Grafico del titolo Nvidia
Cosa fa Nvidia
Fondata nel 1993 da Jensen Huang, Chris Malachowsky e Curtis Priem, Nvidia nasce come produttrice di schede grafiche per videogiochi e nel 1999 inventa il termine GPU. La svolta arriva quando ci si accorge che i processori grafici, capaci di eseguire migliaia di calcoli in parallelo, sono ideali per addestrare reti neurali. Oggi Nvidia è soprattutto un fornitore di infrastruttura per l'intelligenza artificiale: non solo chip, ma interi sistemi (rack con decine di GPU, CPU, memoria e connessioni di rete) venduti ai grandi cloud e alle aziende che costruiscono i propri data center.
È una società fabless: progetta i chip ma li fa produrre principalmente da TSMC a Taiwan, con memorie HBM acquistate da fornitori come SK Hynix, Samsung e Micron.
- 1993Anno di fondazione
- 1999IPO al Nasdaq
- ~216 mld $Ricavi esercizio 2026 (chiuso a gennaio 2026)
- ~90%Quota dei ricavi dai data center
Le aree di attività sono:
- Data center – GPU per l'addestramento e l'inferenza dei modelli AI (generazioni Hopper, Blackwell e, dal 2026, Rubin), sistemi completi come i rack NVL e il networking (switch e schede InfiniBand ed Ethernet, eredità dell'acquisizione di Mellanox nel 2020). Nell'esercizio fiscale 2026 ha generato circa 194 miliardi di dollari su 216 totali.
- Gaming – le schede GeForce per PC, storicamente il cuore del business, oggi una quota minoritaria dei ricavi.
- Visualizzazione professionale – GPU per workstation, progettazione e simulazione (piattaforma Omniverse).
- Automotive e robotica – piattaforme DRIVE per la guida assistita e autonoma e moduli Jetson/Thor per robot: piccoli oggi, ma presentati dal management come la prossima frontiera.
Come guadagna: CUDA, clienti e margini
Il vero vantaggio competitivo di Nvidia non è solo l'hardware. CUDA, la piattaforma software lanciata nel 2006, è diventata lo standard su cui ricercatori e sviluppatori scrivono codice per l'AI: librerie, framework e competenze sono costruiti su di essa, e passare a chip concorrenti comporta costi di migrazione. A questo si aggiunge l'integrazione verticale: Nvidia vende GPU, interconnessioni NVLink, networking e software come un'unica piattaforma ottimizzata.
Le metriche da leggere in ogni trimestrale:
- Ricavi data center e la loro crescita sequenziale, il dato che il mercato guarda per primo.
- Margine lordo: intorno al 71% sull'intero esercizio 2026 (GAAP). Cali temporanei accompagnano di solito il lancio di una nuova architettura o svalutazioni di magazzino.
- Guidance sul trimestre successivo: spesso conta più dei risultati appena pubblicati.
- Capex degli hyperscaler: gli investimenti annunciati da Microsoft, Alphabet, Amazon e Meta sono di fatto la principale variabile della domanda.
Concentrazione dei clienti: nei documenti annuali Nvidia segnala che pochi clienti diretti (produttori di server e grandi cloud) valgono ciascuno quote a doppia cifra del fatturato. Un rallentamento degli investimenti di anche solo due o tre di loro avrebbe un impatto rilevante sui conti.
Dividendo e frazionamenti
Nvidia distribuisce un dividendo trimestrale simbolico, pari a 0,01 dollari per azione dopo lo split del 2024: il rendimento è trascurabile e il profilo del titolo è tipicamente quello di un'azione di crescita. Il capitale in eccesso viene restituito soprattutto con programmi di buyback da decine di miliardi di dollari.
Il titolo Nvidia è noto anche per i frazionamenti azionari: sei dalla quotazione del gennaio 1999, gli ultimi due sono stati un 4:1 nel luglio 2021 e un 10:1 con effetto dal 10 giugno 2024. Per questo i grafici storici mostrano prezzi rettificati molto bassi per gli anni passati. Lo split non crea valore di per sé, ma abbassa il prezzo unitario e facilita gli acquisti dei piccoli risparmiatori (approfondisci nella guida al frazionamento azionario).
Azionariato e governance
Jensen Huang è cofondatore e amministratore delegato dalla nascita della società: oltre trent'anni alla guida sono un caso raro tra le big tech, e la sua figura è considerata centrale per la strategia. Huang detiene una quota attorno al 3-4% del capitale e vende periodicamente azioni tramite piani programmati (Rule 10b5-1), notizie che i media riportano spesso ma che rientrano in operazioni pianificate. Il resto del capitale è in mano a investitori istituzionali, con i grandi gestori di fondi indicizzati (Vanguard, BlackRock, State Street) ai primi posti.
Nvidia è anche un investitore attivo: nel 2025 ha annunciato una partecipazione da 5 miliardi di dollari in Intel, completata a fine 2025, insieme a una collaborazione per sviluppare prodotti comuni.
Fattori da monitorare
Fattori positivi
- Lancio e ritmo di produzione delle nuove architetture (Blackwell Ultra, Rubin): ogni ciclo annuale di prodotto è un test di esecuzione.
- Nuove fonti di domanda oltre ai cloud USA: governi che costruiscono infrastrutture AI nazionali (la cosiddetta "sovereign AI"), aziende, robotica.
- Crescita del networking, che rende Nvidia sempre più un fornitore di sistemi completi e non di singoli chip.
Fattori di rischio
- Restrizioni all'export verso la Cina: dal 2022 gli USA vietano la vendita dei chip più avanzati. Nel 2025 l'obbligo di licenza sui chip H20 ha portato a una svalutazione di circa 4,5 miliardi di dollari; a inizio 2026 Washington ha autorizzato le vendite degli H200 a determinate condizioni, ma le previsioni di Nvidia hanno continuato a escludere ricavi da data center cinesi. La Cina, che un tempo valeva una quota significativa del fatturato, resta quindi una variabile incerta per i conti.
- Ciclicità degli investimenti AI: se i clienti giudicassero eccessivi gli investimenti rispetto ai ricavi generati dall'AI, gli ordini potrebbero rallentare bruscamente, come già accaduto in passato con le criptovalute.
- Concorrenza: GPU di AMD e soprattutto chip su misura (ASIC) sviluppati dai clienti stessi con partner come Broadcom, ad esempio le TPU di Google e i Trainium di Amazon.
- Dipendenza da Taiwan: la produzione avanzata è concentrata presso TSMC, con un rischio geopolitico difficile da diversificare nel breve periodo.
- Valutazione e peso negli indici: il titolo pesa molto su S&P 500 e Nasdaq 100, quindi è esposto anche ai flussi passivi e alle rotazioni settoriali; storicamente ha avuto ribassi superiori al 50% nelle fasi negative.
Come comprare azioni Nvidia dall'Italia
NVDA si acquista tramite qualsiasi broker che dia accesso al Nasdaq; alcune piattaforme permettono anche l'acquisto di frazioni di azione. Il titolo è inoltre scambiato su alcune borse europee (come Xetra), ma il mercato principale e più liquido resta quello americano. Gli aspetti specifici per un investitore italiano:
- Cambio euro/dollaro: il titolo è in dollari, quindi un dollaro che si indebolisce riduce il rendimento in euro anche se l'azione sale. Puoi seguire il cambio nella pagina cambi valute.
- Plusvalenze: tassate al 26%; anche la componente legata al cambio concorre al calcolo. Simula l'effetto con il calcolatore plusvalenze.
- Dividendo: con il modulo W-8BEN la ritenuta USA scende dal 30% al 15%, poi si applica il 26% italiano sul netto. Con un dividendo da 0,01 dollari l'impatto è marginale.
- Tobin tax: non si applica, perché Nvidia non è una società italiana.
I passaggi pratici sono spiegati nella guida come comprare azioni, mentre regime amministrato e dichiarativo sono trattati in tassazione delle azioni.
Confronto con i concorrenti
Nel calcolo per l'AI il concorrente diretto è AMD, che con la serie Instinct MI e l'accordo con OpenAI cerca di ritagliarsi una quota crescente. Broadcom compete indirettamente progettando acceleratori su misura per i grandi cloud e domina parte del networking Ethernet. Intel è rimasta indietro nelle GPU per data center ed è oggi anche partner di Nvidia. A monte della filiera, TSMC, ASML e Micron beneficiano dello stesso ciclo di investimenti. Per il quadro completo vedi il settore tecnologia e la pagina del Nasdaq 100.
Dati finanziari di Nvidia
Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Nvidia (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.
Domande frequenti
Nvidia paga un dividendo?
Sì, ma simbolico: dopo il frazionamento 10:1 del 2024 il dividendo trimestrale è di 0,01 dollari per azione. Nvidia restituisce capitale agli azionisti soprattutto con i riacquisti di azioni proprie. Per un residente in Italia il dividendo subisce la ritenuta USA (15% con modulo W-8BEN) e poi l'imposta italiana del 26% sul netto.
Quando ha fatto lo split Nvidia?
L'ultimo frazionamento è stato un 10 per 1, con negoziazione rettificata dal 10 giugno 2024. Il precedente era un 4 per 1 del luglio 2021. Dalla quotazione del 1999 Nvidia ha frazionato le azioni sei volte. Lo split non cambia il valore dell'investimento: vedi la guida al frazionamento azionario.
Qual è il ticker di Nvidia e dove è quotata?
Nvidia è quotata al Nasdaq con ticker NVDA (ISIN US67066G1040). Fa parte di Nasdaq 100, S&P 500 e, da novembre 2024, anche del Dow Jones, dove ha preso il posto di Intel.
Perché il titolo Nvidia è così sensibile alla Cina?
Dal 2022 gli Stati Uniti limitano l'esportazione in Cina dei chip più avanzati per l'AI. Nvidia ha dovuto progettare versioni ridotte, svalutare scorte (nel 2025 per i chip H20) e, nelle previsioni del 2026, ha escluso ricavi da data center cinesi. Ogni cambio di regole tra Washington e Pechino può spostare stime e quotazione.
Quando pubblica i conti Nvidia?
L'esercizio fiscale di Nvidia termina a fine gennaio, quindi i trimestri sono sfasati rispetto all'anno solare: i risultati escono di norma a fine febbraio, fine maggio, fine agosto e fine novembre, a mercato USA chiuso.
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Contenuto a scopo educativo e informativo. Questa scheda su Nvidia descrive la società e il funzionamento del titolo: non è consulenza finanziaria o raccomandazione personalizzata, né sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Quotazioni e dati di mercato possono essere differiti. Consulta il disclaimer e la metodologia.