Grafico del titolo Nexi
Cosa fa Nexi
Nexi nasce nel 2017 dal riassetto di ICBPI, l'Istituto Centrale delle Banche Popolari, e della sua controllata CartaSi, rilevate dai fondi Advent, Bain Capital e Clessidra. Quotata a Piazza Affari nell'aprile 2019, nel 2021 ha completato due grandi fusioni: con la danese Nets, forte nei Paesi nordici, in Germania e nell'Europa centrale, e con l'italiana SIA, infrastruttura per pagamenti interbancari. Ne è nato un gruppo presente in oltre 25 Paesi europei.
Le attività si dividono in tre aree:
- Merchant Services & Solutions – POS fisici e virtuali, acquiring (incasso dei pagamenti con carta per conto dei commercianti) ed e-commerce. È la divisione più grande e quella più legata ai volumi di spesa.
- Issuing Solutions – gestione per conto delle banche dell'emissione e dell'elaborazione di carte di credito e debito.
- Digital Banking Solutions – servizi tecnologici per banche e infrastrutture di pagamento.
Come guadagna: volumi e take rate
Il modello di una società di pagamenti si legge con due grandezze: i volumi transati (valore delle transazioni elaborate) e il take rate, cioè la percentuale di quei volumi che resta a Nexi come commissione netta. I ricavi della divisione merchant sono, in prima approssimazione, volumi × take rate.
- Volumi: crescono con i consumi nominali (quindi anche con l'inflazione) e con la sostituzione del contante. In Italia la quota di pagamenti in contanti resta più alta della media europea, il che rappresenta un potenziale di crescita strutturale.
- Take rate: tende a scendere nel tempo per la concorrenza e per il diverso mix di clienti (i grandi commercianti pagano commissioni più basse delle piccole attività).
- Margine EBITDA: Nexi ha costi in gran parte fissi (piattaforme tecnologiche); nel primo semestre 2026 ha riportato ricavi per circa 1,74 miliardi di euro e un margine EBITDA superiore al 50%.
- Excess cash e debito netto: le fusioni del 2021 hanno lasciato un indebitamento elevato; la generazione di cassa dopo investimenti e oneri straordinari è la variabile su cui si basano dividendi e riduzione della leva.
Come funziona un pagamento con carta
Per capire dove si colloca Nexi è utile scomporre una transazione con carta in un negozio. Quando il cliente paga, il POS invia la richiesta all'acquirer (la società che incassa per conto del commerciante, spesso Nexi), che la inoltra attraverso il circuito (Visa, Mastercard, Bancomat/PagoBancomat) alla banca emittente della carta, che la autorizza. La commissione pagata dal commerciante (MSC, merchant service charge) si divide tra emittente (interchange), circuito e acquirer.
- Nella parte merchant Nexi trattiene la quota dell'acquirer e i ricavi da noleggio dei terminali e servizi a valore aggiunto.
- Nella parte issuing Nexi non è la banca emittente, ma elabora le carte per conto delle banche, ricevendo commissioni per carta o per transazione.
- Nella parte digital banking fornisce infrastrutture come bonifici istantanei, servizi di tesoreria e reti interbancarie.
Le commissioni interbancarie sulle carte dei consumatori sono regolate a livello europeo, mentre la quota dell'acquirer è soggetta alla concorrenza: per questo il take rate dell'acquiring tende a diminuire nel tempo, compensato dalla crescita dei volumi.
Dividendo Nexi
Nexi ha iniziato a distribuire dividendi solo di recente. Nel maggio 2026 ha pagato 0,30 euro per azione (circa 350 milioni di euro in totale), con stacco il 18 maggio e pagamento il 20 maggio; nel 2025 la remunerazione agli azionisti aveva combinato dividendo e buyback.
Il piano 2026–2028, presentato a marzo 2026, punta su una crescita del dividendo per azione di almeno il 5% l'anno e non include un nuovo programma di buyback, pur restando in vigore l'autorizzazione assembleare all'acquisto di azioni proprie. Il dividendo è tassato al 26% per le persone fisiche residenti: vedi la guida alla tassazione delle azioni e il calcolatore dei dividendi.
Azionariato e governance
Il primo azionista è Cassa Depositi e Prestiti, con una partecipazione complessiva di circa il 27,6% a maggio 2026 e la possibilità di salire fino al 29,9%, sotto la soglia che farebbe scattare l'OPA obbligatoria; CDP Equity ha dichiarato di non voler lanciare un'offerta. Nel capitale sono presenti anche fondi di private equity entrati con le operazioni del 2017–2021, la cui presenza si è ridotta nel tempo.
Il 25 marzo 2026 Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato per circa un decennio, ha lasciato l'incarico; il consiglio ha nominato Bernardo Mingrone amministratore delegato e direttore generale.
Fattori da monitorare
Fattori positivi da monitorare
- Riduzione dell'uso del contante in Italia e nei Paesi dell'Europa meridionale.
- Crescita dei volumi e tenuta del take rate nei risultati trimestrali.
- Riduzione del debito e capacità di aumentare il dividendo come previsto dal piano.
- Strategia del nuovo amministratore delegato ed eventuali operazioni sul perimetro.
Fattori di rischio
- Concorrenza da parte di fintech (Stripe, Adyen, SumUp), dei circuiti e delle banche che sviluppano soluzioni proprie.
- Pressione sulle commissioni e interventi normativi sui costi dei pagamenti elettronici.
- Euro digitale e sistemi di pagamento istantaneo che potrebbero ridurre il ruolo delle carte.
- Consumi: un rallentamento della spesa delle famiglie incide direttamente sui volumi.
- Leva finanziaria ereditata dalle fusioni.
Confronto con i concorrenti
I concorrenti quotati più vicini (Worldline, Adyen) non sono trattati su questo sito; un riferimento sul modello dei circuiti è Visa, che però non fa acquiring e ha margini più alti. In Italia il confronto è con Poste Italiane, attiva nei pagamenti con PostePay, e con i servizi tecnologici di Reply e Sesa. Vedi il settore tecnologia.
Dati finanziari di Nexi
Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Nexi (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.
Domande frequenti
Nexi paga il dividendo?
Sì. Nel maggio 2026 Nexi ha pagato un dividendo di 0,30 euro per azione (stacco il 18 maggio, pagamento il 20 maggio), in aumento rispetto all'anno precedente. Il piano 2026–2028 prevede una crescita del dividendo per azione di almeno il 5% annuo.
Chi è l'amministratore delegato di Nexi?
Dal 25 marzo 2026 l'amministratore delegato e direttore generale è Bernardo Mingrone, che ha sostituito Paolo Bertoluzzo, alla guida del gruppo per circa dieci anni.
Chi è il primo azionista di Nexi?
Cassa Depositi e Prestiti, con una partecipazione complessiva di circa il 27,6% secondo le comunicazioni di maggio 2026. CDP Equity ha dichiarato di non avere intenzione di promuovere un'offerta pubblica.
Perché il titolo Nexi è sceso dopo il piano 2026–2028?
Alla presentazione del piano, a marzo 2026, il titolo ha perso circa il 20% in una seduta: il mercato ha accolto con delusione obiettivi di crescita inferiori alle attese e l'assenza di un nuovo programma di buyback per il 2026.
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