Cosa si compra con un'azione
Una società per azioni divide il proprio capitale in parti uguali: le azioni. Chi ne compra una diventa comproprietario dell'impresa in proporzione al numero di azioni possedute. Se una società ha 1 miliardo di azioni in circolazione e tu ne possiedi 1.000, detieni lo 0,0001% del capitale: una frazione minuscola, ma con gli stessi diritti economici, per azione, di un grande fondo.
Nel linguaggio comune "titolo azionario", "azione" e "titolo" (come in "titolo Enel") indicano la stessa cosa: lo strumento quotato in Borsa che rappresenta una quota del capitale. Quando un'azione è quotata su un mercato regolamentato come Euronext Milan, il mercato principale di Borsa Italiana, può essere comprata e venduta ogni giorno di apertura a un prezzo che si forma dall'incontro tra domanda e offerta.
- 1Lotto minimo tipico su Euronext Milan
- T+2Giorni per il regolamento
- 26%Aliquota su dividendi e plusvalenze
I diritti dell'azionista
Il codice civile attribuisce all'azionista due famiglie di diritti.
Diritti patrimoniali
- Dividendo: la quota di utile che l'assemblea decide di distribuire. Non è un obbligo: la società può reinvestire tutti gli utili. Approfondisci nella guida sui dividendi.
- Diritto di opzione: in un aumento di capitale a pagamento il socio ha la precedenza nel sottoscrivere le nuove azioni, per non vedere diluita la propria quota.
- Quota di liquidazione: se la società viene sciolta, gli azionisti ricevono ciò che resta dopo aver pagato tutti i creditori. Per questo l'azione è lo strumento più "subordinato" della struttura del capitale.
Diritti amministrativi
- Voto in assemblea su bilancio, dividendo, nomina del consiglio di amministrazione, operazioni straordinarie.
- Diritto di informazione: le società quotate pubblicano bilanci, relazioni trimestrali e comunicati price sensitive, sotto la vigilanza della Consob.
- Diritto di recesso in casi previsti dalla legge, ad esempio per alcune modifiche statutarie.
Per partecipare all'assemblea di una società italiana quotata conta la record date: sono legittimati gli azionisti risultanti dalle registrazioni al termine del settimo giorno di mercato aperto precedente l'assemblea. Molte società negli ultimi anni hanno previsto il voto esclusivamente tramite il rappresentante designato.
Categorie di azioni
| Categoria | Caratteristica | Esempio di utilizzo |
|---|---|---|
| Ordinarie | Pieno diritto di voto e diritto al dividendo | La quasi totalità dei titoli del FTSE MIB |
| Di risparmio | Senza voto, con privilegi sul dividendo | Sempre più rare: molte sono state convertite in ordinarie |
| Privilegiate | Priorità su dividendi o rimborso, voto limitato | Strutture di controllo di gruppi familiari |
| A voto plurimo / maggiorato | Più voti per azione, per categoria o per anzianità di possesso | Diffuse in società con azionisti di controllo, anche di diritto olandese |
Il voto maggiorato (fino a due voti per azione dopo 24 mesi di possesso continuativo, e oltre nelle ipotesi introdotte dalla legge Capitali del 2024) è uno strumento usato da diverse società italiane per rafforzare gli azionisti stabili. Per un piccolo investitore cambia poco sul piano economico, ma incide su chi controlla davvero la società.
Come si forma il prezzo di un'azione
Nel breve periodo il prezzo è il punto di incontro tra chi vuole comprare e chi vuole vendere, visibile nel book di negoziazione. Nel lungo periodo il mercato tende a valutare un'azione in base ai flussi di cassa futuri che la società genererà, scontati a un tasso che riflette il rischio e il livello dei tassi d'interesse.
Da qui tre conseguenze pratiche:
- Contano le attese, non solo i risultati: una trimestrale con utili in crescita può far scendere il titolo se il mercato si aspettava di più.
- I tassi pesano: tassi più alti riducono il valore attuale degli utili futuri e rendono più competitive le alternative senza rischio come i BTP. Le società con utili lontani nel tempo (tecnologia, crescita) sono di solito più sensibili.
- Il prezzo da solo non dice se un'azione è cara: un titolo a 2 euro può essere più caro di uno a 300 euro. Si confrontano multipli come il rapporto prezzo/utili e la capitalizzazione.
Esempio numerico: prezzo, capitalizzazione e quota
Supponiamo una società con 2 miliardi di azioni quotate a 6 euro. La capitalizzazione è 2 mld × 6 € = 12 miliardi di euro. Se l'utile netto annuo è 1,2 miliardi, l'utile per azione (EPS) è 0,60 € e il rapporto prezzo/utili è 6 ÷ 0,60 = 10. Se la società distribuisce il 60% dell'utile, il dividendo per azione è 0,36 € e il rendimento da dividendo, al prezzo di 6 €, è il 6% lordo. Chi possiede 500 azioni (3.000 € investiti) incassa 180 € lordi, cioè 133,20 € netti dopo la ritenuta del 26%.
Da dove arriva il rendimento
Il ritorno totale di un'azione ha due componenti:
- Variazione del prezzo (plusvalenza o minusvalenza), tassata solo quando vendi;
- Dividendi incassati nel periodo di possesso, tassati al momento del pagamento.
Titoli come Enel, Snam o Intesa Sanpaolo sono seguiti anche per la componente dividendo; altri, come Ferrari o STMicroelectronics, distribuiscono una quota più bassa degli utili o li reinvestono, e il rendimento dipende di più dall'andamento del prezzo. Alcune società restituiscono capitale anche con il riacquisto di azioni proprie.
Il fisco italiano tratta le due componenti in modo diverso: i dividendi sono redditi di capitale, le plusvalenze redditi diversi, entrambi al 26% ma con regole di compensazione differenti. Tutti i dettagli nella guida sulla tassazione delle azioni.
I rischi di un titolo azionario
| Rischio | Cosa significa |
|---|---|
| Rischio specifico | Problemi della singola società: utili in calo, debito, scandali, perdita di un cliente chiave. Si riduce con la diversificazione. |
| Rischio di mercato | Ribassi generalizzati (crisi finanziarie, recessioni) che colpiscono quasi tutti i titoli insieme. |
| Rischio di liquidità | Su titoli piccoli lo spread denaro-lettera è ampio e vendere grandi quantità può spostare il prezzo. |
| Rischio di cambio | Per le azioni estere quotate in dollari o altre valute il rendimento in euro dipende anche dal cambio. |
| Rischio di diluizione | Aumenti di capitale o conversioni aumentano il numero di azioni e riducono la quota di ciascun socio. |
Il capitale investito in azioni non è garantito né protetto da fondi di garanzia: il Fondo Nazionale di Garanzia tutela dall'insolvenza dell'intermediario, non dal calo del prezzo dei titoli.
Azioni, ETF e altri strumenti
Comprare un singolo titolo significa concentrare il rischio su un'impresa. Un ETF azionario, invece, replica un indice come il FTSE MIB o l'MSCI World e distribuisce il capitale su decine o migliaia di società. Le differenze di costi, fiscalità e gestione sono descritte nella guida ETF o azioni. Per i passaggi operativi (conto, broker, ordine) vedi come comprare azioni.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra azione e obbligazione?
L'azione rende socio chi la possiede: partecipa a utili e perdite e non ha un rimborso a scadenza. L'obbligazione è un prestito alla società o allo Stato: dà diritto a cedole e al rimborso del capitale a scadenza, salvo insolvenza dell'emittente. In caso di fallimento gli obbligazionisti vengono rimborsati prima degli azionisti.
Si può perdere più di quanto investito comprando azioni?
Con l'acquisto in contanti di azioni la perdita massima è pari al capitale investito, più commissioni e imposte pagate. Si può perdere di più solo usando leva finanziaria, vendite allo scoperto o derivati.
Quante azioni bisogna comprare come minimo?
Su Euronext Milan il lotto minimo per le azioni è generalmente di un solo titolo. Il vero limite pratico sono le commissioni minime del broker: su importi piccoli incidono in percentuale molto più che su ordini più grandi.
Chi custodisce le azioni che compro?
Le azioni sono dematerializzate: esistono come registrazioni contabili presso il depositario centrale (per i titoli italiani Euronext Securities Milan, l'ex Monte Titoli) e sono annotate nel dossier titoli aperto presso il tuo intermediario, separate dal patrimonio dell'intermediario stesso.
Approfondimenti
- Come comprare azioniDal conto titoli all'ordine eseguito: i passaggi operativi e tutti i costi di un acquisto di azioni.
- DividendiCalendario di stacco, record date e pagamento, effetto sul prezzo, acconti e tassazione dei dividendi.
- Analisi fondamentaleBilanci, flussi di cassa, multipli e indicatori di settore: il metodo per valutare una società quotata.
- Capitalizzazione di BorsaFormula, flottante, classi dimensionali, Enterprise Value e peso negli indici come FTSE MIB e S&P 500.
- ETF o azioniConfronto tra ETF e azioni singole: rischio specifico, costi, fiscalità italiana, dividendi e gestione.
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