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Titolo Stellantis: quotazione, grafico e analisi

Stellantis è il gruppo automobilistico nato nel 2021 dalla fusione tra FCA e PSA, con marchi come Fiat, Peugeot, Jeep, Ram, Opel e Alfa Romeo. Il titolo, quotato a Milano, Parigi e New York, è tra i più scambiati del FTSE MIB; dopo le svalutazioni del 2025 il gruppo ha sospeso il dividendo per il 2026 e ha presentato il piano FaSTLAne 2030.

Scheda aggiornata al 29 ottobre 2026

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Grafico del titolo Stellantis

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Cosa fa Stellantis

Stellantis nasce il 16 gennaio 2021 dalla fusione alla pari tra Fiat Chrysler Automobiles e il francese Groupe PSA (Peugeot-Citroën). La società ha sede legale nei Paesi Bassi e le azioni sono quotate su tre piazze: Euronext Milan, Euronext Paris e New York Stock Exchange. Per volumi è tra i principali costruttori al mondo e, in Italia, è di fatto l'unico grande produttore di auto di massa.

Il portafoglio comprende 14 marchi, con posizionamenti molto diversi:

  • Generalisti europei: Fiat, Peugeot, Citroën, Opel, Vauxhall, Lancia.
  • Americani: Jeep, Ram (pick-up), Dodge, Chrysler.
  • Premium e lusso: Alfa Romeo, DS Automobiles, Maserati.
  • Sportivo: Abarth.

Accanto ai marchi ci sono attività di servizio come Mopar (ricambi e accessori), la finanza auto (Stellantis Financial Services negli Stati Uniti e partnership bancarie in Europa) e la joint venture Leapmotor International, controllata da Stellantis, che distribuisce fuori dalla Cina le auto elettriche del costruttore cinese Leapmotor, di cui Stellantis è socio.

I risultati sono suddivisi per regione: Nord America, Europa allargata, Sud America (dove il gruppo è leader in Brasile e Argentina), Medio Oriente e Africa, Cina, India e Asia-Pacifico, più Maserati riportata separatamente. Il Nord America, grazie a pick-up Ram e SUV Jeep, è storicamente l'area che genera la quota più alta dei profitti.

Come guadagna: le metriche da leggere

Per chi segue il titolo Stellantis, i conti si leggono attraverso poche grandezze che il gruppo pubblica ogni trimestre o semestre:

  • Consegne consolidate (shipments): veicoli spediti alla rete di vendita. Sono la base dei ricavi, ma vanno lette insieme alle scorte dei concessionari: spedire più di quanto si venda gonfia i volumi di breve e costringe poi a sconti.
  • Prezzo e mix: l'effetto dei listini, degli incentivi commerciali e del peso dei modelli più redditizi (pick-up, SUV grandi). Dal 2024 questa voce è diventata negativa in diverse regioni.
  • AOI margin (adjusted operating income su ricavi): è il margine operativo rettificato, la misura di redditività su cui il management fissa gli obiettivi.
  • Free cash flow industriale: la cassa generata dalle attività industriali dopo gli investimenti. È il dato che determina la capacità di pagare dividendi e riacquistare azioni.
Schema delle leve di valore di un costruttore auto: consegne, prezzo e mix, margine operativo adjusted, free cash flow industriale
Le quattro grandezze che spiegano gran parte dei movimenti del titolo dopo ogni trimestrale.

Il 2025 è stato l'anno più difficile dalla nascita del gruppo. Nel secondo semestre Stellantis ha registrato circa 22 miliardi di euro di oneri, in gran parte legati alla revisione della strategia elettrica (svalutazioni di piattaforme e progetti, ridimensionamento di investimenti nelle batterie), chiudendo l'esercizio in perdita. Secondo i dati comunicati dalla società, i ricavi 2025 sono stati di circa 154 miliardi di euro e il free cash flow industriale è stato negativo per circa 4,5 miliardi, mentre la liquidità netta industriale a fine anno era di circa 6,7 miliardi.

Il piano FaSTLAne 2030

Il 21 maggio 2026, all'Investor Day, il CEO Antonio Filosa ha presentato il piano quinquennale FaSTLAne 2030, con circa 60 miliardi di euro di investimenti e una forte priorità al Nord America. Gli obiettivi finanziari dichiarati dalla società sono:

  • ~190 mld €Ricavi obiettivo 2030 (da ~154 mld nel 2025)
  • 7%AOI margin obiettivo al 2030
  • ~6 mld €Free cash flow industriale obiettivo 2030
  • 6 mld €Riduzione costi a regime entro il 2028

Il piano prevede un ritorno a un free cash flow industriale positivo nel 2027, un'offerta più ampia di motorizzazioni (termiche, ibride ed elettriche invece di una spinta prevalentemente elettrica) e un contributo dei servizi finanziari superiore a 1,5 miliardi di AOI nel 2030. Sono obiettivi aziendali, basati su ipotesi di pianificazione, non risultati acquisiti.

Dividendo Stellantis

Fino al 2025 Stellantis ha distribuito un dividendo annuale, con stacco in primavera dopo l'assemblea, affiancato da programmi di riacquisto di azioni proprie. A febbraio 2026 il consiglio ha deciso di non pagare dividendi nel 2026, a causa della perdita dell'esercizio 2025, e ha autorizzato l'emissione fino a 5 miliardi di euro di obbligazioni ibride perpetue per rafforzare il bilancio.

  • Ripresa della distribuzione: dipende dal ritorno all'utile e alla generazione di cassa; il calendario sarà indicato dalla società.
  • Tassazione: Stellantis è una N.V. olandese. Sui dividendi si applica una ritenuta olandese del 15% alla fonte e, per il residente italiano persona fisica, l'imposta italiana del 26% sul netto, con possibilità di recuperare parte della ritenuta estera. Dettagli nella guida sulla tassazione delle azioni.

La Tobin tax italiana si applica alle azioni di società con sede legale in Italia: avendo sede nei Paesi Bassi, Stellantis ne è esclusa anche se quotata a Milano.

Azionariato e governance

Il primo azionista è Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, con circa il 15% del capitale e una quota maggiore dei diritti di voto grazie al meccanismo delle azioni a voto speciale riservato agli azionisti di lungo periodo. Altri soci di rilievo sono la famiglia Peugeot e lo Stato francese tramite Bpifrance. Il presidente è John Elkann.

Dopo l'uscita di Carlos Tavares a dicembre 2024 il gruppo è stato guidato per alcuni mesi da un comitato esecutivo ad interim presieduto da Elkann. Dal giugno 2025 l'amministratore delegato è Antonio Filosa, ingegnere campano entrato nel gruppo Fiat nel 1999, poi responsabile del Sud America, del marchio Jeep e delle attività nordamericane. La sua impostazione ha privilegiato il recupero di quote di mercato negli Stati Uniti, la revisione dei listini e un approccio più flessibile all'elettrificazione.

Fattori da monitorare

Fattori positivi da monitorare

  • Quote di mercato in Nord America: il ritorno di modelli richiesti (ad esempio motori V8 e versioni ibride di pick-up e SUV) e la normalizzazione delle scorte dei concessionari.
  • Esecuzione del piano costi da 6 miliardi entro il 2028 e progressione dell'AOI margin trimestre per trimestre.
  • Nuovi modelli sulle piattaforme multi-energia in Europa e lancio di prodotti in segmenti a prezzo accessibile.
  • Revisione degli obiettivi europei sulle emissioni di CO2, che può ridurre il rischio di sanzioni e la pressione a vendere elettriche in perdita.

Fattori di rischio

  • Dazi USA: dal 2025 le importazioni di auto e componenti negli Stati Uniti sono soggette a dazi. Stellantis produce in Messico e Canada una parte dei veicoli venduti negli USA, quindi è tra i costruttori più esposti, oltre che ai dazi su acciaio e alluminio.
  • Esecuzione del piano: gli obiettivi FaSTLAne 2030 richiedono investimenti elevati mentre la società stessa prevede di tornare a un free cash flow industriale positivo solo nel 2027.
  • Concorrenza cinese in Europa e Sud America, con prezzi aggressivi sulle auto elettriche e ibride.
  • Relazioni industriali e politiche: rapporti con i sindacati (UAW negli USA) e con i governi di Italia e Francia sui livelli produttivi negli stabilimenti nazionali.
  • Ciclicità: la domanda di auto è sensibile a tassi d'interesse e credito al consumo; con costi fissi alti, un calo dei volumi pesa più che proporzionalmente sui margini.

Confronto con i concorrenti

Rispetto ai gruppi tedeschi Volkswagen, BMW e Mercedes-Benz, Stellantis è più esposto al Nord America e ai segmenti di volume, con un peso minore del premium e della Cina. Rispetto a Tesla e BYD, ha una quota elettrica molto più bassa e un modello basato su motorizzazioni multiple. In Borsa Italiana, il titolo Stellantis si muove in modo diverso da Ferrari (lusso, volumi limitati) e dai componentisti come Brembo e Pirelli, che però dipendono in parte dagli stessi cicli produttivi. Il quadro complessivo è nella pagina del settore automotive.

Dati finanziari di Stellantis

Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Stellantis (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.

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Domande frequenti

Stellantis paga il dividendo nel 2026?

No. A febbraio 2026 Stellantis ha comunicato che, a causa della perdita netta del 2025 legata a circa 22 miliardi di euro di oneri straordinari, non avrebbe distribuito dividendi nel 2026. L'ultimo dividendo ordinario era stato pagato nel 2025 sull'esercizio 2024.

Qual è il ticker del titolo Stellantis?

Su Euronext Milan il ticker è STLAM (su TradingView MIL:STLAM), a Parigi STLAP e al NYSE STLA. Si tratta della stessa azione, con codice ISIN NL00150001Q9.

Chi è l'amministratore delegato di Stellantis?

Dal giugno 2025 l'amministratore delegato è Antonio Filosa, manager italiano cresciuto nel gruppo e in precedenza responsabile di Jeep e delle attività nelle Americhe. Ha sostituito Carlos Tavares, uscito a dicembre 2024. Il presidente è John Elkann.

Chi controlla Stellantis?

Nessun azionista ha il controllo di diritto. Il primo socio è Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, con circa il 15% del capitale e una quota più alta dei diritti di voto grazie alle azioni a voto speciale. Tra i soci rilevanti figurano anche la famiglia Peugeot e lo Stato francese tramite Bpifrance.

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Contenuto a scopo educativo e informativo. Questa scheda su Stellantis descrive la società e il funzionamento del titolo: non è consulenza finanziaria o raccomandazione personalizzata, né sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Quotazioni e dati di mercato possono essere differiti. Consulta il disclaimer e la metodologia.