Grafico del titolo Maire
Cosa fa Maire
Il gruppo nasce dall'iniziativa imprenditoriale avviata nel 1983 da Fabrizio Di Amato e cresce soprattutto per acquisizioni: Fiat Engineering nel 2004, Tecnimont (dal gruppo Montedison) nel 2005, poi Stamicarbon nel 2009 e KT – Kinetics Technology nel 2010. La società si quota alla Borsa di Milano il 26 novembre 2007 e nel 2023 adotta il nome MAIRE.
Le attività sono organizzate in due business unit:
- Integrated E&C Solutions – progettazione e costruzione chiavi in mano (EPC) di impianti per fertilizzanti, petrolchimica, raffinazione, trattamento gas e GNL, tramite Tecnimont e KT. Genera la maggior parte dei ricavi.
- Sustainable Technology Solutions (STS) – fa capo a NextChem e comprende licenze tecnologiche, ingegneria di processo e componenti proprietari. Il portafoglio include Stamicarbon (leader nelle tecnologie per l'urea) e acquisizioni recenti come Ballestra. Nel primo semestre 2026 questa unità ha registrato ricavi per circa 286 milioni di euro, in crescita di circa il 47%.
Il gruppo opera in decine di Paesi, con progetti importanti in Medio Oriente (Arabia Saudita, Emirati, Qatar), Asia centrale, Nord Africa e, più di recente, nelle Americhe.
Come guadagna: backlog, ordini e tecnologia
Come per gli altri contrattisti, per seguire il titolo Maire contano soprattutto le metriche che misurano il lavoro futuro e la qualità dei contratti:
- Backlog (portafoglio ordini): secondo i dati della società era di circa 13,8 miliardi di euro a fine 2024, 12,7 miliardi a fine 2025 e 15,7 miliardi al 31 marzo 2026, dopo nuove acquisizioni nel primo trimestre. Il rapporto tra backlog e ricavi annui indica la copertura dell'attività futura.
- Order intake e book-to-bill: il flusso di nuovi contratti. Nel settore gli ordini arrivano in modo irregolare (pochi contratti di grande valore), quindi un trimestre debole non è di per sé significativo.
- Margine EBITDA: nel primo semestre 2026 Maire ha riportato ricavi per circa 3,7 miliardi di euro, EBITDA per circa 266 milioni e utile netto per circa 157 milioni. La marginalità percentuale tipica dell'EPC è contenuta; la crescita della componente tecnologica (licenze), con margini più alti, è uno dei punti del piano.
- Posizione finanziaria netta rettificata: negli EPC gli anticipi dei clienti incidono sulla cassa; la società comunica una posizione di cassa netta rettificata che esclude alcune voci.
Una differenza importante rispetto a Saipem: Maire non possiede una flotta di navi o piattaforme e opera quasi interamente onshore. Ha quindi meno capitale investito in mezzi propri, ma resta esposta al rischio di esecuzione dei contratti a prezzo fisso.
Dividendo Maire
- Frequenza: annuale, con stacco di norma a maggio dopo l'assemblea di bilancio.
- Esercizio 2025: proposti 0,585 euro per azione (circa +64% sull'anno precedente), per circa 188 milioni di euro complessivi e un payout intorno al 66% dell'utile netto.
- Tassazione: ritenuta del 26% per le persone fisiche residenti (tassazione delle azioni).
Il piano strategico al 2035 presentato a marzo 2026 indica che la generazione di cassa dovrebbe coprire investimenti, servizio del debito e dividendi; importi e payout futuri dipendono comunque dai risultati e dalle delibere assembleari. Per calcolare il rendimento usa il calcolatore dei dividendi.
Azionariato e governance
Maire è una società a controllo familiare. GLV Capital, holding di Fabrizio Di Amato, detiene circa il 51% delle azioni e, grazie al meccanismo del voto maggiorato, circa il 76% dei diritti di voto (dati societari aggiornati ad aprile 2026). Di Amato è presidente; l'amministratore delegato è Alessandro Bernini. Con questa struttura la società non è di fatto contendibile e gli azionisti di minoranza hanno un peso limitato nelle decisioni assembleari.
Il voto maggiorato attribuisce più voti alle azioni detenute a lungo: per questo la percentuale dei diritti di voto di GLV è molto superiore alla quota di capitale.
Fattori da monitorare
Catalizzatori
- Nuove commesse in fertilizzanti, gas e GNL, visibili nel backlog trimestrale.
- Crescita dei ricavi da licenze e tecnologie NextChem e decisioni sull'eventuale ingresso di partner o quotazione della controllata.
- Progetti legati alla transizione (idrogeno, carburanti sostenibili, riciclo chimico) che passano dalla fase di studio a quella esecutiva.
Rischi
- Esecuzione dei contratti: extra-costi e ritardi su progetti a prezzo fisso.
- Concentrazione geografica: forte esposizione a Medio Oriente e Paesi con rischio politico.
- Ciclo degli investimenti nella chimica e nell'energia, sensibile a prezzi delle materie prime e tassi.
- Rischi legali e reputazionali: come per altri contrattisti internazionali, contenziosi legati a contratti esteri possono incidere sul titolo.
- Liquidità del titolo: il flottante è inferiore alla metà del capitale.
Confronto con i concorrenti
Il confronto naturale in Borsa Italiana è con Saipem, più esposta all'offshore e in fase di fusione con Subsea7. Rispetto a Webuild, focalizzata su infrastrutture civili, Maire lavora soprattutto per il settore energetico e chimico, i cui clienti includono grandi gruppi come Eni. Per la componente tecnologica legata all'idrogeno un riferimento italiano è Industrie De Nora. Vedi anche il settore energia e l'indice FTSE Italia Mid Cap.
Dati finanziari di Maire
Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Maire (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.
Domande frequenti
Maire e Maire Tecnimont sono la stessa società?
Sì. Nel 2023 Maire Tecnimont S.p.A. ha cambiato denominazione in MAIRE S.p.A. e anche il ticker su Euronext Milan è passato a MAIRE. Tecnimont resta il nome della principale controllata di ingegneria e costruzione.
Quando paga il dividendo Maire?
Maire distribuisce un dividendo annuale, deliberato dall'assemblea che approva il bilancio e pagato di norma a maggio. Sui risultati 2025 il consiglio ha proposto 0,585 euro per azione, pari a circa 188 milioni di euro e a un payout di circa il 66% dell'utile.
Chi controlla Maire?
Il primo azionista è GLV Capital, holding del fondatore e presidente Fabrizio Di Amato, con circa il 51% delle azioni e circa il 76% dei diritti di voto grazie al voto maggiorato. Il resto è in mano a investitori istituzionali e retail.
Che cos'è NextChem?
NextChem è la società del gruppo Maire che sviluppa e concede in licenza tecnologie per fertilizzanti, idrogeno, combustibili a basse emissioni, riciclo chimico della plastica e cattura della CO2. Comprende Stamicarbon (tecnologie per l'urea) e società acquisite come Ballestra. Maire ha indicato di valutare, in via preliminare, l'ingresso di partner o una quotazione separata.
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Contenuto a scopo educativo e informativo. Questa scheda su Maire descrive la società e il funzionamento del titolo: non è consulenza finanziaria o raccomandazione personalizzata, né sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Quotazioni e dati di mercato possono essere differiti. Consulta il disclaimer e la metodologia.