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Titolo Saipem: quotazione, grafico e analisi

Saipem è il principale gruppo italiano di ingegneria e costruzione per l'energia, attivo soprattutto offshore. A ottobre 2026 è in corso la fusione con la norvegese Subsea7, da cui nascerà Saipem7: il closing, previsto nel secondo semestre 2026, è ancora subordinato ad alcune autorizzazioni antitrust.

Scheda aggiornata al 29 ottobre 2026

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Grafico del titolo Saipem

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Cosa fa Saipem

Saipem nasce nel 1957 all'interno del gruppo Eni come società di perforazione e posa di condotte. Quotata in Borsa dal 1984, è stata controllata da Eni fino al 2016, quando una quota è passata al Fondo Strategico Italiano (oggi CDP Equity) e i due soci hanno firmato un patto parasociale. Oggi è un contrattista EPC (Engineering, Procurement, Construction): progetta e realizza per conto dei clienti impianti e infrastrutture energetiche, senza possedere giacimenti.

Le attività si dividono in tre aree:

  • Asset Based Services (offshore E&C) – posa di condotte sottomarine, installazione di piattaforme e strutture offshore, impianti subsea ed eolico in mare, con una flotta di navi specializzate. È il segmento più redditizio e il cuore della fusione con Subsea7.
  • Drilling Offshore – noleggio di piattaforme e navi di perforazione alle compagnie petrolifere, con contratti a tariffa giornaliera.
  • Energy Carriers (onshore) – grandi impianti a terra: GNL, trattamento gas, raffinazione e chimica, oltre a progetti di cattura della CO2 e infrastrutture. È il segmento storicamente più esposto a perdite su contratti a prezzo fisso.

Come guadagna: backlog, ordini e marginalità

Un contrattista non vende un prodotto standard: firma contratti pluriennali e riconosce i ricavi via via che il progetto avanza. Per leggere i conti e il titolo Saipem servono quindi metriche specifiche:

  • Portafoglio ordini (backlog): il valore dei lavori acquisiti ma non ancora eseguiti. Diviso per i ricavi annui indica quanti anni di attività sono già "in cassaforte".
  • Acquisizione ordini (order intake) e book-to-bill: il rapporto tra nuovi ordini e ricavi del periodo. Un valore stabilmente sopra 1 significa che il backlog cresce.
  • Margine EBITDA: misura la qualità dei contratti. Il rischio tipico del settore è il progetto "lump sum" (a prezzo fisso) i cui costi superano le stime: il passato di Saipem include forti perdite su alcuni progetti onshore ed eolici offshore, che hanno portato all'aumento di capitale di 2 miliardi di euro del 2022.
  • Debito netto e flusso di cassa: nei contratti EPC gli anticipi dei clienti possono migliorare temporaneamente la cassa; per questo conta la tendenza su più trimestri, non il singolo dato.
  • Utilizzo della flotta: per perforazione e offshore, la percentuale di giorni in cui navi e piattaforme sono a noleggio e le tariffe giornaliere.

Il ciclo di Saipem segue gli investimenti delle compagnie petrolifere e del gas, che a loro volta dipendono dalle attese sui prezzi delle materie prime: tra un rialzo del Brent e l'arrivo dei nuovi ordini passa spesso più di un anno.

La fusione con Subsea7: nasce Saipem7

A febbraio 2025 Saipem e la norvegese Subsea7, specialista di ingegneria sottomarina quotata a Oslo, hanno annunciato un accordo preliminare di fusione, poi reso vincolante a luglio 2025. I punti principali:

  • Struttura: fusione transfrontaliera in cui Subsea7 è incorporata in Saipem. La società risultante si chiamerà Saipem7, avrà sede legale in Italia e quartier generale a Milano, con azioni quotate a Milano e Oslo.
  • Rapporto di cambio: 6,688 azioni Saipem per ogni azione Subsea7. Prima del closing Subsea7 distribuirà ai propri azionisti un dividendo straordinario di 450 milioni di euro. A operazione conclusa gli azionisti dei due gruppi deterranno circa il 50% ciascuno.
  • Governance: Eni, CDP Equity e Siem Industries (primo azionista di Subsea7) hanno previsto un patto parasociale per la nuova società. L'amministratore delegato designato di Saipem7 è Alessandro Puliti; il business offshore unificato, che comprende Subsea7, sarà guidato da John Evans.

Stato dell'operazione a ottobre 2026

Gli azionisti hanno approvato la fusione e diverse autorità hanno dato il via libera. Negli Stati Uniti il periodo di attesa antitrust è scaduto ad agosto 2026; in Brasile l'autorità CADE ha autorizzato l'operazione senza condizioni a giugno 2026, ma Petrobras ha contestato la decisione chiedendo rimedi sulla flotta. Restano aperte altre istruttorie, tra cui quella della Commissione europea. Il closing era atteso nel secondo semestre 2026; l'accordo fissa al 31 dicembre 2026 il termine per le condizioni sospensive, prorogabile di comune accordo, e a ottobre 2026 la stampa economica considera probabile uno slittamento al 2027. Fino al completamento il titolo continua a trattare come Saipem, con ticker SPM.

Le fusioni con molte autorizzazioni antitrust possono richiedere rimedi (cessione di navi o attività) o, in casi estremi, non concludersi. Le notizie sulle autorità di concorrenza sono quindi un fattore di volatilità per il titolo fino al closing.

Dividendo Saipem

Saipem non ha pagato dividendi per diversi esercizi dopo le perdite del 2021 e la ricapitalizzazione del 2022. Con il ritorno all'utile e a un flusso di cassa positivo, la società ha ripreso la distribuzione nel 2025. La cedola è annuale e viene deliberata dall'assemblea che approva il bilancio; importo e politica della società combinata Saipem7 saranno definiti dopo il closing. Per una persona fisica residente si applica la ritenuta del 26% (tassazione delle azioni); per approfondire vedi la guida ai dividendi.

Azionariato e governance

Prima della fusione i principali azionisti sono Eni (circa 21%) e CDP Equity (circa 13%), legati da un patto parasociale. Con l'emissione di nuove azioni a favore dei soci Subsea7 le loro quote si diluiranno e farà il suo ingresso tra i primi azionisti Siem Industries. L'amministratore delegato è Alessandro Puliti, in carica dal 2022, che ha guidato il rilancio dopo la crisi del 2021-2022.

Storia del titolo in Borsa

Nel 2022 Saipem ha completato un aumento di capitale da 2 miliardi di euro, preceduto da un raggruppamento azionario (una nuova azione ogni dieci): per questo il codice ISIN è cambiato e i prezzi storici precedenti vanno letti come rettificati. Sul raggruppamento vedi la guida al frazionamento azionario, che spiega anche l'operazione inversa, e quella sull'aumento di capitale.

Fattori da monitorare

Catalizzatori

  • Autorizzazioni antitrust residue e data effettiva del closing della fusione.
  • Sinergie annunciate dalla combinazione con Subsea7 e loro effettiva realizzazione.
  • Nuovi ordini nel GNL, nel subsea profondo e nell'eolico offshore, visibili nel backlog trimestrale.

Rischi

  • Esecuzione dei progetti: extra-costi su contratti a prezzo fisso possono cancellare i margini di un intero esercizio.
  • Ciclo degli investimenti petroliferi: un calo prolungato del prezzo del petrolio porta le compagnie a rinviare progetti.
  • Rischio regolatorio sulla fusione: rimedi richiesti dalle autorità o ritardi oltre il termine contrattuale.
  • Rischio Paese e valutario: progetti in Medio Oriente, Africa e America Latina, ricavi in parte in dollari.

Confronto con i concorrenti

In Borsa Italiana il confronto più diretto è con Maire, attiva però soprattutto onshore e nella chimica, e con Tenaris, fornitore di tubi per pozzi e condotte, anch'essa legata agli investimenti delle compagnie. Tra i clienti principali figurano le grandi compagnie come Eni e TotalEnergies. Per i grandi cantieri infrastrutturali un termine di paragone è Webuild. Vedi anche il settore energia.

Dati finanziari di Saipem

Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Saipem (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.

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Domande frequenti

La fusione Saipem-Subsea7 è stata completata?

Al 29 ottobre 2026 no. La fusione è stata approvata dagli azionisti e ha ottenuto diverse autorizzazioni, tra cui quella statunitense (scadenza del periodo di attesa antitrust, agosto 2026). Restano da completare alcune istruttorie fuori dagli Stati Uniti, tra cui quella della Commissione europea; in Brasile il via libera dell'autorità CADE è contestato da Petrobras. L'accordo fissa al 31 dicembre 2026 il termine per il verificarsi delle condizioni, prorogabile di comune accordo, e la stampa ipotizza uno slittamento al 2027.

Cosa succede alle azioni Saipem dopo la fusione con Subsea7?

Gli azionisti Saipem restano titolari delle proprie azioni: è Subsea7 a essere incorporata in Saipem, che cambierà nome in Saipem7 e resterà quotata a Milano, con una quotazione aggiuntiva a Oslo. Gli azionisti Subsea7 riceveranno 6,688 azioni Saipem per ogni azione Subsea7; a operazione conclusa i due gruppi di azionisti avranno circa il 50% ciascuno.

Qual è il ticker e l'ISIN del titolo Saipem?

Su Euronext Milan il ticker è SPM e l'ISIN è IT0005495657 (codice attribuito dopo il raggruppamento azionario del 2022). Su TradingView il simbolo è MIL:SPM. Eventuali modifiche di denominazione o di codici legate alla nascita di Saipem7 saranno comunicate da Borsa Italiana al closing.

Saipem paga il dividendo?

Dopo diversi esercizi senza cedola e la ricapitalizzazione del 2022, Saipem ha ripreso a distribuire un dividendo nel 2025. L'importo dipende dai risultati e dalla generazione di cassa e va verificato di anno in anno nelle delibere assembleari.

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Contenuto a scopo educativo e informativo. Questa scheda su Saipem descrive la società e il funzionamento del titolo: non è consulenza finanziaria o raccomandazione personalizzata, né sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Quotazioni e dati di mercato possono essere differiti. Consulta il disclaimer e la metodologia.