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Titolo Danieli: quotazione, grafico e analisi

Danieli è uno dei tre maggiori costruttori mondiali di impianti per la siderurgia e produce acciai speciali con ABS. Quotata con azioni ordinarie e di risparmio nel FTSE Italia Mid Cap, chiude l'esercizio al 30 giugno e ha una posizione di cassa netta elevata.

Scheda aggiornata al 29 ottobre 2026

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Grafico del titolo Danieli

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Cosa fa Danieli

Danieli viene fondata nel 1914 a Brescia dai fratelli Mario e Timo Danieli; la sede è da tempo a Buttrio, in Friuli. Sotto la guida di Luigi Danieli e poi di Gianpietro Benedetti, che l'ha guidata per decenni, diventa un costruttore globale di macchine e impianti per l'industria dei metalli, con centri di progettazione e produzione in Europa, Asia e Americhe.

Il gruppo ha due attività:

  • Plant Making – progettazione e costruzione di impianti siderurgici: acciaierie elettriche (minimill), laminatoi per prodotti lunghi e piani, impianti di riduzione diretta del minerale (tecnologia Energiron, sviluppata con Tenova), automazione e impianti per metalli non ferrosi. È il cuore del gruppo e lavora a commessa.
  • Steel Making – produzione di acciai speciali in Italia tramite ABS – Acciaierie Bertoli Safau, destinati soprattutto a automotive, meccanica ed energia.

La decarbonizzazione della siderurgia, cioè il passaggio dagli altoforni a carbone ai forni elettrici e alla riduzione diretta con gas o idrogeno, è il tema industriale che più influenza la domanda di nuovi impianti.

Come guadagna: ordini, margini e cassa

Danieli è un'azienda a commessa: i ricavi seguono l'avanzamento dei lavori sugli ordini acquisiti nei trimestri precedenti. Per questo le grandezze chiave sono:

  • Portafoglio ordini – al 30 giugno 2026 era di circa 6.038 milioni di euro, in crescita dai 5.384 milioni di giugno 2025.
  • Margine EBITDA – nel Plant Making dipende dalla qualità di esecuzione dei progetti; nello Steel Making da volumi, prezzi dell'acciaio e costo dell'energia, che nell'ultimo esercizio ha pesato su ABS. Nell'esercizio 2025/26 l'EBITDA di gruppo è stato di circa 439 milioni di euro, in linea con l'anno precedente.
  • Cassa netta – Danieli incassa anticipi dai clienti prima di sostenere i costi, quindi ha strutturalmente una posizione finanziaria netta positiva. A fine giugno 2026 la cassa netta adjusted superava 1 miliardo di euro.

Nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2026 i ricavi sono scesi rispetto all'anno precedente mentre l'utile netto è salito del 5% a circa 230 milioni di euro, aiutato anche dalla gestione finanziaria. La guidance 2026/27 indica ricavi tra 3,9 e 4,2 miliardi, EBITDA tra 430 e 450 milioni e cassa netta adjusted tra 1 e 1,1 miliardi di euro.

Una parte della cassa netta corrisponde ad anticipi ricevuti su commesse ancora da eseguire: non è interamente "libera". Va letta insieme al portafoglio ordini e all'avanzamento dei lavori.

Dividendo Danieli

Danieli paga un dividendo annuale in autunno, dopo l'assemblea di fine ottobre che approva il bilancio chiuso al 30 giugno. Le azioni di risparmio ricevono un dividendo maggiorato: sull'esercizio 2025/26 l'assemblea dell'ottobre 2026 ha approvato circa 0,31 euro per azione ordinaria e circa 0,34 euro per azione di risparmio. Il payout è storicamente basso rispetto agli utili, coerente con una gestione prudente della cassa.

Il dividendo è tassato al 26% per le persone fisiche residenti; vedi la guida sulla tassazione delle azioni.

Azionariato e governance

La famiglia Benedetti controlla Danieli attraverso la holding SIND International, con la maggioranza del capitale ordinario. La governance attuale prevede un presidente, Alessandro Brussi (anche CFO di gruppo), due amministratori delegati, Giacomo Mareschi Danieli e Rolando Paolone (anche CTO), e Camilla Benedetti come vicepresidente. La presenza di due categorie di azioni e un flottante limitato contribuiscono a una liquidità del titolo inferiore a quella delle blue chip.

Azioni ordinarie e di risparmio

Danieli è una delle poche società di Piazza Affari che mantiene due categorie di azioni quotate:

  • ordinarie (ticker DAN, ISIN IT0000076502), con diritto di voto in assemblea;
  • di risparmio (ticker DANR, ISIN IT0000076486), senza diritto di voto ma con un dividendo maggiorato per statuto.

Le azioni di risparmio trattano storicamente a sconto rispetto alle ordinarie: l'ampiezza dello sconto dipende dalla differenza di dividendo, dalla liquidità e dalle aspettative su un'eventuale conversione, che in altre società italiane è avvenuta con un premio o un conguaglio. Chi confronta i rendimenti delle due linee deve tenere conto che il dividendo delle risparmio è più alto in valore assoluto ma che il prezzo di mercato è diverso. Entrambe le categorie hanno un flottante limitato e volumi di scambio inferiori a quelli delle blue chip: l'uso di ordini con limite di prezzo aiuta a evitare esecuzioni lontane dall'ultimo prezzo.

Fattori da monitorare

Fattori positivi

  • Investimenti per la decarbonizzazione della siderurgia (forni elettrici, riduzione diretta) in Europa, Medio Oriente, India e Americhe.
  • Elevata cassa netta, che riduce il rischio finanziario e può sostenere investimenti e dividendi.
  • Possibile miglioramento della redditività dello Steel Making indicato nella guidance 2026/27.

Fattori di rischio

  • Ciclo dell'acciaio: una fase di sovraccapacità globale può rinviare i nuovi ordini di impianti.
  • Esecuzione delle commesse in Paesi emergenti, con rischi di ritardi, extra-costi e contenziosi.
  • Costi energetici in Italia, che incidono sui margini di ABS.
  • Geopolitica e sanzioni, data l'esposizione a mercati come Medio Oriente, Asia ed ex blocco sovietico.

Confronto con i concorrenti

I concorrenti diretti nell'impiantistica siderurgica sono SMS group (non quotata) e Primetals Technologies. A Piazza Affari il confronto più naturale è con Maire (ingegneria e impianti a commessa) e Webuild per la lettura del backlog, con Tenaris per l'esposizione all'acciaio, e con gruppi industriali come Interpump e Prysmian. Approfondisci nel settore industria.

Dati finanziari di Danieli

Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Danieli (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.

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Domande frequenti

Che differenza c'è tra azioni Danieli ordinarie e di risparmio?

Le ordinarie (ticker DAN, ISIN IT0000076502) danno diritto di voto in assemblea. Le azioni di risparmio (ticker DANR, ISIN IT0000076486) non votano ma hanno un dividendo maggiorato rispetto alle ordinarie. Storicamente le risparmio quotano a sconto rispetto alle ordinarie.

Quando chiude l'esercizio Danieli?

L'esercizio va dal 1° luglio al 30 giugno. Il bilancio annuale viene approvato dal consiglio a fine settembre e dall'assemblea a fine ottobre; il dividendo viene pagato di conseguenza in autunno, a differenza della maggior parte delle società italiane.

Quanto vale il portafoglio ordini di Danieli?

Al 30 giugno 2026 il portafoglio ordini era di circa 6,04 miliardi di euro (5,38 miliardi un anno prima), di cui 362 milioni relativi alla produzione di acciai speciali. La guidance per l'esercizio 2026/27 indica un portafoglio tra 5,8 e 6 miliardi.

Chi controlla Danieli?

Danieli è controllata dalla famiglia Benedetti tramite la holding SIND International, che detiene la maggioranza del capitale ordinario. Il flottante è quindi limitato, soprattutto sulle azioni ordinarie.

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