Calcolatore dividendi: rendimento e incasso netto

Indica prezzo dell'azione, dividendo per azione e numero di titoli (o il capitale): il calcolatore stima rendimento lordo e netto e l'incasso dopo le imposte, anche per azioni estere con doppia ritenuta. I risultati sono simulazioni illustrative.

Aggiornato al 29 ottobre 2026

Il numero di azioni ha la precedenza sul capitale. I risultati sono simulazioni illustrative sui dati inseriti, non consulenza finanziaria o fiscale: non prevedono i dividendi futuri.

Le formule del calcolatore

Il calcolo parte da tre dati: il prezzo dell'azione, il dividendo annuo per azione (DPS, dividend per share) e la quantità posseduta. Se indichi il capitale invece del numero di azioni, il calcolatore lo divide per il prezzo e arrotonda per difetto, perché non si possono comprare frazioni di azione su Borsa Italiana.

  • Rendimento lordo = DPS ÷ prezzo
  • Dividendo lordo = numero azioni × DPS
  • Ritenuta estera = dividendo lordo × aliquota estera
  • Imposta italiana = (dividendo lordo − ritenuta estera) × 26%
  • Incasso netto = dividendo lordo − ritenuta estera − imposta italiana
  • Rendimento netto = DPS × (1 − aliquota estera) × 0,74 ÷ prezzo

Il DPS da inserire è la somma dei pagamenti di un anno: per una società che paga un acconto a novembre e un saldo a maggio vanno sommati i due importi. Il campo «pagamenti all'anno» serve solo a ripartire l'incasso netto per singola cedola. Per capire come si leggono date di stacco, record date e pagamento vedi la guida ai dividendi; per l'interpretazione del rapporto la guida al rendimento da dividendo.

Esempio: azione italiana e azione americana

Un'azione italiana quota 10 euro e distribuisce 0,50 euro l'anno. Con 1.000 azioni (10.000 euro di controvalore):

  • dividendo lordo: 500 euro, rendimento lordo 5%;
  • ritenuta del 26%: 130 euro;
  • incasso netto: 370 euro, rendimento netto 3,7%.

Ora lo stesso dividendo pagato da una società statunitense, con ritenuta alla fonte del 15% (aliquota da convenzione Italia-USA, applicata se il broker ha raccolto il modulo W-8BEN):

  • dividendo lordo: 500 dollari equivalenti, ritenuta USA 75;
  • imposta italiana: 26% di 425 = 110,50;
  • incasso netto: 314,50, rendimento netto 3,15%.

Il prelievo complessivo sale così al 37,1% circa. Per le azioni estere il calcolatore non converte le valute: inserisci prezzo e dividendo nella stessa valuta e considera che il risultato in euro dipenderà dal cambio, come spiegato nella pagina sui cambi valute.

Alcuni Paesi applicano ritenute alla fonte ben superiori al 15% e l'eccedenza va chiesta a rimborso con procedure separate. Prima di inserire l'aliquota verifica quella effettivamente trattenuta dal tuo intermediario.

Dividendi e prezzo: cosa succede allo stacco

Il giorno in cui la cedola viene staccata il prezzo dell'azione si riduce, a parità di altre condizioni, di un importo vicino al dividendo. Il dividendo non è quindi un rendimento «aggiuntivo» rispetto all'andamento del titolo: è una parte del rendimento totale che viene pagata in contanti e tassata subito, mentre la parte reinvestita dalla società resta nel prezzo e viene tassata solo alla vendita come plusvalenza. Per simulare l'effetto fiscale di una vendita usa il calcolatore delle plusvalenze.

Un'altra conseguenza riguarda la compensazione: i dividendi sono redditi di capitale e non si possono compensare con le minusvalenze accumulate nello zainetto fiscale. Approfondisci nella guida alla tassazione delle azioni e in quella sul regime amministrato e dichiarativo.

Limiti del calcolo

  • Dividendi futuri: il rendimento calcolato vale solo se il dividendo inserito viene confermato. I dividendi dipendono da utili, politica di distribuzione e decisioni dell'assemblea e possono essere ridotti o sospesi.
  • Prezzo: il rendimento cambia ogni giorno con la quotazione. Quello «sul prezzo di carico» (dividendo diviso per il proprio prezzo di acquisto) è una misura personale, diversa dal rendimento di mercato.
  • Altri costi: non sono inclusi commissioni d'incasso applicate da alcuni intermediari sui dividendi esteri, imposta di bollo (0,2% annuo sul controvalore del deposito) e costi di cambio valuta.
  • Casi particolari: dividendi in azioni (scrip dividend), distribuzioni di riserve di capitale, società immobiliari quotate e partecipazioni qualificate seguono regole diverse.

Domande frequenti

Come si calcola il rendimento da dividendo?

Si divide il dividendo annuo per azione per il prezzo dell'azione e si moltiplica per 100. Con un dividendo di 0,50 euro e un prezzo di 10 euro il rendimento lordo è del 5%. Il rendimento netto per un residente in Italia si ottiene applicando la ritenuta del 26%: 5% × 0,74 = 3,7%.

Quanto si paga di tasse sui dividendi in Italia?

Per le persone fisiche residenti che detengono partecipazioni fuori dall'esercizio d'impresa la ritenuta è del 26%, applicata a titolo d'imposta dalla banca o dal broker in regime amministrato. Sui dividendi esteri il 26% si applica all'importo già ridotto della ritenuta del Paese di origine.

Si può recuperare la doppia tassazione sui dividendi esteri?

In parte. Le convenzioni contro le doppie imposizioni fissano un'aliquota massima nel Paese di origine (spesso il 15%): l'eventuale eccedenza trattenuta può essere chiesta a rimborso all'amministrazione fiscale estera, con procedure spesso lunghe. Per i titoli USA il modulo W-8BEN consente di applicare subito il 15%. Il credito d'imposta per le imposte estere non è riconosciuto in regime amministrato.

Un rendimento da dividendo alto è sempre un buon segnale?

No. Un rendimento elevato può dipendere da un calo del prezzo dovuto a difficoltà dell'azienda, e il dividendo successivo potrebbe essere ridotto. Il calcolatore usa il dividendo che inserisci: non è una previsione dei pagamenti futuri.

Approfondimenti

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