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Risparmio gestito: quotazioni e analisi del settore

Le società del risparmio gestito guadagnano commissioni sul patrimonio che i clienti affidano loro. Sono titoli legati all'andamento dei mercati finanziari e alla capacità di attrarre nuova raccolta, più che al credito o ai tassi.

Aggiornato al 29 ottobre 2026

Titoli del settore risparmio gestito

Come guadagna il risparmio gestito

Il settore comprende due modelli che spesso convivono nello stesso gruppo: le reti di consulenti finanziari (banche-reti come Fineco, Banca Mediolanum e Banca Generali) e gli asset manager che costruiscono e gestiscono fondi (come Azimut). Il motore dei ricavi è lo stesso: una percentuale annua sul patrimonio dei clienti.

  • Commissioni di gestione – applicate ogni anno sulle masse investite in fondi, gestioni patrimoniali, polizze unit linked. Sono la voce più stabile.
  • Commissioni di performance – maturano quando i fondi battono un parametro o superano il massimo precedente: molto variabili, si concentrano negli anni di mercati positivi.
  • Commissioni di consulenza e di intermediazione – consulenza evoluta a parcella, trading, sottoscrizioni.
  • Margine d'interesse – per le banche-reti, la liquidità depositata dai clienti genera interessi, voce cresciuta molto con il rialzo dei tassi del 2022–2023.

Dal lato dei costi pesano soprattutto le provvigioni pagate ai consulenti (che trattengono una parte rilevante delle commissioni) e le spese per tecnologia e prodotti. Il modello richiede poco capitale: per questo molte società del comparto distribuiscono gran parte dell'utile.

Dati di mercato in caricamento…

Le metriche per confrontare le società

MetricaCosa misuraCome leggerla
Masse totali (AUM/AUA)Patrimonio gestito e amministrato per conto dei clientiDipendono sia dalla raccolta sia dall'effetto mercato
Raccolta nettaAfflussi meno deflussi nel periodoIndicatore della forza commerciale, pubblicato spesso mese per mese
Raccolta gestitaQuota della raccolta che va in fondi e gestioniGenera commissioni più alte della semplice liquidità
Margine commissionaleCommissioni nette in rapporto alle masse medie (in punti base)Tende a scendere nel tempo per concorrenza e regolazione
Peso delle performance feeQuota dell'utile legata ai rendimenti dei fondiPiù è alta, più l'utile è volatile
Cost/incomeCosti operativi su ricaviLe piattaforme digitali hanno costi più bassi delle reti tradizionali
Numero e produttività dei consulentiMasse medie per consulenteMisura la qualità della rete e la capacità di attrarre professionisti

Per separare la crescita "vera" dall'effetto Borsa si confronta la raccolta netta con le masse iniziali: un rapporto annuo elevato indica che il patrimonio cresce anche a mercati fermi.

I driver del settore

Mercati finanziari

Il primo driver è l'andamento di azioni e obbligazioni: masse e commissioni salgono e scendono con i mercati. Per questo i titoli del comparto tendono ad amplificare i movimenti degli indici (beta superiore a 1 in molte fasi storiche).

Tassi d'interesse

L'effetto è doppio. Tassi alti aumentano il margine d'interesse sulla liquidità dei clienti, ma rendono attraenti alternative "fai da te" come i BTP e i conti deposito, frenando la raccolta in fondi. Le emissioni retail come il BTP Valore hanno attirato negli ultimi anni miliardi di risparmio che altrimenti sarebbero potuti confluire nel gestito.

Regolazione e pressione sulle commissioni

Le regole europee su trasparenza dei costi (MiFID II) e il dibattito sulla Retail Investment Strategy dell'UE spingono verso commissioni più basse e una maggiore attenzione al "value for money" dei prodotti. La diffusione degli ETF a basso costo è una pressione strutturale sui margini.

Demografia e ricchezza delle famiglie

Le famiglie italiane detengono un'ampia ricchezza finanziaria, con una quota storicamente alta di liquidità sui conti correnti. Il passaggio generazionale dei patrimoni e la crescente domanda di consulenza sono driver di lungo periodo del settore.

Consolidamento

Il settore è entrato nel risiko bancario: nell'agosto 2025 l'assemblea di Mediobanca non ha approvato l'offerta su Banca Generali, e nell'agosto 2026 MPS ha lanciato un'offerta pubblica di scambio sulla stessa Banca Generali, con esito ancora da definire a fine ottobre 2026.

I rischi principali

  • Correzioni di mercato, che riducono masse e commissioni e azzerano le performance fee.
  • Compressione delle commissioni per concorrenza di ETF, robo-advisor e regolazione.
  • Calo dei tassi, che riduce il margine d'interesse sulla liquidità per le banche-reti.
  • Dipendenza dai consulenti: l'uscita di professionisti verso reti concorrenti può portare via clienti e masse.
  • Rischio reputazionale legato a prodotti con costi elevati o a casi di mala gestione dei portafogli.

I titoli italiani del risparmio gestito a confronto

  • Fineco – banca digitale nata come broker online, unisce trading, conto corrente e una rete di consulenti con piattaforma proprietaria; è considerata il modello più efficiente per costi e ha anche una società di gestione propria in Irlanda.
  • Banca Mediolanum – banca-rete fondata dalla famiglia Doris, con una rete molto ampia di "family banker" e un'offerta integrata di fondi, polizze e mutui; ha una presenza anche in Spagna e Germania.
  • Banca Generali – rete di consulenti focalizzata sulla clientela con patrimoni elevati, controllata dal gruppo assicurativo Generali; dal 2025 è al centro delle offerte del consolidamento bancario.
  • Azimut – asset manager indipendente con forte presenza internazionale e attività nei mercati privati (private equity, private debt), oltre alla distribuzione tramite consulenti in Italia.

Anche alcune banche commerciali hanno divisioni di gestione importanti: Intesa Sanpaolo (Fideuram, Eurizon) e Mediobanca (wealth management) sono spesso confrontate con i titoli del settore. Per il quadro completo vedi la pagina sul settore bancario.

I peer esteri sul sito

Tra i titoli esteri seguiti dal sito non ci sono asset manager puri. Per un confronto con gruppi finanziari diversificati si possono consultare le schede di JPMorgan Chase, che ha una grande divisione di asset e wealth management, e di Berkshire Hathaway, holding che investe il capitale generato dalle sue assicurazioni in aziende e azioni quotate.

ETF sul risparmio gestito

Non esistono ETF dedicati specificamente alle società di risparmio gestito italiane. Il comparto è incluso negli indici finanziari europei e globali replicati da diversi ETF UCITS (servizi finanziari, banche, finanza in senso ampio), dove però pesano soprattutto banche e assicurazioni. Per le differenze tra fondi attivi, ETF e azioni singole vedi la guida ETF o azioni.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra una banca e una società di risparmio gestito?

Una banca commerciale guadagna soprattutto con il margine d'interesse sui prestiti. Le società di risparmio gestito guadagnano commissioni sul patrimonio dei clienti investito in fondi, gestioni e polizze. Alcune, come Fineco o Banca Mediolanum, hanno licenza bancaria ma il loro modello resta centrato sulle commissioni e sulla rete di consulenti.

Perché i titoli del risparmio gestito sono sensibili all'andamento della Borsa?

Perché le commissioni di gestione sono calcolate in percentuale delle masse: se i mercati scendono, scende il patrimonio gestito e con esso i ricavi. In più, le commissioni di performance si azzerano nelle fasi negative e la raccolta netta tende a rallentare quando i risparmiatori sono prudenti.

Cos'è la raccolta netta?

È la differenza tra i nuovi capitali portati dai clienti e i riscatti nel periodo. A differenza delle masse, non è influenzata dall'effetto mercato: per questo viene pubblicata mensilmente da molte società ed è seguita come indicatore della capacità commerciale.

Approfondimenti

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