Titoli del settore utility
| Società | Ticker | Settore | Indice |
|---|---|---|---|
| A2A | A2A | Utility | FTSE MIB |
| Acea | ACE | Utility | FTSE Italia Mid Cap |
| Ascopiave | ASC | Utility | FTSE Italia Star |
| Enel | ENEL | Utility | FTSE MIB |
| ERG | ERG | Utility | FTSE Italia Mid Cap |
| Hera | HER | Utility | FTSE MIB |
| Iren | IRE | Utility | FTSE Italia Mid Cap |
| Italgas | IG | Utility | FTSE MIB |
| Snam | SRG | Utility | FTSE MIB |
| Terna | TRN | Utility | FTSE MIB |
Come guadagnano le utility
Sotto l'etichetta "utility" convivono attività con economie molto diverse. Il modo più utile per classificarle è distinguere tra la parte regolata e quella a mercato:
- Reti regolate – trasmissione e distribuzione di elettricità, trasporto, stoccaggio e distribuzione del gas, servizio idrico. Sono monopoli naturali: l'autorità (ARERA) fissa le tariffe in modo da remunerare il capitale investito, la cosiddetta RAB, a un tasso predeterminato.
- Generazione – produzione di energia da fonti rinnovabili (idroelettrico, eolico, solare) e termoelettriche. I margini dipendono dal prezzo all'ingrosso dell'energia, dai volumi prodotti e dai contratti di vendita a lungo termine.
- Vendita ai clienti finali – luce e gas a famiglie e imprese. Margini unitari contenuti, ma un portafoglio clienti ampio stabilizza la redditività.
- Servizi ambientali – raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti, attività tipica delle multiutility del Centro-Nord.
Le metriche per confrontare le utility
| Metrica | Cosa misura | Come leggerla |
|---|---|---|
| RAB | Capitale investito riconosciuto dal regolatore | Base dei ricavi regolati; la crescita annua della RAB anticipa quella degli utili |
| WACC regolatorio | Rendimento riconosciuto sulla RAB | Rivisto periodicamente da ARERA; dipende anche dal livello dei tassi |
| Quota di EBITDA regolato | Peso delle attività regolate sul margine | Più è alta, più prevedibili sono gli utili |
| Debito netto / EBITDA | Indebitamento rispetto al margine | Indicatore guardato dalle agenzie di rating; valori elevati limitano la flessibilità |
| Capex | Investimenti annui e nel piano | Motore della crescita della RAB e della capacità rinnovabile |
| Utile netto ordinario e payout | Utile ricorrente e quota distribuita | Base delle politiche di dividendo |
| Capacità installata e produzione | MW installati e TWh prodotti, per fonte | Per i produttori rinnovabili conta anche la quota venduta con contratti a lungo termine |
I driver del settore
Tassi d'interesse
Le utility sono spesso definite "bond proxy": per flussi stabili e dividendi regolari vengono confrontate con le obbligazioni. Il confronto con il rendimento dei BTP è un riferimento costante per il mercato. Inoltre il debito elevato rende il costo del finanziamento una voce determinante per l'utile. Nella regolazione italiana il WACC riconosciuto viene aggiornato anche in funzione dei tassi, ma con un ritardo.
Regolazione
Le decisioni di ARERA su tasso di remunerazione, criteri di riconoscimento dei costi e durata dei periodi regolatori incidono direttamente sui ricavi delle reti. Rilevanti anche le gare per le concessioni di distribuzione del gas e il rinnovo delle concessioni idroelettriche.
Prezzi dell'energia
Per chi produce e vende energia contano il prezzo all'ingrosso (PUN in Italia), il prezzo del gas e della CO2. Prezzi molto alti, come nel 2022, possono aumentare i margini di alcuni produttori ma anche portare a interventi fiscali straordinari e a problemi di insolvenza dei clienti.
Elettrificazione e investimenti
La crescita delle rinnovabili, delle pompe di calore, dei veicoli elettrici e dei data center richiede reti elettriche più estese e robuste. I piani di investimento dei gestori di rete sono cresciuti di conseguenza, con un effetto diretto sulla crescita della RAB.
Meteo e clima
Idraulicità, ventosità e irraggiamento determinano la produzione rinnovabile; inverni miti riducono i volumi di gas distribuiti e venduti.
I rischi principali
- Rialzo dei tassi e dei rendimenti dei titoli di Stato.
- Revisioni regolatorie sfavorevoli o ritardi nel riconoscimento dei costi.
- Interventi politici: tasse sugli extraprofitti, tetti ai prezzi, condizionamenti degli azionisti pubblici.
- Indebitamento elevato e rischio di aumenti di capitale per finanziare i piani di investimento.
- Siccità ed eventi climatici estremi, che riducono la produzione idroelettrica e danneggiano le reti.
Le utility italiane quotate a confronto
- Enel – la maggiore utility italiana, integrata e internazionale (Spagna con Endesa, America Latina), con reti di distribuzione, rinnovabili e uno dei più ampi portafogli clienti d'Europa.
- Terna – gestore della rete di trasmissione elettrica nazionale in alta tensione; attività quasi interamente regolata, con un piano di investimenti legato a interconnessioni e integrazione delle rinnovabili.
- Snam – gestisce la rete nazionale di trasporto del gas, gli stoccaggi e terminali di rigassificazione; partecipa a infrastrutture gas in altri Paesi europei e sviluppa progetti su idrogeno e cattura della CO2.
- Italgas – il principale distributore di gas in Italia, diventato ancora più grande con l'acquisizione di 2i Rete Gas; attiva anche nel servizio idrico e in Grecia.
- A2A – multiutility lombarda controllata dai Comuni di Milano e Brescia, con generazione, reti, vendita e un'importante attività nel ciclo dei rifiuti e nel teleriscaldamento.
- Hera – multiutility dell'Emilia-Romagna con azionariato pubblico diffuso tra molti Comuni, forte nel ciclo idrico e nei rifiuti; è nota per la stabilità della crescita.
- Iren – multiutility di Piemonte, Liguria ed Emilia, con reti, teleriscaldamento, generazione idroelettrica e ambiente.
- Acea – controllata da Roma Capitale, è il primo operatore idrico italiano e gestisce la distribuzione elettrica nella capitale.
- ERG – ex società petrolifera trasformata in produttore indipendente di energia eolica e solare in Italia e in altri Paesi europei.
- Ascopiave – utility veneta di dimensioni più contenute, attiva nella distribuzione del gas e nelle rinnovabili.
I peer esteri sul sito
Tra i titoli esteri seguiti dal sito non ci sono utility pure. Per l'energia in senso più ampio puoi confrontare le utility con le compagnie integrate del settore energia come TotalEnergies, che ha sviluppato un'importante attività nella generazione elettrica e nelle rinnovabili, e con l'industriale Siemens, fornitore di tecnologie per reti e automazione.
ETF sul settore utility
Esistono ETF UCITS che replicano indici come lo STOXX Europe 600 Utilities o l'MSCI World Utilities, in cui le utility italiane maggiori hanno un peso rilevante nella componente europea. Gli ETF domiciliati negli USA non sono di norma acquistabili dai risparmiatori italiani perché privi di KID. Per le differenze vedi la guida ETF o azioni.
Domande frequenti
Perché le utility scendono quando salgono i tassi?
Per due motivi. Primo, sono società molto indebitate, quindi tassi più alti aumentano il costo del debito. Secondo, i loro dividendi relativamente stabili vengono confrontati con il rendimento delle obbligazioni: se i BTP rendono di più, il dividendo diventa relativamente meno attraente e il prezzo delle azioni tende ad adeguarsi.
Cos'è la RAB di una utility?
La RAB (Regulatory Asset Base) è il capitale investito nelle reti riconosciuto dall'autorità di regolazione, in Italia ARERA. Su questo valore la società ottiene una remunerazione stabilita (il WACC regolatorio) più il recupero degli ammortamenti. Far crescere la RAB con nuovi investimenti significa aumentare i ricavi futuri.
Che differenza c'è tra Terna, Snam e una multiutility come A2A?
Terna e Snam gestiscono reti nazionali di trasmissione quasi interamente regolate: i ricavi sono molto prevedibili. Le multiutility come A2A, Hera e Iren combinano reti regolate con attività di mercato (produzione e vendita di energia, rifiuti), quindi sono più esposte ai prezzi dell'energia ma anche più diversificate.
Il dividendo delle utility è garantito?
No. Molte utility hanno politiche di dividendo con un minimo per azione o una crescita prefissata nel piano industriale, ma il dividendo resta una decisione dell'assemblea e può essere rivisto in base a utili, debito e investimenti.
Approfondimenti
- EnergiaPetrolio, gas, servizi petroliferi e ingegneria: come leggere i titoli energetici e i loro driver.
- Rendimento da dividendoFormula del dividend yield, versione netta, yield on cost, payout e le trappole dei rendimenti elevati.
- Rendimento BTPAndamento dei rendimenti BTP, rendimento a scadenza lordo e netto, curva e duration.
- DividendiCalendario di stacco, record date e pagamento, effetto sul prezzo, acconti e tassazione dei dividendi.
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