Grafico del titolo Safilo
Cosa fa Safilo
Safilo (Società Azionaria Fabbrica Italiana Lavorazione Occhiali) nasce nel 1934 a Calalzo di Cadore, nel distretto bellunese dell'occhialeria, e ha oggi sede a Padova. È stata per decenni uno dei grandi produttori mondiali di occhiali in licenza per le case di moda. Il gruppo progetta, produce e distribuisce montature da vista, occhiali da sole, occhiali sportivi e caschi, con una presenza commerciale forte in Nord America ed Europa. Nel 2025 i ricavi sono stati poco meno di 1 miliardo di euro (circa 983 milioni).
Il portafoglio si divide in due grandi famiglie:
- Marchi propri – Carrera, Polaroid, Smith (occhiali e caschi per sport outdoor), Safilo, e marchi nati online e nella distribuzione americana come Blenders e Privé Revaux. Più di recente Safilo ha firmato un accordo vincolante per rilevare da Bollé Brands i marchi SPY+ e Serengeti.
- Marchi in licenza – collezioni prodotte per case di moda e lifestyle, tra cui Carolina Herrera, Pierre Cardin, Missoni e, dal 2026, Victoria Beckham.
Come guadagna: licenze e marchi propri
Per un produttore di occhiali la differenza tra marchi propri e licenze è decisiva:
- Licenze: Safilo paga al titolare del marchio royalty e contributi pubblicitari, in genere percentuali sulle vendite, e ottiene in cambio il diritto esclusivo di produrre e vendere occhiali con quel nome per un periodo definito (spesso 5–10 anni). Margini più bassi e rischio di mancato rinnovo.
- Marchi propri: nessuna royalty e pieno controllo del marchio, ma investimenti di marketing interamente a carico del gruppo.
La storia recente di Safilo spiega il peso di questo rischio: tra il 2020 e il 2021 sono uscite dal portafoglio licenze importanti, a cominciare da quelle dei marchi del gruppo LVMH (come Dior e Fendi), portate all'interno della joint venture Thélios. Da allora la strategia del management ha puntato a rafforzare i marchi propri, a rinnovare per tempo le licenze rimanenti e a ridurre la capacità produttiva in Italia.
Gli indicatori da seguire:
- Vendite a cambi costanti, per depurare l'effetto del dollaro (il Nord America è il primo mercato). Nel primo semestre 2026 sono state pari a 512 milioni di euro, -1,9% a cambi costanti.
- EBITDA adjusted e margine, in miglioramento dopo la ristrutturazione.
- Calendario delle scadenze delle licenze e nuovi contratti firmati.
- Posizione finanziaria netta, dopo anni di debito elevato.
Dividendo Safilo
Negli anni della ristrutturazione Safilo ha dato priorità alla riduzione del debito e al rafforzamento patrimoniale rispetto alla distribuzione di utili. Eventuali dividendi vengono deliberati dall'assemblea che approva il bilancio: per le decisioni più recenti fanno fede i comunicati della società. In caso di distribuzione, per le persone fisiche residenti si applica la ritenuta del 26% (vedi tassazione delle azioni e come funzionano i dividendi).
Azionariato e governance
L'azionista di riferimento è HAL, holding di investimento olandese, entrata nel capitale con la ricapitalizzazione del 2009–2010 e da allora titolare di una quota vicina alla metà del capitale. L'amministratore delegato è Angelo Trocchia, alla guida del gruppo dal 2018, che ha gestito il piano di rilancio, la chiusura di alcuni stabilimenti e il riposizionamento sui marchi propri.
Storia del titolo in Borsa
Dopo un periodo fuori dalla Borsa all'inizio degli anni Duemila, Safilo è tornata a quotarsi a Milano nel 2005. La crisi finanziaria del 2008–2009, unita al debito elevato, ha portato alla ricapitalizzazione con l'ingresso di HAL. Negli anni successivi due aumenti di capitale e la perdita di licenze importanti hanno pesato a lungo sul titolo Safilo.
Mercati e canali di vendita
Una caratteristica del titolo Safilo è la forte esposizione al Nord America, dove il gruppo è presente con i marchi sportivi Smith, i brand nati nel canale digitale e una rete di vendita verso ottici indipendenti, catene e grandi magazzini. L'Europa è il secondo mercato. I canali principali sono:
- Ottici indipendenti, storicamente il canale più importante per l'occhiale da vista.
- Catene ottiche e grandi magazzini, con condizioni commerciali più concentrate.
- Negozi sportivi e outdoor per Smith (occhiali, maschere da sci e caschi).
- Vendita online diretta e tramite piattaforme.
Rispetto a EssilorLuxottica, Safilo non controlla catene di negozi proprie: la redditività dipende quindi dalla forza dei marchi nei confronti di distributori e ottici.
Fattori da monitorare
Catalizzatori
- Rinnovo anticipato delle licenze e firma di nuovi contratti (come Victoria Beckham).
- Crescita dei marchi propri, in particolare Carrera, Smith e le nuove acquisizioni nello sport.
- Miglioramento dei margini e della generazione di cassa dopo la ristrutturazione.
Rischi
- Mancato rinnovo delle licenze: le case di moda tendono a internalizzare l'occhialeria o a concentrarla in pochi grandi produttori.
- Concorrenza di EssilorLuxottica, molto più grande e integrata nella distribuzione, e di altri licenziatari.
- Dazi e cambi: il peso del Nord America espone a politiche commerciali USA e al cambio euro/dollaro.
- Debolezza della domanda nel canale degli ottici indipendenti e nei grandi magazzini.
Confronto con i concorrenti
Il termine di paragone naturale è EssilorLuxottica, leader mondiale che controlla produzione, lenti e catene di negozi. Safilo è molto più piccola e non possiede una rete retail propria, per cui dipende dagli ottici indipendenti e dai distributori. Nel settore lusso e moda di Piazza Affari si affianca a Moncler, Brunello Cucinelli, Ferragamo e OVS, mentre Kering è un esempio di casa di moda che ha portato l'occhialeria all'interno del gruppo con una propria società.
Dati finanziari di Safilo
Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Safilo (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.
Domande frequenti
Quali marchi produce Safilo?
Safilo ha marchi propri (Carrera, Polaroid, Smith, Safilo, Blenders, Privé Revaux) e marchi in licenza. Tra le licenze rinnovate di recente ci sono Carolina Herrera e Pierre Cardin (fino al 2031) e Missoni (fino al 2029); dal 2026 è attiva la licenza decennale Victoria Beckham, fino al 2035.
Chi è l'azionista di riferimento di Safilo?
L'azionista di riferimento è HAL, holding di investimento olandese entrata nel capitale con la ricapitalizzazione del 2009–2010 e che da allora detiene una quota vicina alla metà del capitale. L'amministratore delegato è Angelo Trocchia.
Perché le licenze sono così importanti per Safilo?
Perché una parte rilevante dei ricavi deriva da occhiali prodotti e venduti con marchi di moda di terzi, a fronte del pagamento di royalty. Alla scadenza il proprietario del marchio può non rinnovare o portare la licenza a un concorrente: è successo, ad esempio, con le licenze dei marchi del gruppo LVMH, poi internalizzate nella joint venture Thélios.
Safilo paga dividendi?
Negli ultimi anni la priorità della società è stata il rafforzamento patrimoniale dopo una lunga ristrutturazione. Eventuali distribuzioni sono deliberate dall'assemblea di primavera e vanno verificate nei comunicati ufficiali della società; se pagati, i dividendi sono soggetti alla ritenuta del 26% per le persone fisiche residenti.
Titoli correlati
Altre società del settore lusso e moda o con un profilo confrontabile:
Ultime notizie su Safilo
Contenuto a scopo educativo e informativo. Questa scheda su Safilo descrive la società e il funzionamento del titolo: non è consulenza finanziaria o raccomandazione personalizzata, né sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Quotazioni e dati di mercato possono essere differiti. Consulta il disclaimer e la metodologia.