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Titolo Ferrari: quotazione, grafico e analisi

Ferrari è il costruttore di auto sportive di lusso di Maranello, quotato a Milano e a New York dal 2016. Il titolo è seguito per i margini elevati, la visibilità data dal portafoglio ordini e il ruolo di Exor come primo azionista.

Scheda aggiornata al 29 ottobre 2026

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Grafico del titolo Ferrari

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Cosa fa Ferrari

Fondata da Enzo Ferrari, che nel 1947 fa uscire dalla fabbrica di Maranello la prima auto con il proprio nome, Ferrari è passata nel 1969 sotto il controllo di Fiat. Nel 2015-2016 è stata separata da Fiat Chrysler Automobiles con un'IPO a Wall Street seguita dalla distribuzione delle azioni agli azionisti FCA e dalla quotazione a Milano. Oggi è una N.V. olandese, ma progettazione e produzione restano a Maranello.

Il gruppo ha tre fonti di ricavo principali:

  • Auto e ricambi: la gran parte del fatturato. La gamma si divide fra modelli a motore termico, ibridi plug-in e serie speciali o limitate (come le hypercar e le Icona), con prezzi crescenti al salire dell'esclusività.
  • Sponsorizzazioni, ricavi commerciali e di marchio: legati soprattutto alla Scuderia Ferrari in Formula 1 (sponsor, quota dei diritti commerciali del campionato).
  • Lifestyle: abbigliamento, accessori, licenze, parchi a tema e musei.

Le consegne sono contenute per scelta: nel 2024 sono state 13.752 auto. La domanda supera stabilmente l'offerta e i clienti attendono spesso oltre un anno, per cui il portafoglio ordini copre di norma la produzione dei trimestri successivi.

Come guadagna: perché Ferrari non è un'auto qualunque

Il titolo Ferrari è spesso confrontato più con le case del lusso come Hermès che con i costruttori generalisti. Le ragioni stanno nelle metriche:

  • Consegne e portafoglio ordini: la crescita dei volumi è deliberatamente lenta. Conta più la copertura degli ordini che il numero di auto vendute.
  • Prezzo e mix: il motore della crescita dei ricavi. Serie limitate, modelli top di gamma e personalizzazioni (che pesano per una quota significativa del ricavo per auto) aumentano il prezzo medio.
  • Margine EBITDA ed EBIT: tra i più alti dell'intero settore auto, con un margine EBITDA attorno al 38-39% negli ultimi esercizi.
  • Free cash flow industriale: elevato e stabile, sostiene dividendo e riacquisti senza ricorso significativo al debito.

Nel 2024 i ricavi netti sono stati di circa 6,7 miliardi di euro; per il 2025 la società aveva indicato ricavi di almeno 7,1 miliardi. Al Capital Markets Day del 9 ottobre 2025 Ferrari ha fissato obiettivi al 2030 di circa 9 miliardi di euro di ricavi e di almeno 3,6 miliardi di EBITDA adjusted. Gli obiettivi, giudicati prudenti rispetto alle attese, hanno provocato il calo giornaliero più forte della storia del titolo.

Schema delle leve di valore di un costruttore auto: consegne, prezzo e mix, margine operativo adjusted, free cash flow industriale
Per Ferrari la leva principale non sono i volumi ma prezzo, mix e personalizzazioni.

Strategia elettrica

Ferrari ha scelto una strategia a tre motorizzazioni: termiche, ibride e completamente elettriche, prodotte sulle stesse linee del nuovo e-building di Maranello, inaugurato nel 2024. Al Capital Markets Day del 2025 la società ha ridotto la quota attesa di elettriche nel 2030 al 20% della gamma (contro il 40% indicato nel 2022), con il 40% di termiche e il 40% di ibride. La prima Ferrari completamente elettrica ha consegne previste a partire dalla fine del 2026: l'accoglienza dei clienti su questo modello è uno dei punti più seguiti dagli analisti.

Dividendo Ferrari

  • Frequenza: annuale, con stacco di norma a maggio dopo l'assemblea di aprile.
  • Politica: il dividendo è una percentuale dell'utile netto adjusted fissata nel piano; ai dividendi si aggiungono riacquisti di azioni proprie su base pluriennale. Vedi la guida sul buyback.
  • Tassazione: come società olandese, Ferrari applica una ritenuta del 15% nei Paesi Bassi; per il residente italiano persona fisica si aggiunge l'imposta del 26% sul netto, con possibile recupero di parte della ritenuta estera. Approfondisci nella guida sulla tassazione delle azioni.

Il rendimento da dividendo di Ferrari è storicamente basso: il titolo viene valutato soprattutto sulla crescita degli utili. Vedi come si calcola il rendimento da dividendo.

Azionariato e governance

Exor è il primo azionista con circa il 20% del capitale e una quota più alta dei diritti di voto grazie alle azioni a voto speciale; Piero Ferrari, figlio del fondatore e vicepresidente, detiene circa il 10%. Il presidente è John Elkann. L'amministratore delegato è Benedetto Vigna, in carica dal settembre 2021 e proveniente da STMicroelectronics, dove guidava la divisione sensori e componenti analogici: una scelta legata al peso crescente di elettronica e software nelle auto.

Fattori da monitorare

Fattori positivi da monitorare

  • Lanci di nuovi modelli (in media diversi all'anno) e serie limitate, che sostengono prezzo medio e mix.
  • Copertura del portafoglio ordini e andamento delle personalizzazioni.
  • Risultati sportivi e visibilità della Formula 1, che incidono su sponsorizzazioni e lifestyle.

Fattori di rischio

  • Valutazione: il titolo tratta storicamente con multipli elevati rispetto al settore auto; obiettivi o trimestrali sotto le attese possono causare movimenti ampi, come a ottobre 2025. Approfondisci il rapporto prezzo/utili.
  • Elettrico: la risposta della clientela alla prima Ferrari elettrica è un'incognita.
  • Dazi USA: dal 2025 le auto importate negli Stati Uniti sono soggette a dazi; Ferrari ha reagito con aumenti di prezzo su parte della gamma.
  • Cambio: una parte rilevante dei ricavi è in dollari e in altre valute, mentre i costi sono soprattutto in euro.
  • Dipendenza dal marchio: il valore del gruppo si regge sulla reputazione del Cavallino, per cui ogni danno d'immagine ha un peso rilevante.

Confronto con i concorrenti

Ferrari non ha veri concorrenti quotati con lo stesso profilo. I gruppi tedeschi come Mercedes-Benz lavorano su volumi di centinaia di migliaia o milioni di auto, mentre Stellantis, nata dallo stesso perimetro FCA, è un costruttore di massa. Per margini e logica di scarsità il confronto più frequente è con le case del lusso, come Hermès, LVMH e, a Milano, Moncler. Tra i fornitori italiani legati alle auto sportive c'è Brembo. Vedi anche il settore automotive e il settore lusso e moda.

Dati finanziari di Ferrari

Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Ferrari (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.

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Domande frequenti

Ferrari paga il dividendo?

Sì. Ferrari distribuisce un dividendo annuale, approvato dall'assemblea in primavera e pagato di norma a maggio, calcolato come quota dell'utile netto adjusted. Alla distribuzione si affiancano programmi pluriennali di riacquisto di azioni proprie.

Qual è il ticker del titolo Ferrari?

Il ticker è RACE sia su Euronext Milan sia al NYSE; su TradingView il simbolo della quotazione milanese è MIL:RACE. L'ISIN è NL0011585146.

Chi sono i principali azionisti di Ferrari?

Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, detiene circa il 20% del capitale e una quota superiore dei diritti di voto grazie alle azioni a voto speciale. Piero Ferrari, figlio del fondatore, possiede circa il 10%. Il resto è flottante.

Perché il titolo Ferrari è sceso a ottobre 2025?

Il 9 ottobre 2025, al Capital Markets Day, Ferrari ha presentato obiettivi al 2030 giudicati prudenti dal mercato e ha ridotto la quota prevista di auto elettriche. Il titolo ha perso in una seduta circa il 15%, il calo giornaliero più ampio dalla quotazione.

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Contenuto a scopo educativo e informativo. Questa scheda su Ferrari descrive la società e il funzionamento del titolo: non è consulenza finanziaria o raccomandazione personalizzata, né sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Quotazioni e dati di mercato possono essere differiti. Consulta il disclaimer e la metodologia.