Azioni estere: i titoli internazionali più seguiti
Big tech americane, campioni europei del lusso, della difesa e della farmaceutica: le schede dei titoli esteri più cercati dagli italiani, con le istruzioni specifiche su cambio, ritenute e tassazione.
Elenco delle azioni estere
Quotazioni dei grandi titoli internazionali
Cosa cambia investendo in azioni estere dall'Italia
Comprare un titolo quotato a New York, Francoforte o Parigi è semplice quanto acquistarne uno a Milano, a patto che il proprio intermediario dia accesso a quel mercato. Le differenze riguardano tre aspetti:
- Valuta: le azioni USA sono in dollari. Il rendimento in euro dipende anche dal cambio EUR/USD: un dollaro che si indebolisce riduce il guadagno di un investitore europeo, anche se il titolo sale.
- Doppia imposizione sui dividendi: il Paese della società trattiene una ritenuta alla fonte (per gli USA il 15% compilando il modulo W-8BEN), poi in Italia si applica il 26% sul netto ricevuto. Le aliquote estere variano molto: Germania, Francia, Svizzera e Danimarca prevedono ritenute più alte, in parte recuperabili con pratiche di rimborso.
- Plusvalenze: tassate al 26% in Italia come per i titoli italiani. In regime amministrato ci pensa l'intermediario; con broker esteri si opera in regime dichiarativo.
La Tobin tax italiana si applica solo alle azioni di società con sede in Italia: non riguarda Apple o LVMH. Alcuni Paesi hanno però una propria imposta sulle transazioni (ad esempio Francia e Regno Unito per le società lì registrate).
Ogni scheda spiega le specificità del singolo titolo: listino di riferimento, eventuali classi di azioni (come le privilegiate Volkswagen) o certificati ADR (come TSMC). Per un quadro generale leggi come comprare azioni e la guida alla tassazione delle azioni.