Grafico del titolo Azimut
Cosa fa Azimut
Azimut nasce nel 1989 come società di gestione del risparmio e diventa indipendente all'inizio degli anni Duemila con un'operazione di management buyout guidata da Pietro Giuliani. È quotata in Borsa dal 2004. Da allora è cresciuta con un modello in cui manager, consulenti e dipendenti sono anche azionisti.
Le attività principali:
- Gestione del risparmio – fondi comuni, gestioni patrimoniali e prodotti assicurativi, gestiti in larga parte internamente.
- Distribuzione in Italia – tramite una rete di consulenti finanziari e private banker.
- Mercati privati – fondi di private equity, private debt, venture capital e infrastrutture per clienti retail e istituzionali, in particolare tramite Azimut Libera Impresa SGR.
- Attività internazionali – presenza in numerosi Paesi tra Europa, America, Asia, Medio Oriente e Oceania, che rappresentano una quota significativa delle masse.
Come guadagna: masse, raccolta e commissioni
Azimut fa parte del settore del risparmio gestito, dove i risultati si leggono attraverso volumi e commissioni:
- Masse totali: patrimonio gestito e amministrato per conto dei clienti. Azimut comunica mensilmente sia le masse sia la raccolta.
- Raccolta netta: nuovi flussi meno riscatti, totale e per area geografica. Indica la capacità della rete di attrarre risparmio.
- Commissioni ricorrenti: commissioni di gestione in percentuale sulle masse, il cuore dei ricavi stabili.
- Commissioni variabili (di performance): per Azimut hanno storicamente un peso superiore rispetto ad altri operatori, perché molti fondi applicano commissioni legate ai rendimenti. Questo rende l'utile netto più variabile da un anno all'altro.
- Utile netto ricorrente: la società lo distingue da quello totale per isolare l'effetto delle performance fee.
Un anno di mercati positivi può generare commissioni di performance molto elevate, mentre un anno negativo può quasi azzerarle: per questo l'utile di Azimut va letto separando la parte ricorrente da quella variabile.
Il progetto TNB e i rilievi della vigilanza
Azimut ha promosso TNB, una banca digitale destinata a piccole e medie imprese e famiglie. Nel 2025 ha raggiunto un accordo per cedere l'80,01% di TNB a FSI, con un incasso iniziale, possibili pagamenti differiti legati ai risultati e un accordo di distribuzione pluriennale tra TNB e la rete Azimut. Il completamento dell'operazione, inizialmente previsto nel 2025, è stato rinviato al 2026 in attesa delle autorizzazioni.
A fine 2025, dopo un'ispezione su Azimut Capital Management, la Banca d'Italia ha formulato rilievi sulla governance del gruppo e chiesto un nuovo piano industriale 2026–2028 con interventi correttivi; la notizia ha pesato sul titolo. Il presidente Pietro Giuliani ha dichiarato che dividendi e buyback non erano in discussione. Per lo stato aggiornato del progetto e del rapporto con la vigilanza fanno fede i comunicati della società.
Dividendo Azimut
Azimut ha storicamente distribuito un dividendo significativo, accompagnato in diversi anni da programmi di riacquisto di azioni proprie. A gennaio 2026 la società aveva indicato per l'esercizio 2025 un dividendo superiore a 1,75 euro per azione; l'importo definitivo è stato fissato dall'assemblea.
- Frequenza: annuale, con stacco nel secondo trimestre.
- Tassazione: ritenuta del 26% per le persone fisiche residenti; vedi la guida sulla tassazione delle azioni.
- Variabilità: poiché l'utile dipende anche dalle commissioni di performance, l'importo può cambiare sensibilmente da un anno all'altro.
Azionariato e governance
Il primo azionista è Timone Fiduciaria, veicolo che raccoglie in un patto di sindacato le azioni di manager, consulenti finanziari e dipendenti. Il resto del capitale è flottante, con forte presenza di investitori istituzionali. Questo assetto allinea gli interessi della rete a quelli degli azionisti, ma concentra molto potere decisionale nel management.
Il presidente e fondatore del gruppo nella forma attuale è Pietro Giuliani. La gestione operativa è affidata a due amministratori delegati con deleghe distinte, Giorgio Medda e Alessandro Zambotti, mentre Pietro Giuliani è presidente; la composizione del vertice può cambiare anche in seguito al piano chiesto dalla Banca d'Italia, ed è consultabile nella sezione governance del sito.
Storia del titolo in Borsa
- Luglio 2004 – quotazione su Borsa Italiana, dopo il buyout con cui il management aveva rilevato la società.
- Anni successivi – espansione internazionale con acquisizioni e joint venture in diversi Paesi, sviluppo dei mercati privati e ingresso stabile nel FTSE MIB.
- 2025–2026 – accordo con FSI per la cessione della maggioranza di TNB e rilievi della Banca d'Italia sulla governance, eventi che hanno aumentato la volatilità del titolo Azimut.
Fattori da monitorare
Fattori positivi
- Crescita della raccolta nei mercati privati e all'estero.
- Completamento della cessione di TNB, con incasso e accordo distributivo.
- Andamento favorevole dei mercati, che sostiene masse e commissioni di performance.
Fattori di rischio
- Vigilanza: i rilievi della Banca d'Italia e i tempi di autorizzazione su TNB rappresentano un'incertezza.
- Volatilità degli utili: l'elevato peso delle commissioni variabili rende l'utile meno prevedibile.
- Mercati e valute: ribassi dei mercati e oscillazioni dei cambi nei Paesi emergenti incidono su masse e risultati.
- Pressione sulle commissioni: concorrenza di ETF e regolamentazione europea sui costi dei prodotti.
Confronto con i concorrenti
Azimut si distingue dalle reti bancarie come Banca Mediolanum, Fineco e Banca Generali per l'indipendenza da gruppi bancari o assicurativi, la diffusione internazionale e il maggior peso delle commissioni di performance e dei mercati privati. Nel wealth management il confronto si estende a Mediobanca e, nei prodotti vita, a Generali. Il quadro completo è nella pagina del settore risparmio gestito.
Dati finanziari di Azimut
Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Azimut (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.
Domande frequenti
Quando paga il dividendo Azimut?
Azimut distribuisce di norma un dividendo all'anno, con stacco nel secondo trimestre dopo l'assemblea di bilancio. Importo e date sono pubblicati nel calendario finanziario della società.
Qual è il ticker del titolo Azimut?
Su Euronext Milan il ticker è AZM, codice ISIN IT0003261697. Su TradingView il simbolo è MIL:AZM.
Cos'è il progetto TNB di Azimut?
TNB è la banca digitale promossa da Azimut. Nel 2025 il gruppo ha concordato la cessione dell'80,01% di TNB al fondo FSI, con un incasso iniziale, possibili componenti differite e un accordo di distribuzione pluriennale. Il completamento è subordinato alle autorizzazioni delle autorità di vigilanza.
Chi controlla Azimut?
Azimut non ha un azionista di controllo esterno. Il primo azionista è Timone Fiduciaria, che riunisce in un patto di sindacato manager, consulenti finanziari e dipendenti del gruppo.
Titoli correlati
Altre società del settore risparmio gestito o con un profilo confrontabile:
Ultime notizie su Azimut
Contenuto a scopo educativo e informativo. Questa scheda su Azimut descrive la società e il funzionamento del titolo: non è consulenza finanziaria o raccomandazione personalizzata, né sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Quotazioni e dati di mercato possono essere differiti. Consulta il disclaimer e la metodologia.