Grafico del titolo Intel
Cosa fa Intel
Intel viene fondata nel 1968 da Robert Noyce e Gordon Moore (quello della "legge di Moore") e si quota nel 1971, lo stesso anno in cui lancia il primo microprocessore commerciale. Con l'architettura x86 e l'alleanza con Microsoft diventa lo standard dei PC e poi dei server. A differenza di quasi tutti i concorrenti, Intel progetta e produce i propri chip (modello IDM): un vantaggio finché era leader nei processi produttivi, un problema quando dalla seconda metà degli anni Dieci ha accumulato ritardi rispetto a TSMC.
Le attività sono organizzate in:
- Client Computing Group – processori per PC desktop e portatili (Core, Core Ultra), la principale fonte di ricavi;
- Data Center and AI – processori per server Xeon e acceleratori;
- Intel Foundry – le fabbriche e lo sviluppo dei processi produttivi (Intel 18A, 14A), che servono sia i prodotti Intel sia, nelle intenzioni, clienti esterni;
- Altre attività – la quota di maggioranza in Mobileye (guida assistita) e, fino al 2025, il controllo di Altera, ceduto per il 51% al fondo Silver Lake.
Il piano di rilancio e le metriche da seguire
Con la strategia "IDM 2.0" avviata nel 2021, Intel ha puntato a recuperare la leadership tecnologica e ad aprire le sue fabbriche ad altri progettisti di chip. Gli investimenti massicci e il calo delle quote di mercato hanno però portato nel 2024 a una perdita netta molto pesante, a tagli di personale su larga scala e alla sospensione del dividendo. Dal 2025 il nuovo CEO Lip-Bu Tan ha ridotto i costi, rallentato alcuni progetti di fabbriche e condizionato gli investimenti nel nodo 14A alla firma di clienti esterni.
Per leggere i conti del titolo Intel le grandezze chiave sono:
- Perdita operativa di Intel Foundry e il numero di clienti esterni annunciati;
- Rese produttive del processo 18A, usato per i processori Panther Lake;
- Margine lordo, sceso molto rispetto ai livelli storici;
- Quota di mercato nei PC e nei server rispetto ad AMD e ai processori ARM;
- Free cash flow e debito, dopo anni di flussi di cassa negativi.
I nuovi azionisti: governo USA, Nvidia, SoftBank
Il 2025 ha cambiato la composizione del capitale:
- Governo degli Stati Uniti – ad agosto 2025 ha ottenuto circa il 9,9% del capitale per 8,9 miliardi di dollari, convertendo in azioni sussidi del CHIPS Act non ancora erogati. È una partecipazione passiva, senza rappresentanti in consiglio.
- SoftBank – ha investito 2 miliardi di dollari nello stesso mese.
- Nvidia – a settembre 2025 ha annunciato un investimento da 5 miliardi di dollari, completato dopo il via libera antitrust, insieme allo sviluppo congiunto di processori per data center e PC che integrano tecnologie delle due società.
Questi ingressi hanno rafforzato la cassa ma anche diluito gli azionisti esistenti, e rendono Intel un'azienda considerata strategica per la politica industriale americana.
Dividendo Intel
Intel ha pagato un dividendo trimestrale dal 1992 fino alla sospensione decisa ad agosto 2024, in vigore dal quarto trimestre di quell'anno. Al momento la società non distribuisce dividendi né effettua buyback: la priorità dichiarata è il finanziamento delle fabbriche e la riduzione del debito. Per un titolo storicamente detenuto anche per il reddito, è un cambiamento importante del profilo.
Fattori da monitorare
Fattori positivi
- Firma di clienti rilevanti per Intel Foundry, in particolare sul nodo 14A.
- Ciclo di rinnovo dei PC e successo dei processori su processo 18A.
- Sostegno pubblico alla produzione di semiconduttori negli Stati Uniti.
Fattori di rischio
- Esecuzione: ulteriori ritardi o rese basse sui nuovi processi comprometterebbero la credibilità della fonderia.
- Concorrenza: AMD nelle CPU x86, i chip basati su ARM (Apple, Qualcomm, cloud provider) e TSMC nella produzione per conto terzi.
- Debolezza nell'AI: Intel ha una presenza limitata negli acceleratori per data center, il mercato a maggior crescita.
- Intensità di capitale: le fabbriche richiedono investimenti enormi anche in fasi di cassa negativa.
- Rischio politico: la presenza del governo come azionista può influenzare le scelte strategiche.
Come comprare azioni Intel dall'Italia
INTC è quotata al Nasdaq ed è acquistabile presso i broker con accesso al mercato USA. Con il dividendo sospeso, la ritenuta americana del 15% (con modulo W-8BEN) e il successivo 26% italiano tornerebbero rilevanti solo in caso di ripristino della cedola. Oggi contano soprattutto la tassazione delle plusvalenze al 26% e il rischio di cambio euro/dollaro (vedi cambi valute). La Tobin tax non si applica. Dettagli in come comprare azioni e tassazione delle azioni.
Confronto con i concorrenti
Intel è l'unico grande produttore di processori occidentale ancora integrato verticalmente. AMD le contende il mercato x86 appoggiandosi a TSMC, che è anche il riferimento con cui si misura Intel Foundry. Nvidia domina gli acceleratori AI ed è oggi anche azionista e partner. Per la produzione Intel dipende da fornitori di macchinari come ASML. In Europa, STMicroelectronics condivide il modello con fabbriche proprie ma su chip diversi; Micron è l'altro grande produttore di semiconduttori statunitense. Vedi il settore tecnologia.
Dati finanziari di Intel
Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Intel (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.
Domande frequenti
Intel paga ancora il dividendo?
No. Intel ha sospeso il dividendo a partire dal quarto trimestre 2024, nell'ambito del piano di riduzione dei costi annunciato ad agosto 2024, per destinare la liquidità agli investimenti nelle fabbriche. In precedenza lo pagava ininterrottamente dal 1992.
Quanto possiede il governo USA di Intel?
Ad agosto 2025 il governo statunitense ha acquisito circa il 9,9% del capitale per 8,9 miliardi di dollari, convertendo in azioni sussidi già assegnati con il CHIPS Act e il programma Secure Enclave. La partecipazione è passiva: niente posti in consiglio e impegno generale a votare con il board.
Perché Intel è uscita dal Dow Jones?
A novembre 2024 Intel è stata sostituita da Nvidia nel Dow Jones Industrial Average, dopo un forte calo del prezzo che ne aveva ridotto il peso nell'indice ponderato per prezzo. Resta nel Nasdaq 100 e nell'S&P 500.
Chi è il CEO di Intel?
Dal marzo 2025 il CEO è Lip-Bu Tan, ex amministratore delegato di Cadence Design Systems e investitore nel settore dei semiconduttori. Ha sostituito Pat Gelsinger, uscito a dicembre 2024.
Titoli correlati
Altre società del settore tecnologia e semiconduttori o con un profilo confrontabile:
Ultime notizie su Intel
Contenuto a scopo educativo e informativo. Questa scheda su Intel descrive la società e il funzionamento del titolo: non è consulenza finanziaria o raccomandazione personalizzata, né sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Quotazioni e dati di mercato possono essere differiti. Consulta il disclaimer e la metodologia.