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Titolo Carel: quotazione, grafico e analisi

Carel Industries progetta e produce controlli elettronici, valvole e umidificatori per condizionamento, refrigerazione e data center. Quotata nel segmento STAR dal 2018, nel 2026 ha registrato una forte accelerazione dei ricavi trainata dai data center.

Scheda aggiornata al 29 ottobre 2026

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Grafico del titolo Carel

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Cosa fa Carel

Carel nasce nel 1973 a Padova per iniziativa di Luigi Rossi Luciani e Luigi Nalini. Specializzata in controlli elettronici e umidificatori, è diventata nel tempo un fornitore di riferimento per i costruttori di macchine per il condizionamento e la refrigerazione. Oggi ha sede a Brugine (Padova), stabilimenti in Europa, Asia e Americhe e vende in gran parte fuori dall'Italia.

L'offerta si divide in due grandi mercati:

  • HVAC (riscaldamento, ventilazione e condizionamento) – controlli per unità di trattamento aria, chiller, pompe di calore e sistemi di raffreddamento per data center, oltre agli umidificatori, una nicchia in cui Carel è tra i leader mondiali.
  • Refrigerazione – controlli e valvole per banchi frigo della grande distribuzione, celle frigorifere, refrigerazione industriale e alimentare, con un ruolo crescente dei refrigeranti naturali (CO2, propano).

Accanto all'hardware, Carel sviluppa software e servizi di monitoraggio remoto degli impianti, che aumentano la ricorrenza dei ricavi.

Come guadagna: crescita organica e margini

Carel vende componenti ad alto contenuto tecnologico agli OEM, cioè ai produttori delle macchine. Il valore per il cliente sta nell'efficienza energetica e nell'affidabilità: per questo i margini sono superiori a quelli della componentistica tradizionale. Gli indicatori da seguire:

  • Crescita dei ricavi a cambi costanti – nel primo semestre 2026 i ricavi sono stati circa 370 milioni di euro, +20,9% (+23,0% a cambi costanti). Il secondo trimestre, con ricavi vicini a 200 milioni e crescita oltre il 25%, è stato definito dalla società il migliore della sua storia.
  • Redditività – nello stesso semestre l'EBITDA è cresciuto di oltre il 40%, più dei ricavi, grazie alla leva operativa.
  • Esposizione per mercato finale – data center e refrigerazione hanno compensato la debolezza delle pompe di calore residenziali in Europa, che aveva pesato sui conti tra il 2023 e il 2024.
  • Prospettive dichiarate – per il terzo trimestre 2026 la società ha indicato ricavi attorno a 190 milioni di euro, in crescita di circa il 20%, in assenza di ulteriori peggioramenti geopolitici.

Una parte della crescita recente dipende da una singola applicazione, i data center. Per valutare la qualità dei risultati è utile seguire anche l'andamento organico degli altri mercati e la composizione del portafoglio ordini dei clienti, quando comunicata.

Acquisizioni

Carel affianca la crescita interna a acquisizioni mirate di nicchie tecnologiche. Nel 2026 ha firmato l'accordo per acquisire le danesi Cotes A/S e Tørbåd ApS, specializzate nella deumidificazione, per un enterprise value di 419 milioni di corone danesi (circa 56 milioni di euro), con l'obiettivo di rafforzare il controllo dell'umidità per applicazioni HVAC, refrigerazione e industriali.

Dividendo Carel

Carel distribuisce un dividendo annuale con stacco in primavera dopo l'assemblea di bilancio. L'importo per azione è storicamente contenuto e il rendimento inferiore alla media di Borsa: la società privilegia investimenti e acquisizioni. Per una persona fisica residente in Italia si applica la ritenuta del 26%: vedi la guida sulla tassazione delle azioni.

Azionariato e governance

Le famiglie fondatrici Rossi Luciani e Nalini controllano congiuntamente la società attraverso le rispettive holding. L'amministratore delegato è Francesco Nalini. La quotazione nel segmento STAR comporta requisiti più stringenti di trasparenza, governance e liquidità (vedi l'indice FTSE Italia STAR). L'IPO risale al giugno 2018.

Come leggere i risultati di Carel

Carel pubblica ricavi e margini ogni trimestre, con una suddivisione per area applicativa (HVAC e refrigerazione) e per area geografica. Alcuni elementi aiutano a interpretare i numeri:

  • Cambi costanti: una parte dei ricavi è in dollari e in valute asiatiche, quindi la crescita a cambi costanti può differire di alcuni punti da quella riportata, come nel primo semestre 2026 (+23,0% contro +20,9%).
  • Leva operativa: con costi fissi rilevanti in ricerca e sviluppo e struttura commerciale, una crescita dei volumi si traduce in un aumento più che proporzionale dell'EBITDA, e viceversa nelle fasi di calo.
  • Effetto perimetro: le acquisizioni, come quella di Cotes, modificano il confronto con l'anno precedente; il dato organico isola la crescita interna.
  • Conversione in cassa: il capitale circolante (magazzino di componenti elettronici, crediti verso OEM) può assorbire liquidità nelle fasi di rapida crescita.

Fattori da monitorare

Fattori positivi

  • Investimenti nei data center legati all'intelligenza artificiale, che richiedono sistemi di raffreddamento e controllo dell'umidità sempre più sofisticati.
  • Normative su efficienza energetica e refrigeranti a basso impatto (regolamento europeo F-gas), che favoriscono controlli e valvole elettroniche.
  • Integrazione di Cotes e ampliamento dell'offerta nella gestione dell'umidità.

Fattori di rischio

  • Concentrazione della crescita su un singolo mercato finale (data center) e su alcuni grandi clienti.
  • Pompe di calore: la domanda europea dipende dagli incentivi pubblici.
  • Cicli di scorte presso gli OEM, che possono amplificare le oscillazioni degli ordini.
  • Geopolitica e cambi, citati dalla stessa società come fattori che possono influenzare le prospettive.

Confronto con i concorrenti

I concorrenti internazionali di Carel sono divisioni di grandi gruppi (Danfoss, Emerson/Copeland, Honeywell) e non hanno un omologo diretto a Piazza Affari. Sul listino italiano il confronto più utile è con Ariston per l'esposizione alle pompe di calore, con Interpump tra le società industriali dello STAR, con Prysmian e Technoprobe per l'esposizione agli investimenti legati a data center e intelligenza artificiale. Vedi anche il settore industria.

Dati finanziari di Carel

Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Carel (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.

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Domande frequenti

Cosa produce Carel?

Controllori elettronici, valvole di espansione elettroniche, sensori, software di monitoraggio e sistemi di umidificazione per impianti di condizionamento (HVAC), refrigerazione commerciale e industriale e data center. I clienti sono soprattutto costruttori di macchine (OEM).

Perché i data center contano per Carel?

I data center richiedono un controllo molto preciso di temperatura e umidità. Carel fornisce controlli e umidificatori ai costruttori dei sistemi di raffreddamento: secondo la società, nel primo semestre 2026 questa domanda è stata uno dei principali motori della crescita dei ricavi e della redditività.

Il titolo Carel è nel FTSE MIB?

No. Carel è quotata nel segmento Euronext STAR Milan e fa parte del FTSE Italia Mid Cap e del FTSE Italia STAR.

Chi sono gli azionisti di riferimento di Carel?

Le famiglie dei due fondatori, Rossi Luciani e Nalini, che tramite le rispettive holding detengono insieme la maggioranza del capitale. L'amministratore delegato Francesco Nalini appartiene a una delle due famiglie.

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Contenuto a scopo educativo e informativo. Questa scheda su Carel descrive la società e il funzionamento del titolo: non è consulenza finanziaria o raccomandazione personalizzata, né sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Quotazioni e dati di mercato possono essere differiti. Consulta il disclaimer e la metodologia.