I passaggi in sintesi
- Aprire un conto titoli presso una banca, una SIM o un broker autorizzato a operare in Italia.
- Scegliere il regime fiscale: amministrato (le tasse le calcola e versa l'intermediario) o dichiarativo.
- Completare il questionario MiFID, che l'intermediario usa per valutare l'appropriatezza degli strumenti che negozi.
- Versare la liquidità sul conto collegato.
- Cercare il titolo per nome, ticker o ISIN (ad esempio
ENEL, ISIN IT0003128367) e verificare la piazza di negoziazione. - Inserire l'ordine: quantità, tipo di prezzo (al meglio o limitato), validità.
- Controllare l'eseguito e conservare il fissato bollato (la nota di eseguito con prezzo, commissioni e imposte).
1. Il conto titoli e l'intermediario
In Italia possono prestare servizi di investimento le banche e le SIM autorizzate, iscritte negli albi tenuti da Banca d'Italia e Consob, e le imprese di investimento di altri Paesi UE che operano in regime di libera prestazione o tramite succursale. Prima di aprire un conto è buona prassi verificare l'iscrizione negli elenchi pubblicati sul sito della Consob.
Le azioni acquistate non sono patrimonio dell'intermediario: sono registrate a tuo nome in un dossier separato. Se l'intermediario fallisce i titoli restano tuoi; per i casi in cui non vengono restituiti interviene, entro i limiti previsti, un sistema di indennizzo (in Italia il Fondo Nazionale di Garanzia, fino a 20.000 euro per investitore). I criteri di scelta sono approfonditi nella guida come scegliere un broker.
2. Regime amministrato o dichiarativo
La scelta incide su chi calcola il 26% su plusvalenze e dividendi.
Con il regime amministrato l'intermediario trattiene le imposte a ogni vendita in guadagno e tiene memoria delle minusvalenze (lo "zainetto fiscale"). Con il dichiarativo i calcoli e i versamenti passano per la dichiarazione dei redditi e, se l'intermediario è estero, si aggiungono il quadro RW e l'IVAFE. Dettagli nella guida regime amministrato e dichiarativo.
3. Dove si negoziano le azioni
Le società italiane più grandi sono quotate su Euronext Milan, il mercato regolamentato principale di Borsa Italiana; le piccole e medie imprese spesso su Euronext Growth Milan. Le negoziazioni si svolgono nei giorni lavorativi, con un'asta di apertura dalle 7:30 alle 9:00, la negoziazione continua dalle 9:00 alle 17:30 e un'asta di chiusura (vedi orari della Borsa italiana).
Per le azioni estere l'intermediario deve dare accesso al mercato di quotazione (ad esempio Nasdaq per Nvidia o Xetra per SAP). Alcuni titoli esteri sono negoziabili anche su sistemi multilaterali italiani, in euro, ma con liquidità e spread da verificare.
4. Inserire l'ordine
I parametri principali sono tre:
- Quantità: numero di azioni (non un importo in euro, salvo broker che offrono frazioni di azioni).
- Prezzo: al meglio (eseguito subito ai prezzi disponibili) o limitato (eseguito solo a quel prezzo o migliore).
- Validità: solo per la giornata, fino a una data o fino a revoca, secondo le opzioni del broker.
Il funzionamento di ciascun tipo, incluso lo stop loss, è spiegato nella guida sugli ordini di Borsa.
Esempio: quanto costa davvero un acquisto
Ipotizziamo l'acquisto di 1.000 azioni di una società italiana con capitalizzazione superiore a 500 milioni di euro, a 7,20 € ciascuna, con una commissione di 0,19% (minimo 2,95 €, massimo 19 €) e successiva vendita dopo un anno a 7,80 €.
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Controvalore acquisto | 1.000 × 7,20 € | 7.200,00 € |
| Commissione di acquisto | 0,19% × 7.200 € = 13,68 € | 13,68 € |
| Tobin tax (0,2% sui titoli quotati, dal 2026) | 0,2% × 7.200 € | 14,40 € |
| Imposta di bollo annua | 0,2% × valore di mercato a fine periodo (~7.800 €) | 15,60 € |
| Controvalore vendita | 1.000 × 7,80 € | 7.800,00 € |
| Commissione di vendita | 0,19% × 7.800 € = 14,82 € | 14,82 € |
| Plusvalenza imponibile | 7.800 − 14,82 − (7.200 + 13,68) | 571,50 € |
| Imposta sostitutiva 26% | 26% × 571,50 € | 148,59 € |
Su un guadagno lordo di prezzo di 600 €, il netto finale è di circa 393 € (600 − 13,68 − 14,40 − 14,82 − 15,60 − 148,59), cioè circa due terzi. Le commissioni di compravendita entrano nel calcolo della plusvalenza; la Tobin tax, per legge, non è deducibile dalle imposte sui redditi e il bollo non riduce la plusvalenza. Puoi ripetere il calcolo con il calcolatore delle plusvalenze.
La Tobin tax si paga solo in acquisto, solo su azioni di società con sede legale in Italia e non sulle società con capitalizzazione media inferiore a 500 milioni di euro. Non si applica a titoli come Stellantis o Ferrari, che hanno sede legale nei Paesi Bassi. Vedi la guida sulla Tobin tax.
Dopo l'acquisto: cosa succede
- Regolamento: denaro e titoli si scambiano definitivamente due giorni lavorativi dopo l'esecuzione (T+2).
- Dividendi: vengono accreditati sul conto, al netto della ritenuta del 26%, se possiedi i titoli alla record date. Vedi come funzionano i dividendi.
- Eventi societari: aumenti di capitale, frazionamenti, OPA vengono comunicati dall'intermediario, che chiede istruzioni quando serve una scelta.
- Rendicontazione: l'intermediario invia almeno periodicamente l'estratto del dossier titoli e, una volta l'anno, il rendiconto di costi e oneri previsto dalla MiFID II.
Errori operativi frequenti
- Ordine al meglio in asta o su titoli poco liquidi: il prezzo di esecuzione può discostarsi molto dall'ultimo prezzo visto. Su titoli con spread ampio l'ordine limitato fissa un prezzo massimo.
- Confondere ticker e piazze: lo stesso titolo può essere quotato su più mercati in valute diverse; l'ISIN identifica la società, non il mercato.
- Ignorare i costi fissi su ordini piccoli: con 2 commissioni minime da 5 € su un investimento di 300 €, servono oltre 3 punti percentuali di rialzo solo per recuperare i costi.
- Dimenticare il cambio: sui titoli in dollari molti broker applicano una maggiorazione sul cambio, che è un costo a ogni conversione.
Domande frequenti
Serve un conto corrente per comprare azioni?
Serve un conto titoli (dossier) collegato a un conto di liquidità da cui addebitare gli acquisti. Le banche tradizionali lo abbinano al conto corrente; molti broker online offrono un conto di liquidità interno da alimentare con bonifico.
Si possono comprare azioni in banca allo sportello?
Sì, le banche raccolgono ordini anche in filiale o tramite home banking. Le commissioni sono spesso più alte di quelle dei broker online, ma il funzionamento dell'ordine sul mercato è lo stesso.
Quando divento proprietario delle azioni comprate?
Il contratto si conclude quando l'ordine viene eseguito, ma il regolamento (scambio definitivo di denaro e titoli) avviene due giorni lavorativi dopo, secondo il ciclo T+2 in vigore nei mercati dell'Unione europea. Ai fini del dividendo conta la posizione registrata alla record date.
Quanto serve per iniziare a comprare azioni?
Non esiste un minimo di legge e su Euronext Milan si può comprare anche una sola azione. Il limite pratico sono le commissioni minime: un costo fisso di 5 euro pesa l'1% su un ordine da 500 euro e lo 0,1% su uno da 5.000 euro.
Approfondimenti
- Come scegliere un brokerVigilanza, tutela dei titoli, costi reali e regime fiscale: i criteri per confrontare gli intermediari.
- Ordini di BorsaBook di negoziazione, spread, ordini al meglio, limitati e stop: come vengono eseguiti, con esempi.
- Tassazione azioniRedditi diversi e di capitale, zainetto fiscale, bollo, Tobin tax e azioni estere, con esempi di calcolo.
- Tobin taxAliquote 2026, base imponibile sul saldo giornaliero, esenzioni, titoli esclusi ed esempi di calcolo.
- Regime amministrato e dichiarativoChi calcola e versa le tasse su plusvalenze e dividendi: differenze pratiche tra i due regimi fiscali.
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