Grafico del titolo MPS
Cosa fa MPS
Fondata a Siena nel 1472 come monte di pietà, Banca Monte dei Paschi di Siena è considerata la banca più antica del mondo ancora operativa. Fino agli anni Duemila è stata una delle principali banche commerciali italiane; l'acquisizione di Antonveneta nel 2008, pagata a caro prezzo, e i successivi scandali sui derivati hanno portato a perdite pesanti, a ripetuti aumenti di capitale e, nel 2017, alla ricapitalizzazione precauzionale dello Stato, che ne è diventato azionista al 68%.
Dopo un'ultima ricapitalizzazione nel 2022 e un lungo piano di ristrutturazione (cessione di crediti deteriorati, riduzione del personale e dei costi), la banca è tornata a produrre utili e a pagare dividendi. Il Tesoro ha ridotto la propria quota con collocamenti tra il 2023 e il 2024.
Prima dell'operazione Mediobanca, MPS era una banca commerciale focalizzata sull'Italia, con una rete di circa 1.300 filiali concentrata in Toscana e nel Centro-Nord, attiva in credito a famiglie e imprese, risparmio gestito, bancassicurazione (con AXA) e banca digitale (Widiba).
Il controllo di Mediobanca
A gennaio 2025 MPS ha lanciato un'offerta pubblica di scambio su Mediobanca, sostenuta dai nuovi azionisti privati del Monte (tra cui Delfin e il gruppo Caltagirone, a loro volta soci rilevanti di Mediobanca e di Generali). L'offerta si è chiusa a settembre 2025 con circa l'86,3% del capitale di Piazzetta Cuccia: per la prima volta una banca commerciale ha preso il controllo della storica banca d'affari milanese e, indirettamente, della sua partecipazione in Generali.
Nel febbraio 2026 il consiglio di MPS ha avviato la fusione per incorporazione di Mediobanca, con il conseguente delisting. Il 29 ottobre 2026, però, l'assemblea dei soci MPS ha respinto la fusione: al momento Mediobanca resta quotata e controllata da MPS.
2026: l'offerta di Intesa Sanpaolo e il voto dei soci
Il 2026 è stato l'anno più movimentato della storia recente di Siena:
- Governance: a marzo il consiglio ha revocato le deleghe all'amministratore delegato Luigi Lovaglio; all'assemblea di aprile la lista che lo sosteneva ha prevalso e Lovaglio è stato rinominato amministratore delegato, con Cesare Bisoni presidente.
- Offerta di Intesa Sanpaolo (8 giugno): Intesa Sanpaolo ha annunciato un'offerta pubblica di acquisto e scambio su tutte le azioni MPS: 1,6 azioni Intesa più 1 euro in contanti, componente alzata a 1,25 euro a inizio ottobre. Sono arrivate le autorizzazioni di BCE e Banca d'Italia; l'Antitrust ha aperto un'istruttoria.
- Doppia offerta di MPS (21 agosto): in alternativa, il consiglio MPS ha proposto due offerte di scambio, interamente in azioni MPS, su Banco BPM e Banca Generali.
- Assemblea del 29 ottobre: i soci hanno respinto con circa il 91% del capitale le due offerte e la riduzione di capitale finalizzata a una distribuzione straordinaria, e con il 63,6% dei voti la fusione con Mediobanca. Il primo azionista, Delfin, ha sostenuto l'offerta di Intesa.
L'offerta di Intesa Sanpaolo è in corso. Per chi detiene azioni MPS i riferimenti sono il documento d'offerta approvato dalla Consob, il comunicato dell'emittente (in cui il consiglio MPS esprime la propria valutazione) e il periodo di adesione. Le informazioni di questa pagina sono aggiornate al 29 ottobre 2026.
Come guadagna: le metriche da leggere
Come per ogni banca commerciale, i conti di MPS si leggono attraverso il margine d'interesse (NII), molto cresciuto con il rialzo dei tassi del 2022–2023, e le commissioni su gestito, bancassicurazione e servizi. Con il consolidamento di Mediobanca si aggiungono le commissioni di investment banking e private banking e il contributo del credito al consumo (Compass).
- Costo del rischio e NPE ratio: misurano il peso dei crediti deteriorati, storicamente il punto debole di MPS e molto ridotto dopo le cessioni degli ultimi anni.
- CET1 ratio: il capitale di qualità rispetto agli attivi ponderati. L'acquisizione di Mediobanca ha richiesto un'analisi approfondita dell'impatto sul capitale.
- Attività fiscali differite (DTA): le perdite pregresse hanno generato crediti d'imposta che MPS può utilizzare a riduzione delle tasse future, un fattore rilevante per gli utili netti.
- ROTE e cost/income per confrontare la redditività con le altre banche.
Dividendo MPS
MPS è tornata a distribuire dividendi nel 2024, dopo anni senza cedole, con un payout elevato sull'utile. La cedola viene di norma pagata una volta l'anno, dopo l'approvazione del bilancio in primavera. Nel 2026 il consiglio aveva proposto anche una distribuzione straordinaria tramite riduzione di capitale, che l'assemblea del 29 ottobre ha respinto. La ritenuta per le persone fisiche residenti è del 26% (vedi tassazione delle azioni e come funzionano i dividendi).
Azionariato e governance
Secondo le informazioni riportate dalla stampa a ottobre 2026, i principali azionisti sono Delfin (holding della famiglia Del Vecchio, circa 17,5%) e il gruppo Caltagirone (circa 13,5%); tra gli altri soci figurano Banco BPM (circa 3,7%) e il Ministero dell'Economia con una quota residua. L'amministratore delegato e direttore generale è Luigi Lovaglio, alla guida della banca dal 2022.
Fattori da monitorare
Catalizzatori
- Documento d'offerta di Intesa Sanpaolo, posizione del consiglio MPS, livello di adesioni ed esito dell'istruttoria Antitrust.
- Destino di Mediobanca e della partecipazione in Generali dopo il no alla fusione.
- Utilizzo delle DTA e politica di distribuzione.
Rischi
- Incertezza societaria: governance contesa e operazioni straordinarie sovrapposte rendono il titolo sensibile alle notizie.
- Rischio di esecuzione nell'integrazione con Mediobanca, comunque si concluda il cambio di controllo.
- Tassi in calo, che comprimono il margine d'interesse, e rischio Italia legato ai BTP in portafoglio.
- Contenziosi legali ereditati dalle vicende 2008–2016.
Confronto con i concorrenti
MPS è oggi un gruppo ibrido tra banca commerciale e banca d'affari, unico nel panorama italiano. Per dimensione e focus domestico i confronti più diretti sono con Banco BPM e BPER; per il profilo che emergerebbe dall'eventuale integrazione con Intesa Sanpaolo si veda la relativa scheda. Approfondisci nel settore bancario.
Dati finanziari di MPS
Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di MPS (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.
Domande frequenti
Cosa hanno deciso i soci MPS il 29 ottobre 2026?
L'assemblea straordinaria ha respinto con circa il 91% del capitale presente le offerte pubbliche di scambio su Banco BPM e Banca Generali e la riduzione di capitale collegata a una distribuzione straordinaria; ha respinto anche la fusione per incorporazione di Mediobanca. Il voto ha fatto venir meno la condizione che bloccava l'offerta di Intesa Sanpaolo su MPS.
Quali sono i termini dell'offerta di Intesa Sanpaolo su MPS?
Per ogni azione MPS sono offerte 1,6 azioni Intesa Sanpaolo di nuova emissione più 1,25 euro in contanti (la parte in contanti era di 1 euro all'annuncio dell'8 giugno 2026). Il periodo di adesione inizia dopo l'approvazione del documento d'offerta da parte della Consob; fanno fede i documenti ufficiali.
Qual è il ticker del titolo MPS?
Su Euronext Milan il ticker è BMPS, codice ISIN IT0005508921 (assegnato dopo il raggruppamento di azioni del 2022). Su TradingView il simbolo è MIL:BMPS.
Lo Stato è ancora azionista di MPS?
Il Ministero dell'Economia, che dopo il salvataggio del 2017 deteneva il 68%, ha ceduto gran parte della quota con collocamenti tra il 2023 e il 2024 e la sua partecipazione si è ulteriormente diluita con l'aumento di capitale al servizio dell'offerta su Mediobanca. Oggi è un socio di minoranza.
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