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Titolo Generali: quotazione, grafico e analisi

Assicurazioni Generali è il primo gruppo assicurativo italiano e uno dei maggiori in Europa, attivo nei rami Vita e Danni e nel risparmio gestito. Il titolo Generali è tra i più pesanti del FTSE MIB ed è al centro degli equilibri tra i grandi soci della finanza italiana.

Scheda aggiornata al 29 ottobre 2026

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Grafico del titolo Generali

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Cosa fa Generali

Fondata a Trieste nel 1831, Generali è una delle compagnie più antiche d'Europa. Oggi è presente in decine di Paesi, con mercati principali in Italia, Francia, Germania, Austria, Europa centro-orientale e Spagna e una presenza in Asia e America Latina. Serve decine di milioni di clienti attraverso agenti, reti bancarie e canali diretti.

Il gruppo è organizzato in tre grandi attività:

  • Vita – polizze di risparmio (rivalutabili legate a gestioni separate e unit linked), previdenza e protezione. È il segmento con le maggiori riserve.
  • Danni – auto, casa, salute, infortuni e coperture per le imprese.
  • Asset & Wealth Management – la gestione di patrimoni per il gruppo e per clienti terzi tramite Generali Investments e boutique specializzate, a cui si aggiunge il controllo di Banca Generali.

La strategia in corso è il piano "Lifetime Partners 27: Driving Excellence", presentato a inizio 2025, che punta su crescita dell'utile per azione, generazione di cassa delle controllate e distribuzione agli azionisti tramite dividendi e riacquisto di azioni.

Come guadagna: le metriche di una compagnia assicurativa

Un assicuratore incassa i premi in anticipo e paga i sinistri in seguito: nel frattempo investe le riserve, soprattutto in obbligazioni. Il risultato nasce quindi da due fonti, la gestione tecnica e quella finanziaria. Gli indicatori con cui si analizzano i conti e il titolo Generali:

  • Raccolta premi Vita e Danni: misura i volumi. Nel Vita conta molto anche la raccolta netta (premi meno riscatti e scadenze) e il valore della nuova produzione; nel Danni la crescita dei premi, legata a tariffe e numero di polizze.
  • Combined ratio: sinistri più spese diviso premi di competenza nel ramo Danni. Sotto il 100% la gestione tecnica è in utile; ogni punto di miglioramento ha un impatto rilevante sull'utile. È influenzato da catastrofi naturali e inflazione dei costi dei sinistri.
  • Solvency II ratio: capitale disponibile rispetto al requisito regolamentare. Generali lo mantiene storicamente ben al di sopra del 100% minimo, e su questo indicatore si basa la capacità di distribuire dividendi.
  • Margine sulle riserve Vita: la differenza tra il rendimento degli investimenti e i rendimenti garantiti ai clienti.
  • Utile netto rettificato e rimesse di cassa dalle controllate alla capogruppo, base per il dividendo.
Schema del combined ratio: premi di competenza pari a 100, suddivisi in sinistri, spese e utile tecnico
Il combined ratio somma sinistri e spese in percentuale dei premi: sotto il 100% la gestione assicurativa danni genera un utile tecnico (valori dell'esempio puramente illustrativi).

Una parte rilevante degli investimenti di Generali è in titoli di Stato italiani: l'andamento dello spread BTP-Bund influisce sul Solvency ratio e sulla percezione di rischio del titolo.

Dividendo Generali

Generali distribuisce ogni anno una quota importante dell'utile. Il piano strategico prevede un dividendo per azione in crescita e programmi di riacquisto di azioni proprie, subordinati alla solidità patrimoniale (Solvency ratio) e all'approvazione dell'assemblea.

  • Frequenza: annuale, con stacco a maggio.
  • Tassazione: ritenuta del 26% per le persone fisiche residenti; vedi la guida sulla tassazione delle azioni.
  • Buyback: affiancato al dividendo in base al capitale in eccesso; vedi la guida sul buyback.

Puoi stimare l'incasso con il calcolatore dei dividendi.

Azionariato e governance

Generali non ha un azionista di controllo, ma alcuni soci con quote rilevanti che negli ultimi anni si sono confrontati in assemblea. Secondo le informazioni disponibili tra 2025 e 2026:

  • MPS, tramite Mediobanca (di cui ha acquisito il controllo nel 2025), detiene circa il 13% ed è il primo socio.
  • Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, ha circa il 10%.
  • UniCredit ha accumulato una partecipazione salita, secondo la stampa, intorno all'8,7% ad aprile 2026.
  • Il gruppo Caltagirone detiene circa il 7%.

L'amministratore delegato è Philippe Donnet, in carica dal 2016 e confermato per il quarto mandato dall'assemblea di aprile 2025, quando la lista presentata da Mediobanca ha prevalso su quella di Caltagirone; il presidente è Andrea Sironi. Nel 2025 il progetto di joint venture nel risparmio gestito con Natixis, contestato da alcuni soci, non è stato portato a termine.

Nel 2026 il titolo è stato coinvolto nelle offerte lanciate da MPS su Banco BPM e Banca Generali, che prevedevano anche la distribuzione agli azionisti MPS di una parte delle azioni Generali in portafoglio. Il 29 ottobre 2026 l'assemblea di MPS non ha approvato quelle operazioni. Restano possibili evoluzioni negli equilibri tra i soci: fanno fede le comunicazioni ufficiali.

Fattori da monitorare

Fattori positivi

  • Combined ratio stabile o in miglioramento grazie agli aumenti tariffari nel ramo Danni.
  • Tassi d'interesse a livelli più alti rispetto al decennio scorso, che migliorano il rendimento delle riserve.
  • Crescita delle commissioni nel risparmio gestito e distribuzione di capitale tramite dividendi e buyback.

Fattori di rischio

  • Catastrofi naturali: eventi climatici estremi aumentano i sinistri e il combined ratio.
  • Spread e mercati: un allargamento dello spread BTP-Bund riduce il Solvency ratio.
  • Riscatti nel Vita: con tassi alti i clienti possono preferire BTP e depositi, aumentando i riscatti.
  • Governance: le tensioni tra soci rilevanti possono influenzare strategia e scelte del management.

Confronto con i concorrenti

In Italia il concorrente quotato più vicino è Unipol, leader nel ramo Danni e in particolare nell'auto. Nel Vita il confronto è con Poste Italiane (Poste Vita) e con le compagnie delle grandi banche come Intesa Sanpaolo. In Europa i peer di riferimento sono Allianz, AXA e Zurich. Il quadro completo è nella pagina del settore assicurazioni.

Dati finanziari di Generali

Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Generali (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.

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Domande frequenti

Quando paga il dividendo Generali?

Generali paga il dividendo una volta l'anno, con stacco a maggio dopo l'assemblea di approvazione del bilancio, che si tiene in primavera. Le date esatte sono nel calendario finanziario della società.

Qual è il ticker del titolo Generali?

Su Euronext Milan il ticker è G, codice ISIN IT0000062072. Su TradingView il simbolo è MIL:G.

Chi sono i principali azionisti di Generali?

Il primo socio è il gruppo MPS, che detiene circa il 13% tramite Mediobanca. Seguono, con quote comprese indicativamente tra il 5% e il 10%, Delfin (famiglia Del Vecchio), UniCredit e il gruppo Caltagirone. Le quote aggiornate sono consultabili sul sito Consob.

Cos'è il combined ratio di Generali?

È il rapporto tra sinistri più spese e premi di competenza nel ramo Danni. Un valore inferiore al 100% indica che l'attività assicurativa danni è in utile prima dei proventi degli investimenti.

Cosa significa il Solvency II ratio?

È il rapporto tra il capitale disponibile della compagnia e il requisito patrimoniale previsto dalla normativa europea Solvency II. Più è alto, maggiore è il cuscinetto di capitale rispetto ai rischi assunti.

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Contenuto a scopo educativo e informativo. Questa scheda su Generali descrive la società e il funzionamento del titolo: non è consulenza finanziaria o raccomandazione personalizzata, né sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Quotazioni e dati di mercato possono essere differiti. Consulta il disclaimer e la metodologia.