Grafico del titolo Prysmian
Cosa fa Prysmian
Prysmian nasce come divisione cavi di Pirelli, attiva dal 1879. Ceduta nel 2005 a un fondo di Goldman Sachs, è sbarcata in Borsa nel 2007 e da allora è cresciuta soprattutto per acquisizioni: l'olandese Draka (2011), l'americana General Cable (2018), Encore Wire (consolidata da luglio 2024), Channell (da giugno 2025, armadi e contenitori per reti) e la spagnola ACSM (completata a febbraio 2026). Oggi è il primo gruppo al mondo nei cavi per energia e telecomunicazioni, con stabilimenti in decine di Paesi e una flotta di navi posacavi di proprietà.
Dal 2024 il gruppo riporta i risultati in quattro segmenti:
- Transmission – cavi ad alta e altissima tensione, terrestri e sottomarini, in corrente alternata (HVAC) e continua (HVDC): interconnessioni tra Paesi, collegamenti dei parchi eolici offshore, corridoi di trasmissione. È il segmento a commessa, con contratti pluriennali.
- Power Grid – cavi e accessori di media e bassa tensione venduti ai gestori delle reti di distribuzione.
- Electrification – cavi per edilizia, industria, impianti rinnovabili e infrastrutture. Qui pesa molto il Nord America, dove Encore Wire (Texas) produce cavi da costruzione.
- Digital Solutions – fibra ottica e cavi per telecomunicazioni e data center.
Come guadagna: backlog, margini e cassa
Per leggere i conti del titolo Prysmian è utile distinguere due motori diversi. La trasmissione dipende dai piani d'investimento dei gestori di rete (in Italia Terna, in Germania i TSO dei corridoi nord-sud, nel Regno Unito e negli USA i progetti offshore): ordini grandi, tempi lunghi, capacità produttiva e navi come colli di bottiglia. L'elettrificazione e la distribuzione sono invece più legate al ciclo dell'edilizia, ai prezzi del rame e agli investimenti delle utility.
Le metriche da seguire nei comunicati trimestrali:
- Crescita organica: depurata da cambi, acquisizioni e soprattutto dalla variazione del prezzo dei metalli, che viene in gran parte ribaltata sui clienti. Nel secondo trimestre 2026 i ricavi di gruppo sono stati circa 6,0 miliardi di euro, con crescita organica del 9,4%.
- Backlog della trasmissione: intorno a 17 miliardi di euro nel primo semestre 2026, più circa 2 miliardi di progetti aggiudicati ma non ancora inseriti a portafoglio (dato del primo trimestre).
- Margine EBITDA adjusted per segmento: nel primo trimestre 2026 la trasmissione ha raggiunto un margine del 20,1%, un livello storicamente elevato per il business dei cavi.
- Free cash flow: nel 2025 è stato di circa 1,17 miliardi di euro, con investimenti per circa 765 milioni. Gli anticipi incassati sui grandi progetti possono gonfiare o comprimere la cassa da un anno all'altro.
Il 30 luglio 2026 la società ha alzato la guidance 2026 sull'EBITDA adjusted a 2,8–2,9 miliardi di euro (dai precedenti 2,625–2,775 miliardi). Nel 2025 l'utile netto è stato di circa 1,27 miliardi di euro.
Il prezzo del rame influenza i ricavi riportati più dei margini: per questo Prysmian e gli analisti guardano alla crescita organica e all'EBITDA adjusted, non al fatturato nominale. Approfondisci nella guida all'analisi fondamentale.
Dividendo Prysmian
Prysmian paga un dividendo annuale, con stacco ad aprile dopo l'assemblea di bilancio. Sull'esercizio 2025 ha distribuito 0,90 euro per azione (circa 258 milioni di euro in totale), in aumento rispetto agli 0,80 euro dell'anno precedente; lo stacco è avvenuto il 20 aprile 2026, con pagamento il 22 aprile.
- Il rendimento da dividendo è storicamente contenuto rispetto alla media del FTSE MIB: la società privilegia reinvestimenti in capacità produttiva e acquisizioni.
- L'assemblea di aprile 2026 ha rinnovato per 18 mesi l'autorizzazione al riacquisto di azioni proprie fino al 10% del capitale.
- Per una persona fisica residente in Italia la ritenuta sui dividendi è del 26%: vedi la guida sulla tassazione delle azioni.
Azionariato e governance
Prysmian è una public company: nessun azionista ne detiene il controllo e il capitale è diffuso tra fondi istituzionali, in maggioranza esteri. Il consiglio di amministrazione è espresso in larga parte dalla lista del CdA uscente. Dall'aprile 2024 l'amministratore delegato è Massimo Battaini, in precedenza responsabile della divisione Transmission, che ha preso il posto di Valerio Battista dopo oltre quindici anni.
La quotazione primaria è solo a Milano. Negli Stati Uniti esistono ADR non sponsorizzati (simbolo PRYMY) scambiati over-the-counter, che non rappresentano una quotazione ufficiale.
Storia del titolo in Borsa
L'IPO risale al maggio 2007. Le tappe principali successive sono legate alle acquisizioni: Draka nel 2011 (offerta pubblica in azioni e contanti), General Cable nel 2018, finanziata anche con un aumento di capitale, ed Encore Wire nel 2024, operazione da circa 4 miliardi di dollari che ha aumentato in modo significativo l'esposizione agli Stati Uniti.
Fattori da monitorare
Fattori positivi
- Investimenti pluriennali nelle reti di trasmissione in Europa e Nord America, legati a rinnovabili, interconnessioni e domanda elettrica dei data center.
- Ordini sottomarini e HVDC di grande dimensione, che allungano la visibilità del backlog.
- Integrazione di Encore Wire e Channell, che aumenta il peso del mercato statunitense.
Fattori di rischio
- Esecuzione dei progetti: ritardi, guasti durante la posa o penali sui grandi contratti possono pesare sui margini di un singolo anno.
- Ciclo dell'edilizia USA e prezzi dei cavi da costruzione, a cui è esposta Encore Wire.
- Concorrenza e capacità: Nexans, NKT e produttori asiatici stanno ampliando la capacità HVDC; un eccesso di offerta potrebbe ridurre i prezzi dei nuovi contratti.
- Dazi e politica commerciale tra USA ed Europa, e volatilità di rame e cambio euro/dollaro.
Confronto con i concorrenti
A Piazza Affari non esistono altri produttori di cavi di dimensioni paragonabili: i concorrenti diretti (Nexans, NKT) sono quotati a Parigi e Copenaghen. In Italia il titolo viene spesso confrontato con le società esposte alla stessa spesa per le reti: Terna (cliente e gestore della rete di trasmissione), Industrie De Nora per la transizione energetica, Saipem e Fincantieri per l'offshore. Fra i gruppi industriali esteri, Siemens è esposta agli stessi investimenti in infrastrutture elettriche. Vedi anche il settore industria.
Dati finanziari di Prysmian
Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Prysmian (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.
Domande frequenti
Prysmian è quotata anche negli Stati Uniti?
No, la quotazione primaria è solo su Euronext Milan (ticker PRY). Negli Stati Uniti circolano ADR non sponsorizzati scambiati over-the-counter con il simbolo PRYMY, che non sono una quotazione ufficiale della società. Per un investitore italiano lo strumento di riferimento resta l'azione di Milano.
Quando paga il dividendo Prysmian?
Prysmian distribuisce un dividendo annuale dopo l'assemblea di aprile. Sull'esercizio 2025 ha pagato 0,90 euro per azione (0,80 euro l'anno prima), con stacco il 20 aprile 2026 e pagamento il 22 aprile 2026.
Chi è l'azionista di riferimento di Prysmian?
Prysmian è una public company: non ha un azionista di controllo e il capitale è detenuto in larga parte da investitori istituzionali italiani ed esteri. È uno dei pochi grandi gruppi industriali italiani senza un socio di riferimento familiare o pubblico.
Cosa significa il backlog della trasmissione di Prysmian?
È il valore dei progetti di cavi ad alta tensione (terrestri e sottomarini) già aggiudicati ma non ancora realizzati. Nel primo semestre 2026 la società lo indicava intorno a 17 miliardi di euro: dà visibilità sui ricavi dei prossimi anni, ma va letto insieme ai tempi di esecuzione e ai margini dei contratti.
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