusvalenze compensabili. Le imposte si pagano solo alla vendita, non sulle plusvalenze "sulla carta".

Per quanto tempo si possono usare le minusvalenze?

Le minusvalenze si possono compensare con plusvalenze e altri redditi diversi realizzati nello stesso anno e nei quattro anni successivi. Una minusvalenza realizzata nel 2026 è utilizzabile fino al 31 dicembre 2030.

Le minusvalenze su azioni si compensano con i guadagni degli ETF?

No. Secondo la normativa in vigore, i proventi degli ETF e dei fondi armonizzati sono redditi di capitale, e le minusvalenze non possono essere compensate con essi. Al contrario, le perdite realizzate su un ETF sono redditi diversi e possono essere compensate con plusvalenze su azioni.

Il bollo sul dossier titoli si paga anche se il conto è in perdita?

Sì. L'imposta di bollo dello 0,2% annuo si calcola sul valore di mercato degli strumenti a fine periodo di rendicontazione, indipendentemente da guadagni o perdite. Per le persone fisiche non c'è un tetto massimo.

Devo dichiarare le azioni se uso una banca italiana?

In regime amministrato no: l'intermediario applica imposte e ritenute e tiene conto delle minusvalenze. Con broker esteri in regime dichiarativo, invece, plusvalenze e dividendi vanno indicati nella dichiarazione dei redditi e i titoli nel quadro RW, con il pagamento dell'IVAFE al posto del bollo.

Approfondimenti

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