Grafico del titolo Leonardo
Cosa fa Leonardo
Leonardo nasce nel 1948 come Finmeccanica, la finanziaria meccanica dell'IRI. Per decenni è stata una conglomerata con attività in energia, trasporti e difesa; dal 2016 ha concentrato tutto sull'aerospazio e la sicurezza e dal 2017 si chiama Leonardo. Oggi è uno dei primi gruppi europei del settore, con una presenza industriale forte in Italia, Regno Unito, Stati Uniti e Polonia.
Le attività si dividono in settori con profili molto diversi:
- Elettronica per la difesa e la sicurezza – radar, sistemi di guerra elettronica, avionica e comunicazioni. Comprende Leonardo UK e la controllata americana Leonardo DRS, quotata al Nasdaq e posseduta per circa il 71%. È il segmento più grande per ricavi.
- Elicotteri – ex AgustaWestland, tra i primi costruttori al mondo per elicotteri civili e militari (famiglia AW139, AW149, AW101).
- Aeronautica – partecipazione al programma Eurofighter, addestratori M-346 e M-345, e il caccia di sesta generazione GCAP sviluppato con Regno Unito e Giappone.
- Aerostrutture – fusoliere e componenti per Boeing 787 e ATR (in joint venture con Airbus). Storicamente in perdita, è l'area oggetto di ristrutturazione.
- Spazio – la Space Alliance con Thales: Thales Alenia Space (satelliti, 33% Leonardo) e Telespazio (servizi, 67% Leonardo).
- Cyber e sicurezza digitale – sistemi per la protezione delle infrastrutture critiche e della pubblica amministrazione.
- Veicoli terrestri – il settore più recente, nato con la joint venture con Rheinmetall e l'acquisizione di Iveco Defence.
Leonardo detiene inoltre una quota del 25% di MBDA, il consorzio europeo dei missili, e altre partecipazioni consolidate a patrimonio netto.
Le operazioni che hanno cambiato il perimetro
Joint venture con Rheinmetall
Nel 2025 Leonardo e il gruppo tedesco Rheinmetall hanno costituito Leonardo Rheinmetall Military Vehicles (LRMV), joint venture paritetica 50/50 per i nuovi carri armati e veicoli corazzati da combattimento dell'Esercito italiano. Leonardo porta l'elettronica e l'integrazione dei sistemi, Rheinmetall le piattaforme. Il programma vale diversi miliardi di euro nell'arco di oltre un decennio e la quota italiana della produzione è uno dei punti chiave dell'accordo.
Acquisizione di Iveco Defence
A luglio 2025 Leonardo ha firmato l'acquisto di Iveco Defence Vehicles (marchi IDV e Astra) da Iveco Group per un enterprise value di circa 1,7 miliardi di euro; il closing è arrivato nel primo trimestre 2026. L'operazione aggiunge camion militari, veicoli blindati leggeri e i mezzi Centauro e Freccia sviluppati con il consorzio CIO. Resta da definire se e come le attività di IDV verranno coordinate con la joint venture con Rheinmetall, anche alla luce dei vincoli antitrust.
Spazio: il progetto Bromo
A ottobre 2025 Airbus, Thales e Leonardo hanno firmato un memorandum per unire le rispettive attività satellitari in una nuova società europea (Airbus 35%, Leonardo e Thales 32,5% ciascuna), con ricavi aggregati stimati intorno ai 6,5 miliardi di euro. Il progetto, noto come Bromo, richiede l'autorizzazione della Commissione europea: a metà 2026 Leonardo indicava come orizzonte il 2027.
Come guadagna: backlog, ordini e spesa militare
Nella difesa i ricavi di oggi sono il risultato di contratti firmati anni prima. Per questo chi segue il titolo Leonardo guarda soprattutto a tre indicatori:
- Ordini acquisiti – il valore dei nuovi contratti nel periodo. Nel primo semestre 2026 sono stati circa 16 miliardi di euro, in crescita di circa il 45% anche grazie al consolidamento di IDV.
- Portafoglio ordini (backlog) – il lavoro già acquisito ma non ancora svolto: a fine giugno 2026 circa 59 miliardi di euro, pari a oltre due anni e mezzo di produzione.
- Book-to-bill – rapporto tra ordini e ricavi. Con una guidance 2026 alzata a circa 28 miliardi di ordini a fronte di ricavi intorno ai 21 miliardi, il rapporto resta stabilmente sopra 1.
La redditività si misura con l'EBITA e con il ROS (EBITA su ricavi): il management ha indicato un obiettivo di ROS del 10%. Il terzo indicatore è il Free Operating Cash Flow (FOCF), tipicamente negativo nel primo semestre e concentrato nell'ultimo trimestre, quando arrivano gli incassi dei grandi clienti governativi.
Il motore della domanda è il riarmo europeo: dopo l'invasione russa dell'Ucraina i Paesi NATO hanno alzato progressivamente la spesa militare, e al vertice dell'Aia del 2025 gli alleati hanno concordato un nuovo obiettivo del 5% del PIL entro il 2035 (di cui 3,5% per la difesa in senso stretto). Per Leonardo la variabile più diretta resta il bilancio della Difesa italiana, seguito da Regno Unito, Polonia e Stati Uniti (tramite DRS).
Dividendo Leonardo
Leonardo paga un dividendo annuale, con stacco a fine primavera o inizio estate dopo l'assemblea di bilancio. Sull'esercizio 2025 ha distribuito 0,63 euro per azione (+21% rispetto agli 0,52 euro dell'anno precedente), con stacco il 22 giugno 2026. Il pay-out è contenuto rispetto alle utility: la società privilegia investimenti e riduzione del debito, e il rendimento da dividendo è storicamente basso.
- Tassazione: ritenuta del 26% per le persone fisiche residenti; vedi la guida sulla tassazione delle azioni.
- Calcolo: puoi simulare l'incasso con il calcolatore dei dividendi.
Azionariato e governance
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze detiene circa il 30,2% del capitale; il resto è in mano a investitori istituzionali (circa la metà del capitale) e retail. Come per tutte le società strategiche della difesa, il governo dispone dei poteri speciali (golden power) su operazioni straordinarie.
Nel 2026 il vertice è stato rinnovato: l'amministratore delegato e direttore generale è Lorenzo Mariani, manager con lunga esperienza in MBDA, che ha preso il posto di Roberto Cingolani; il presidente, da maggio 2026, è Francesco Macrì. Il piano industriale di riferimento resta quello presentato nel 2025, con l'obiettivo di crescita organica, consolidamento europeo e miglioramento della generazione di cassa.
Fattori da monitorare
Fattori positivi
- Aumento dei bilanci della difesa in Europa e nuovi programmi pluriennali (carri armati con Rheinmetall, GCAP, elicotteri).
- Integrazione di IDV e sinergie nel settore terrestre.
- Avanzamento del progetto spaziale Bromo e del risanamento delle aerostrutture.
- Strumenti europei di finanziamento comune della difesa, che possono accelerare gli ordini.
Fattori di rischio
- Politica e bilanci pubblici: la spesa militare dipende dalle scelte dei governi e dai vincoli di finanza pubblica; un allentamento delle tensioni geopolitiche può ridurre le aspettative.
- Esecuzione: ritardi o extracosti su grandi commesse a prezzo fisso, catena di fornitura sotto pressione.
- Aerostrutture: dipendenza dai ritmi produttivi di Boeing.
- Volatilità del comparto: dopo il forte rialzo dei titoli della difesa europei dal 2022, il settore è diventato più sensibile alle notizie geopolitiche (ad esempio su negoziati di pace).
- Antitrust e governance: le grandi aggregazioni europee richiedono autorizzazioni e accordi politici tra Stati.
Confronto con i concorrenti
In Borsa italiana le società più vicine sono Fincantieri, specializzata nella cantieristica navale militare e civile, e Avio, attiva nei lanciatori spaziali e nella propulsione dei missili. A livello europeo i confronti naturali sono Rheinmetall, più concentrata su munizioni e veicoli, e Airbus, che ha un peso civile molto superiore. Rispetto agli americani come Lockheed Martin, Leonardo è più diversificata ma con margini storicamente più bassi. Il quadro completo è nella pagina del settore difesa e aerospazio.
Dati finanziari di Leonardo
Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Leonardo (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.
Domande frequenti
Qual è il ticker del titolo Leonardo?
Su Euronext Milan il ticker è LDO, codice ISIN IT0003856405. Su TradingView il simbolo è MIL:LDO. La controllata statunitense Leonardo DRS è quotata separatamente al Nasdaq.
Quanto ha pagato di dividendo Leonardo nel 2026?
Sull'esercizio 2025 Leonardo ha distribuito 0,63 euro per azione (contro 0,52 euro dell'anno precedente), con stacco il 22 giugno 2026 e pagamento dal 24 giugno. Il dividendo è annuale e per i residenti in Italia è soggetto a ritenuta del 26%.
Chi controlla Leonardo?
Il primo azionista è il Ministero dell'Economia e delle Finanze con circa il 30,2% del capitale. Lo Stato dispone inoltre dei poteri speciali (golden power) previsti per le società strategiche della difesa.
Leonardo ha comprato Iveco Defence?
Sì. L'accordo è stato annunciato a luglio 2025 con un enterprise value di circa 1,7 miliardi di euro e si è chiuso nel primo trimestre 2026. Con i marchi IDV e Astra, Leonardo ha rafforzato la propria presenza nei veicoli terrestri, accanto alla joint venture con Rheinmetall.
Che cos'è Leonardo DRS?
È la controllata statunitense specializzata in elettronica per la difesa, sensori e sistemi di potenza per la US Navy e l'esercito USA. È quotata al Nasdaq e Leonardo ne detiene circa il 71% secondo i documenti SEC del 2026.
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