Grafico del titolo Apple
Cosa fa Apple
Fondata nel 1976 da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne, Apple si quota al Nasdaq nel 1980. Dopo la crisi degli anni Novanta e il ritorno di Jobs nel 1997, la società costruisce il proprio successo su iMac, iPod e soprattutto iPhone (2007), che da allora rappresenta la principale fonte di ricavi. Sotto la guida di Tim Cook (2011–2026) Apple ha ampliato l'offerta di servizi e indossabili e ha portato i chip dei Mac in casa con la famiglia Apple Silicon.
Apple riporta i ricavi per categoria di prodotto:
- iPhone – circa la metà del fatturato, con un forte ciclo stagionale legato ai lanci di settembre.
- Servizi – App Store, iCloud, Apple Music, Apple TV+, AppleCare, Apple Pay e i pagamenti di Google per essere il motore di ricerca predefinito di Safari. Pesano circa un quarto dei ricavi ma una quota molto più alta del margine lordo.
- Mac, iPad e Wearables/Casa/Accessori (Apple Watch, AirPods, Vision Pro).
Geograficamente le Americhe sono il primo mercato, seguite da Europa e Grande Cina; la produzione è affidata a terzisti, ancora in larga parte in Cina ma con una quota crescente in India e Vietnam.
Come guadagna: ecosistema e servizi
Il modello di Apple si basa sulla base installata: oltre due miliardi di dispositivi attivi che generano ricavi ricorrenti da servizi e rinnovi. Chi legge i conti del titolo Apple guarda soprattutto a:
- Ricavi iPhone e andamento per area, in particolare in Cina, dove la concorrenza dei marchi locali è forte.
- Crescita dei Servizi e relativo margine lordo, ben superiore a quello dell'hardware.
- Margine lordo complessivo, influenzato da mix di prodotti, costo dei componenti e dazi.
- Flusso di cassa e buyback, che riducono anno dopo anno il numero di azioni in circolazione.
Dividendo Apple e riacquisti di azioni
Apple ha reintrodotto il dividendo nel 2012 e da allora lo ha aumentato ogni anno, con cadenza trimestrale. Il rendimento è contenuto perché la parte principale della remunerazione degli azionisti passa dai riacquisti di azioni proprie: Apple autorizza ogni anno programmi da circa 100 miliardi di dollari, tra i più grandi mai annunciati da una società quotata.
Dal 1980 il titolo ha fatto cinque frazionamenti, l'ultimo un 4:1 nell'agosto 2020.
Azionariato e governance
Il capitale è molto diffuso. I primi azionisti sono i grandi gestori di fondi (Vanguard, BlackRock, State Street). Berkshire Hathaway di Warren Buffett, a lungo il maggiore investitore attivo, ha ridotto in modo significativo la propria partecipazione a partire dal 2024, pur restando azionista.
Ad aprile 2026 Apple ha annunciato la successione al vertice: dal 1° settembre 2026 John Ternus, in azienda dal 2001 e fino ad allora capo dell'ingegneria hardware, è il nuovo CEO; Tim Cook è diventato presidente esecutivo e Arthur Levinson, presidente per circa quindici anni, è passato al ruolo di lead independent director. È il primo cambio di CEO dal 2011.
Storia del titolo in Borsa
Apple si quota al Nasdaq il 12 dicembre 1980 a 22 dollari per azione, in una delle IPO più seguite dell'epoca. Negli anni Novanta il titolo attraversa una lunga crisi, fino al ritorno di Steve Jobs nel 1997. Il successo di iPod e iPhone lo porta in vent'anni a essere la prima società quotata statunitense a superare i mille miliardi di dollari di capitalizzazione, nell'agosto 2018, e poi le soglie dei duemila (2020) e dei tremila miliardi. Dal 2015 il titolo fa parte del Dow Jones. Nella sua storia recente ha alternato fasi di forte rialzo a correzioni legate soprattutto ai timori sulla domanda di iPhone in Cina e alle tensioni commerciali.
Fattori da monitorare
Fattori positivi
- Funzioni di intelligenza artificiale (Apple Intelligence) come possibile stimolo al rinnovo degli iPhone.
- Crescita dei servizi e degli abbonamenti, con margini elevati.
- Integrazione verticale dei chip, che consente controllo su costi e prestazioni.
Fattori di rischio
- Antitrust e regolazione: Digital Markets Act in Europa, cause sulle commissioni dell'App Store e il processo USA contro Google, che riguarda anche i pagamenti per il motore di ricerca predefinito.
- Cina e dazi: dipendenza dalla filiera produttiva asiatica e tensioni commerciali USA–Cina.
- Ritardo percepito nell'AI rispetto ai concorrenti, con la necessità di accordi con terzi sui modelli.
- Transizione al vertice: un nuovo CEO dopo quindici anni introduce incertezza sulle priorità strategiche.
Come comprare azioni Apple dall'Italia
AAPL è disponibile presso praticamente tutti i broker italiani ed esteri che offrono il mercato USA. Per chi investe in euro vanno considerati alcuni elementi:
- il prezzo è in dollari: il risultato in euro dipende anche dal cambio, consultabile in cambi valute;
- i dividendi trimestrali subiscono il 15% di ritenuta negli USA se si è compilato il W-8BEN (altrimenti il 30%), poi il 26% in Italia sull'importo netto: un piccolo dividendo può quindi arrivare decurtato di oltre un terzo;
- le plusvalenze sono tassate al 26%, mentre la Tobin tax non è dovuta perché Apple non è una società italiana.
Dettagli in come comprare azioni e tassazione delle azioni.
Confronto con i concorrenti
Apple è soprattutto un'azienda di hardware con un ecosistema di servizi, mentre Microsoft, Alphabet e Amazon traggono una quota crescente di utili dal cloud. Con Alphabet il rapporto è sia di concorrenza (Android contro iOS) sia di partnership (Google Search su Safari). Meta dipende in parte dalle regole sulla privacy fissate da Apple su iOS. Tra i fornitori chiave c'è TSMC, che produce i chip Apple Silicon. Vedi anche il settore tecnologia e l'indice Dow Jones.
Dati finanziari di Apple
Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Apple (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.
Domande frequenti
Apple paga il dividendo?
Sì, Apple paga un dividendo trimestrale dal 2012, con stacco di norma a febbraio, maggio, agosto e novembre. L'importo viene rivisto ogni anno, di solito con i conti di fine aprile/inizio maggio. Per un residente in Italia si applica la ritenuta USA del 15% (con modulo W-8BEN) e poi il 26% italiano sul netto.
Chi è il CEO di Apple nel 2026?
Dal 1° settembre 2026 il CEO è John Ternus, in precedenza responsabile dell'ingegneria hardware. Tim Cook, CEO dal 2011, è diventato presidente esecutivo del consiglio di amministrazione. Il passaggio è stato annunciato ad aprile 2026.
Quante volte Apple ha frazionato le azioni?
Cinque volte: 2 per 1 nel 1987, 2000 e 2005, 7 per 1 nel 2014 e 4 per 1 nell'agosto 2020. Un'azione acquistata prima del 1987 equivale oggi a 224 azioni.
Quando pubblica i conti Apple?
L'esercizio fiscale di Apple termina a fine settembre. I risultati trimestrali escono di norma tra fine gennaio e inizio febbraio (trimestre natalizio, il più importante), a fine aprile/inizio maggio, a fine luglio e a fine ottobre.
Titoli correlati
Altre società del settore tecnologia e semiconduttori o con un profilo confrontabile:
Ultime notizie su Apple
Contenuto a scopo educativo e informativo. Questa scheda su Apple descrive la società e il funzionamento del titolo: non è consulenza finanziaria o raccomandazione personalizzata, né sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Quotazioni e dati di mercato possono essere differiti. Consulta il disclaimer e la metodologia.