Grafico del titolo Nike
Cosa fa Nike
Nike nasce nel 1964 come Blue Ribbon Sports, fondata dal mezzofondista Phil Knight e dal suo allenatore Bill Bowerman per importare scarpe da corsa giapponesi. Il marchio Nike e il logo "Swoosh" arrivano nel 1971; la quotazione in Borsa nel 1980. Il contratto con Michael Jordan del 1984 dà vita al marchio Jordan, oggi una delle principali fonti di ricavi, mentre Converse è stata acquisita nel 2003.
Nike non possiede fabbriche: la produzione è affidata a fornitori indipendenti, concentrati soprattutto in Vietnam, Indonesia e Cina. I ricavi sono suddivisi per:
- Canale – Nike Direct (negozi propri e app/e-commerce) e wholesale (rivenditori come Foot Locker, JD Sports, Dick's, catene di articoli sportivi).
- Area geografica – Nord America, Europa-Medio Oriente-Africa, Greater China, Asia Pacifico e America Latina.
- Prodotto – calzature (la parte maggiore), abbigliamento, attrezzature.
Come guadagna: la crisi e il piano di rilancio
Tra il 2020 e il 2024, sotto la guida di John Donahoe, Nike ha spinto sulle vendite dirette riducendo i rapporti con molti rivenditori. La strategia ha funzionato durante la pandemia, ma ha poi lasciato spazio a marchi emergenti nei negozi multimarca (On, Hoka, New Balance) mentre i modelli più venduti, come Air Force 1 e Dunk, perdevano slancio. Ne sono seguiti cali di vendite, sconti per smaltire le scorte e una forte riduzione dei margini.
Elliott Hill, CEO da ottobre 2024, ha avviato il piano "Win Now": ritorno al wholesale, meno promozioni sul canale digitale, organizzazione per sport (corsa, calcio, basket) e rinnovo dei prodotti. Nell'esercizio chiuso a maggio 2026 i ricavi sono stati di circa 46 miliardi di dollari, stabili sull'anno precedente, con utile netto in calo; il wholesale è tornato a crescere, mentre Nike Direct e la Cina sono rimasti deboli. Per chi analizza il titolo Nike, le grandezze da seguire sono:
- Margine lordo, compresso da sconti, liquidazione delle scorte e dazi statunitensi sulle importazioni dall'Asia.
- Livello delle scorte: scorte elevate preannunciano ulteriori sconti.
- Andamento in Greater China, dove la concorrenza dei marchi locali è crescente.
- Ordini futuri dai rivenditori e lancio di nuovi modelli.
Dividendo Nike
Nike paga un dividendo trimestrale e lo ha aumentato ogni anno per oltre due decenni, con l'annuncio dell'aumento di norma a novembre. Con il calo degli utili, la quota di utile distribuita (payout) è salita molto: è un indicatore da tenere d'occhio, perché un payout elevato riduce i margini di sicurezza della cedola se gli utili non si riprendono. Nell'esercizio 2026 la società ha restituito agli azionisti circa 2,5 miliardi di dollari tra dividendi e riacquisti. Vedi la guida sui dividendi.
Come comprare azioni Nike dall'Italia
Le azioni di classe B sono quotate al NYSE con ticker NKE, negoziabili tramite i broker italiani che danno accesso al mercato americano. I passaggi operativi sono nella guida su come comprare azioni; per ordini in dollari è utile conoscere il costo di conversione applicato dal proprio intermediario.
Fiscalmente Nike segue le regole dei titoli americani: il broker deve avere il modulo W-8BEN per applicare la ritenuta convenzionale del 15% sui dividendi (30% senza modulo). L'Italia tassa poi il netto al 26%, così come le plusvalenze, che vanno calcolate in euro e quindi includono l'effetto del cambio EUR/USD. La Tobin tax non si applica alle azioni estere. Esempi pratici nella guida sulla tassazione delle azioni.
Azionariato e governance
La struttura a doppia classe garantisce il controllo alla famiglia Knight: le azioni di classe A, detenute in larga parte da Swoosh LLC, eleggono circa il 75% dei consiglieri. Il presidente esecutivo è Mark Parker, ex CEO. Elliott Hill ha passato oltre trent'anni in Nike, dove è entrato come stagista nel 1988, fino al ritiro nel 2020; è stato richiamato nel 2024 al posto di John Donahoe, primo CEO arrivato dall'esterno.
Fattori da monitorare
Catalizzatori
- Ritorno alla crescita delle vendite e recupero del margine lordo.
- Successo dei nuovi prodotti nella corsa e nel basket.
- Grandi eventi sportivi (Mondiali di calcio, Olimpiadi), occasioni ricorrenti di visibilità per il marchio e di lancio di nuovi prodotti.
Rischi
- Dazi sulle importazioni negli Stati Uniti dai Paesi asiatici di produzione.
- Concorrenza di Adidas, On, Hoka e dei marchi cinesi.
- Cina: domanda debole e preferenza crescente per i marchi locali.
- Tempi del rilancio: la società stessa ha indicato che il recupero richiederà tempo.
Confronto con i concorrenti
I concorrenti diretti, come Adidas e Puma, non sono seguiti su titolo.org. Tra le società italiane, Technogym opera nel mondo sport e fitness, Moncler nell'abbigliamento di fascia alta e OVS nell'abbigliamento di massa. Tra i grandi marchi americani del consumo, si possono confrontare Coca-Cola, McDonald's e Disney. Vedi il settore beni di consumo e l'indice Dow Jones.
Dati finanziari di Nike
Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Nike (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.
Domande frequenti
Quando chiude l'esercizio fiscale di Nike?
L'anno fiscale di Nike termina il 31 maggio. L'esercizio 2026 è quindi quello chiuso a maggio 2026; i risultati trimestrali escono indicativamente a fine giugno, fine settembre, dicembre e marzo.
Chi controlla Nike?
Nike ha due classi di azioni. Le azioni di classe A, non quotate e detenute in larga parte da Swoosh LLC, veicolo della famiglia del fondatore Phil Knight, eleggono circa tre quarti del consiglio di amministrazione. Le azioni quotate al NYSE sono quelle di classe B.
Nike paga dividendi?
Sì, trimestrali, e li aumenta ogni anno da oltre due decenni. Nell'esercizio 2026 la società ha restituito agli azionisti circa 2,5 miliardi di dollari tra dividendi e riacquisti.
Quanto si paga di tasse sulle azioni Nike dall'Italia?
Sui dividendi: 15% di ritenuta USA con il modulo W-8BEN e 26% in Italia sul netto. Sulle plusvalenze: solo il 26% in Italia.
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Contenuto a scopo educativo e informativo. Questa scheda su Nike descrive la società e il funzionamento del titolo: non è consulenza finanziaria o raccomandazione personalizzata, né sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Quotazioni e dati di mercato possono essere differiti. Consulta il disclaimer e la metodologia.