Grafico del titolo Recordati
Il titolo Recordati è in fase di uscita dalla Borsa: l'OPA di Respighi BidCo (CVC e GBL) è divenuta efficace a ottobre 2026 e l'offerente punta al delisting. Le informazioni su dividendo e prospettive vanno lette alla luce di questo passaggio.
Cosa fa Recordati
Recordati nasce nel 1926 a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, come laboratorio farmaceutico fondato da Giovanni Recordati. Nel dopoguerra si trasferisce a Milano, si quota in Borsa nel 1984 e diventa, nel corso di diverse acquisizioni in Europa, uno dei principali gruppi farmaceutici italiani con presenza diretta in decine di Paesi.
Oggi il gruppo opera con due grandi aree:
- Specialty & Primary Care – farmaci di medicina generale e specialistica (area cardiovascolare, urologica, gastrointestinale, tosse e raffreddore, prodotti da banco), venduti soprattutto in Europa, Turchia e Russia. È un portafoglio maturo, con molti marchi locali, che genera cassa stabile.
- Rare Diseases – farmaci per malattie rare endocrinologiche, metaboliche e oncologiche, commercializzati a livello globale, Stati Uniti inclusi. Tra i prodotti principali: Isturisa e Signifor (sindrome di Cushing e acromegalia, rilevati da Novartis nel 2019 e 2022), Qarziba (neuroblastoma, dall'acquisizione di EUSA Pharma nel 2022), Carbaglu ed Enjaymo (malattia da agglutinine fredde, acquistato da Sanofi nel 2024).
Il peso delle malattie rare è cresciuto rapidamente con le acquisizioni ed è il principale motore della crescita e dei margini del gruppo.
Come guadagna: le metriche da seguire
Il modello di Recordati è quello del search and develop: più che scoprire nuove molecole in laboratorio, il gruppo acquisisce o prende in licenza farmaci già approvati o in fase avanzata e li sfrutta con la propria rete commerciale. Per questo le grandezze chiave sono:
- Crescita dei ricavi a cambi costanti, separando Rare Diseases e Specialty & Primary Care: la prima cresce a doppia cifra nelle fasi di lancio, la seconda tende a muoversi a una cifra.
- Margine EBITDA: storicamente tra i più alti del settore farmaceutico europeo, intorno o sopra il 35% dei ricavi, grazie al mix di farmaci orfani ad alto prezzo.
- Scadenze brevettuali (LOE): i farmaci per malattie rare godono di esclusiva di mercato come orphan drug, ma alla scadenza possono arrivare generici; molti marchi del primary care sono già fuori brevetto e soffrono la concorrenza dei generici.
- Pipeline ed estensioni di indicazione: nuove indicazioni per prodotti esistenti (ad esempio per Isturisa) e acquisizioni di asset in fase avanzata sostengono la crescita futura.
- Leva finanziaria: le acquisizioni sono state finanziate in parte a debito; il rapporto debito netto/EBITDA indica lo spazio per nuove operazioni.
Per un inquadramento sui multipli consulta la guida all'analisi fondamentale.
Dividendo Recordati
Da società quotata Recordati ha pagato il dividendo in due tranche: un acconto a fine anno (stacco a novembre) e un saldo in primavera dopo l'approvazione del bilancio, con un payout pari a circa la metà o più dell'utile netto. Per una persona fisica residente in Italia i dividendi sono soggetti a ritenuta del 26% (vedi tassazione delle azioni).
Il corrispettivo dell'OPA è stato fissato su base ex dividendo. Con il passaggio di controllo e il delisting previsto, la politica di distribuzione futura sarà decisa dal nuovo azionista e non è più rilevante per il mercato: chi valuta il titolo oggi guarda soprattutto al prezzo d'offerta e alle modalità di uscita.
Azionariato, OPA e governance
Nel 2018 la famiglia Recordati ha ceduto il controllo a un consorzio guidato da CVC Capital Partners, che deteneva il 46,8% del capitale tramite la holding Rossini. Nel 2026 CVC ha deciso di rafforzare la presa e ritirare la società dalla Borsa:
- Marzo 2026: Recordati conferma di valutare un'offerta di CVC.
- Maggio 2026: annunciata l'OPA totalitaria di Respighi BidCo, veicolo di CVC e Groupe Bruxelles Lambert (GBL), con co-investitori tra cui ADIA, CPP Investments e il presidente Andrea Recordati. Prezzo iniziale 51,29 euro, poi alzato a 53 euro come prezzo definitivo.
- Ottobre 2026: chiusura del periodo di adesione con circa il 62,2% del capitale apportato; considerando gli acquisti sul mercato e le quote già possedute, l'offerente e le persone in concerto arrivano a circa il 74,6%. Superata la soglia del 66,67%, l'offerta è efficace con pagamento il 2 novembre 2026.
- Riapertura dei termini dal 3 al 9 novembre 2026; se non si supera il 90%, l'offerente ha indicato di voler procedere con la fusione di Recordati nel veicolo e quindi al delisting.
L'amministratore delegato è Rob Koremans, manager olandese con esperienza in Teva, alla guida del gruppo dal dicembre 2021. La meccanica delle offerte pubbliche è spiegata nella guida all'OPA.
Fattori da monitorare
Fattori positivi da monitorare
- Esito della riapertura dei termini e calendario della fusione con il veicolo dell'offerta.
- Andamento delle vendite di Isturisa, Signifor e Enjaymo, che determinano la crescita della divisione malattie rare.
- Nuove acquisizioni o licenze di farmaci orfani, più facili da finanziare con un azionista di private equity forte.
Fattori di rischio
- Delisting: chi non aderisce all'OPA rischia di restare con azioni non quotate e poco liquide, o di dover uscire alle condizioni del recesso.
- Perdita di esclusiva: l'arrivo di generici su farmaci per malattie rare può ridurre rapidamente i ricavi di un singolo prodotto.
- Prezzi dei farmaci: pressioni sui rimborsi in Europa e politiche sui prezzi dei farmaci negli Stati Uniti.
- Cambi ed esposizione ai mercati emergenti: Turchia e Russia pesano sui ricavi in euro per effetto della svalutazione delle valute locali.
Confronto con i concorrenti
Nel listino italiano Recordati è l'unico grande gruppo farmaceutico quotato: le altre società del settore salute come DiaSorin (diagnostica) e Amplifon (apparecchi acustici) hanno modelli molto diversi. Il confronto più diretto è con i grandi gruppi esteri: Novo Nordisk ed Eli Lilly sono focalizzati su diabete e obesità e hanno dimensioni ben superiori, mentre Pfizer è il caso tipico di big pharma esposta alle scadenze brevettuali. Rispetto a loro, Recordati ha sempre puntato su nicchie terapeutiche e acquisizioni mirate più che sulla ricerca interna.
Dati finanziari di Recordati
Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Recordati (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.
Domande frequenti
Cosa succede alle azioni Recordati dopo l'OPA?
L'OPA di Respighi BidCo si è chiusa a ottobre 2026 con una partecipazione complessiva dell'offerente e dei soggetti in concerto di circa il 74,6%. I termini sono riaperti dal 3 al 9 novembre 2026 allo stesso prezzo di 53 euro. Se non si raggiunge il 90%, l'offerente ha indicato di voler arrivare al delisting tramite la fusione di Recordati nel veicolo dell'offerta: chi resta azionista si troverebbe con titoli non più quotati, salvo esercitare l'eventuale diritto di recesso previsto dalla legge. Vedi la guida sull'OPA.
Qual è il prezzo dell'OPA su Recordati?
Il corrispettivo definitivo è di 53 euro per azione in contanti, dopo il rialzo rispetto ai 51,29 euro annunciati inizialmente a maggio 2026.
Chi controlla Recordati?
Dal 2018 Recordati è controllata da CVC Capital Partners tramite Rossini, che possedeva il 46,8% e lo ha apportato all'OPA. Dopo l'offerta il controllo è in capo a Respighi BidCo, veicolo partecipato da CVC e Groupe Bruxelles Lambert (GBL) con altri co-investitori, tra cui il presidente Andrea Recordati.
Qual è il ticker e l'ISIN di Recordati?
Su Euronext Milan il ticker è REC, ISIN IT0003828271. Su TradingView il simbolo è MIL:REC.
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Contenuto a scopo educativo e informativo. Questa scheda su Recordati descrive la società e il funzionamento del titolo: non è consulenza finanziaria o raccomandazione personalizzata, né sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Quotazioni e dati di mercato possono essere differiti. Consulta il disclaimer e la metodologia.