Buyback: come funziona il riacquisto di azioni proprie

Con il buyback una società usa la propria liquidità per comprare sul mercato le sue stesse azioni. È, insieme al dividendo, il principale strumento con cui le società quotate restituiscono capitale agli azionisti: in Europa lo usano su larga scala le grandi banche, negli Stati Uniti quasi tutte le grandi aziende tecnologiche.

Aggiornato al 29 ottobre 2026

Come funziona un programma di buyback

In Italia il percorso tipico è questo:

  1. Autorizzazione assembleare: l'assemblea autorizza l'acquisto di azioni proprie (codice civile, art. 2357 e seguenti) fissando numero massimo, durata non superiore a 18 mesi e intervallo di prezzo. Per le banche serve anche l'autorizzazione della BCE.
  2. Annuncio del programma: la società comunica al mercato importo massimo, numero massimo di azioni, durata e intermediario incaricato.
  3. Esecuzione: gli acquisti avvengono sul mercato, spesso tramite una banca che opera in autonomia. Per usufruire dell'esenzione prevista dal Regolamento europeo sugli abusi di mercato (MAR) i volumi giornalieri non devono superare in genere il 25% del volume medio scambiato e il prezzo non può superare il più alto tra l'ultimo prezzo indipendente e la migliore offerta in acquisto.
  4. Comunicazioni periodiche: almeno ogni sette giorni di Borsa la società pubblica il numero di azioni acquistate e il prezzo medio.
  5. Annullamento (se previsto) delle azioni acquistate.

Negli Stati Uniti gli authorization del consiglio di amministrazione possono restare aperti per anni senza obbligo di esecuzione; per questo l'importo annunciato va distinto da quello effettivamente speso.

Esempio numerico: cosa cambia per l'azionista

Una società vale 10 miliardi in Borsa, ha 1 miliardo di azioni a 10 €, utile netto di 800 milioni e 1 miliardo di liquidità in eccesso. Lo usa per riacquistare e annullare 100 milioni di azioni a 10 €.

IndicatorePrimaDopo
Azioni in circolazione1.000 mln900 mln
Utile netto (ipotesi invariata)800 mln €800 mln €
EPS0,80 €0,889 € (+11%)
Quota di chi possiede 10.000 azioni0,0010%0,00111%
Valore teorico dell'impresa10 mld €9 mld € (la cassa è uscita)
Valore teorico per azione10 €10 €

In teoria, se il riacquisto avviene al "giusto" valore, il prezzo per azione non cambia: la società ha scambiato liquidità con azioni. L'effetto sul valore per chi resta dipende quindi dal prezzo pagato: riacquistare a prezzi inferiori al valore intrinseco aumenta il valore per azione dei soci rimasti; riacquistare a prezzi superiori lo riduce. Nella realtà l'utile scende leggermente per gli interessi persi sulla liquidità, ma resta in genere un aumento dell'EPS.

Buyback e dividendo a confronto

AspettoDividendoBuyback
Chi riceve denaroTutti gli azionisti, in proporzioneSolo chi vende le azioni
Fiscalità per il residente italianoRitenuta del 26% all'incassoNessuna imposta finché non si vende; 26% sull'eventuale plusvalenza
Flessibilità per la societàBassa: i tagli sono penalizzati dal mercatoAlta: il programma può essere ridotto o sospeso
Effetto su EPSNessunoAumento per riduzione delle azioni
Effetto sul graficoIl prezzo si riduce allo staccoNessuno stacco

Il rendimento totale per l'azionista (shareholder yield) si ottiene sommando il rendimento da dividendo e il rendimento da buyback (importo dei riacquisti ÷ capitalizzazione). Per le guide su stacco e tassazione dei dividendi vedi dividendi.

Esempi reali: banche italiane e big tech

Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo ha avviato il 2 giugno 2025 un programma di riacquisto fino a 2 miliardi di euro, autorizzato dalla BCE e dall'assemblea del 29 aprile 2025, con termine previsto entro ottobre 2025 e annullamento delle azioni acquistate. Ai primi di agosto 2025 la banca aveva già riacquistato circa 222 milioni di azioni, intorno all'1,25% del capitale, a un prezzo medio vicino a 4,87 €. Le comunicazioni settimanali sull'avanzamento sono pubblicate nella sezione investor relations.

UniCredit

UniCredit è stata negli ultimi anni tra le banche europee con la politica di distribuzione più orientata ai riacquisti: la remunerazione annuale degli azionisti è stata suddivisa tra dividendi in contanti e buyback eseguiti in più tranche, ciascuna autorizzata dalla BCE. Per il 2025 la banca ha indicato distribuzioni complessive per circa 9,5 miliardi di euro, di cui circa la metà sotto forma di dividendi.

Stati Uniti

Società come Apple, Alphabet, Meta e Microsoft dedicano ai riacquisti decine di miliardi di dollari l'anno. Negli Stati Uniti dal 2023 i buyback delle società quotate sono soggetti a un'accisa federale dell'1% sull'importo netto riacquistato.

Critiche e aspetti da verificare

  • Prezzo dei riacquisti: molte società comprano di più quando i conti vanno bene e le quotazioni sono alte, e riducono i programmi nelle crisi, quando i prezzi sono più bassi.
  • Buyback a debito: finanziare i riacquisti con nuovo debito aumenta la leva finanziaria e il rischio.
  • Compensazione della diluizione: parte dei riacquisti serve solo a neutralizzare le nuove azioni emesse per i piani di stock option; il numero di azioni può quindi calare meno di quanto l'importo suggerisca.
  • Incentivi del management: se i bonus dipendono dall'EPS, il buyback può migliorare l'indicatore senza migliorare il business.

Un modo semplice per verificare l'effetto reale è confrontare il numero di azioni diluite in circolazione nel bilancio di diversi anni consecutivi: se scende, il buyback ha ridotto davvero il capitale.

Domande frequenti

Il buyback fa salire il prezzo delle azioni?

Non automaticamente. Il riacquisto aggiunge domanda sul mercato e riduce il numero di azioni, quindi aumenta l'utile per azione; ma il prezzo dipende anche da risultati, tassi e sentiment. Inoltre la liquidità spesa esce dalla società, quindi il valore complessivo dell'impresa si riduce dello stesso importo.

Che fine fanno le azioni riacquistate?

Possono essere annullate, riducendo in modo permanente il numero di azioni, oppure tenute in portafoglio come azioni proprie, per servire piani di incentivazione o come mezzo di pagamento in operazioni straordinarie. Le azioni proprie in portafoglio non votano e non ricevono dividendi.

Quante azioni proprie può comprare una società italiana?

Per le società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio il codice civile fissa un limite pari a un quinto del capitale sociale (20%). Serve un'autorizzazione dell'assemblea, che indica numero massimo di azioni, durata (massimo 18 mesi) e corrispettivi minimi e massimi; per le banche serve anche il via libera della BCE.

Che differenza c'è per l'azionista tra dividendo e buyback?

Non esiste una risposta valida per tutti. Il dividendo è un incasso tassato subito al 26%; il buyback non genera alcun evento fiscale per chi non vende e aumenta la quota di ciascun socio. Le differenze principali sono di tempi fiscali, flessibilità per la società e prezzo a cui avviene il riacquisto.

Approfondimenti

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