Azioni italiane · Costruzioni e materiali

Titolo Buzzi: quotazione, grafico e analisi

Buzzi è il principale gruppo italiano del cemento e uno dei maggiori produttori in Europa e negli Stati Uniti. Il titolo, nel FTSE MIB, è legato a costruzioni e infrastrutture in un portafoglio geografico in cui gli USA pesano più dell'Italia.

Scheda aggiornata al 29 ottobre 2026

Dati di mercato in caricamento…

Grafico del titolo Buzzi

Dati di mercato in caricamento…

Cosa fa Buzzi

Buzzi nasce nel 1907 a Casale Monferrato, nel distretto piemontese del cemento. Nel 1999 la fusione con Unicem dà vita a Buzzi Unicem, che nel 2004 acquisisce il controllo della tedesca Dyckerhoff. Nel 2023 la società ha adottato il nome Buzzi. Oggi produce cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati in circa una quindicina di Paesi.

Il portafoglio geografico è il tratto distintivo del gruppo:

  • Stati Uniti – il mercato più importante per redditività, con cementerie nel Midwest, nel Sud e in Texas.
  • Europa occidentale – Italia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi.
  • Europa orientale – Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina e Russia.
  • America Latina e altri mercati – Messico (Corporación Moctezuma, in joint venture) e Brasile; dal 2026 anche attività negli Emirati Arabi Uniti.

Come guadagna: volumi, prezzi ed energia

Il cemento è un prodotto pesante e a basso valore per tonnellata: si vende in un raggio limitato attorno alla cementeria e i mercati sono quindi regionali. I risultati dipendono da tre variabili:

  • Volumi di cemento – legati a infrastrutture, edilizia residenziale e non residenziale. Nel primo semestre 2026 i volumi di cemento venduti sono cresciuti del 5,4%, soprattutto per il consolidamento delle attività negli Emirati, mentre il calcestruzzo preconfezionato è calato del 4,2%.
  • Prezzi – negli USA, dopo anni di aumenti, nel 2026 la società segnala un contesto competitivo sui prezzi, soprattutto in Texas, con volumi attesi in linea con il 2025. Nel primo trimestre infrastrutture e data center avevano sostenuto la domanda statunitense.
  • Costi energetici e CO2 – combustibili, elettricità e, in Europa, il prezzo dei permessi di emissione (ETS) incidono direttamente sul margine.

Nel primo semestre 2026 i ricavi sono stati circa 2,19 miliardi di euro (-1,1% a parità di perimetro e cambi) e l'EBITDA 482,7 milioni (-8,2%), con il margine sceso dal 24% al 22%. La società ha confermato la guidance 2026 di un EBITDA ricorrente tra 1,1 e 1,2 miliardi di euro. Nel 2025 l'utile netto è stato di circa 924 milioni di euro.

Il cambio euro/dollaro pesa sui conti tradotti in euro: un dollaro più debole riduce il contributo degli Stati Uniti anche a parità di volumi e prezzi in valuta locale.

Dividendo Buzzi

Buzzi paga un dividendo annuale a maggio. Sull'esercizio 2025 ha proposto 0,70 euro per azione, invariato rispetto all'anno precedente, con stacco il 18 maggio 2026 e pagamento dal 20 maggio. Rispetto all'utile il payout è storicamente moderato: il gruppo ha utilizzato la generazione di cassa anche per acquisizioni e riacquisti di azioni proprie, che alla data dell'assemblea 2026 erano circa il 7% del capitale. La ritenuta per le persone fisiche residenti è del 26% (vedi tassazione delle azioni).

Azionariato e governance

La famiglia Buzzi controlla la società con circa il 53% del capitale (dato della presentazione all'assemblea 2026); le azioni proprie sono circa il 7,2% e il flottante circa il 40%. La gestione è affidata a membri della famiglia: l'amministratore delegato è Pietro Buzzi. Il titolo fa parte del FTSE MIB.

Come leggere i dati di un gruppo del cemento

Nei comunicati di Buzzi i risultati sono presentati per Paese, con volumi di cemento (in tonnellate) e di calcestruzzo (in metri cubi) e l'andamento dei prezzi in valuta locale. Alcuni accorgimenti utili:

  • Like-for-like: il confronto a parità di perimetro e cambi elimina l'effetto delle acquisizioni (come quelle in Brasile ed Emirati) e del dollaro.
  • Volumi contro prezzi: un aumento dei volumi con prezzi in calo, come negli USA nel 2026, può lasciare l'EBITDA invariato o in calo. Il margine unitario conta più del fatturato.
  • Stagionalità: inverni rigidi in Nord America ed Europa centrale riducono i volumi del primo trimestre; il secondo e il terzo trimestre sono di solito i più forti.
  • Elementi non ricorrenti: plusvalenze, svalutazioni e costi straordinari vengono separati dall'EBITDA ricorrente, la grandezza su cui la società fornisce la guidance.
  • Cassa: il cemento richiede investimenti continui (manutenzione dei forni, efficienza energetica, riduzione delle emissioni); il free cash flow misura quanto rimane per dividendi, buyback e acquisizioni.

Fattori da monitorare

Fattori positivi

  • Spesa pubblica per infrastrutture negli Stati Uniti e investimenti in data center e impianti industriali.
  • Ricostruzione e investimenti in Europa centro-orientale, inclusa una eventuale ricostruzione in Ucraina.
  • Contributo delle nuove attività consolidate (Brasile, Emirati Arabi Uniti).

Fattori di rischio

  • Prezzi negli USA: la pressione competitiva, citata dalla società per il Texas, può comprimere i margini più dei volumi.
  • Costi della CO2 in Europa, con la riduzione delle quote gratuite e l'introduzione del meccanismo CBAM.
  • Russia e Ucraina: rischio geopolitico, sanzioni e svalutazioni valutarie.
  • Ciclo dell'edilizia residenziale in Germania e in Italia, sensibile ai tassi d'interesse.

Confronto con i concorrenti

A Piazza Affari l'altro produttore di cemento è Cementir, più piccola e leader mondiale nel cemento bianco. I grandi concorrenti internazionali (Holcim, Heidelberg Materials, CRH) sono quotati a Zurigo, Francoforte e New York. Per l'esposizione alle infrastrutture è utile anche il confronto con Webuild. Gli altri titoli sono nel settore costruzioni e materiali.

Dati finanziari di Buzzi

Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Buzzi (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.

Dati di mercato in caricamento…

Domande frequenti

Quanto paga di dividendo Buzzi?

Sull'esercizio 2025 Buzzi ha proposto un dividendo invariato di 0,70 euro per azione, con stacco il 18 maggio 2026 e pagamento dal 20 maggio. Il dividendo è annuale e viene pagato a maggio dopo l'assemblea.

Buzzi Unicem e Buzzi sono la stessa società?

Sì. Buzzi Unicem ha cambiato denominazione in Buzzi S.p.A. nel 2023. Il ticker su Euronext Milan è rimasto BZU, ISIN IT0001347308.

In quali Paesi opera Buzzi?

Negli Stati Uniti, in Italia, in Germania (con Dyckerhoff), in Lussemburgo e Paesi Bassi, in Europa centro-orientale (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina), in Russia e in America Latina (Messico in joint venture, Brasile). Nel 2026 il perimetro si è esteso agli Emirati Arabi Uniti.

Chi controlla Buzzi?

La famiglia Buzzi, con circa il 53% del capitale secondo la presentazione all'assemblea 2026. Le azioni proprie in portafoglio sono circa il 7%, il resto è sul mercato.

Titoli correlati

Altre società del settore costruzioni e materiali o con un profilo confrontabile:

Ultime notizie su Buzzi

Dati di mercato in caricamento…

Contenuto a scopo educativo e informativo. Questa scheda su Buzzi descrive la società e il funzionamento del titolo: non è consulenza finanziaria o raccomandazione personalizzata, né sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Quotazioni e dati di mercato possono essere differiti. Consulta il disclaimer e la metodologia.