Gli assi e i tipi di grafico
Ogni grafico di Borsa ha il tempo sull'asse orizzontale e il prezzo su quello verticale; sotto, di solito, un istogramma dei volumi. I tipi più comuni sono tre:
| Tipo | Cosa mostra | Quando è utile |
|---|---|---|
| Linea | Solo il prezzo di chiusura di ogni periodo | Andamento di lungo periodo, confronto tra titoli |
| Barre (OHLC) | Apertura, massimo, minimo, chiusura con trattini laterali | Lettura dettagliata, stile anglosassone |
| Candele giapponesi | Gli stessi quattro prezzi con un corpo colorato | Lettura immediata della direzione del periodo |
Anatomia di una candela
- Corpo: il rettangolo tra apertura e chiusura. Verde (o vuoto) se la chiusura è sopra l'apertura, rosso (o pieno) se è sotto.
- Ombre (o stoppini): le linee sopra e sotto il corpo, che arrivano al massimo e al minimo.
Esempio numerico
In una seduta un titolo apre a 6,10 €, sale fino a 6,32 €, scende fino a 6,02 € e chiude a 6,25 €. La candela giornaliera è verde, con corpo da 6,10 a 6,25 €, ombra superiore fino a 6,32 € e ombra inferiore fino a 6,02 €. L'escursione della giornata è 0,30 €, circa il 4,9% del prezzo di apertura; il corpo ne copre la metà.
Alcune forme ricorrenti hanno nomi propri: il doji (apertura e chiusura quasi coincidenti, corpo sottilissimo), il martello (corpo piccolo in alto e ombra inferiore lunga), la candela engulfing (corpo che "avvolge" quello precedente). Descrivono come si è mosso il prezzo nel periodo; il loro valore predittivo, se considerate isolatamente, è oggetto di dibattito e gli studi empirici danno risultati contrastanti.
Timeframe: cosa rappresenta ogni candela
La stessa serie di prezzi si può rappresentare con candele da 1 minuto, 1 ora, 1 giorno, 1 settimana o 1 mese. La candela settimanale usa l'apertura del lunedì, la chiusura del venerdì e gli estremi della settimana.
| Timeframe | Una candela = | Uso tipico |
|---|---|---|
| 5–15 minuti | Pochi minuti di contrattazioni | Reazione a una notizia nella giornata |
| Giornaliero | Una seduta (9:00–17:30 su Euronext Milan, più le aste) | Andamento di settimane e mesi |
| Settimanale | Cinque sedute | Tendenze pluriennali |
| Mensile | Circa 21 sedute | Cicli lunghi, confronto tra decenni |
Il grafico qui sotto è interattivo: puoi cambiare il timeframe e il tipo di rappresentazione con la barra in alto.
I volumi
Il volume è il numero di azioni scambiate in un periodo. Le barre sotto il grafico indicano quanto "peso" ha avuto un movimento di prezzo: un rialzo del 3% con volumi tre volte la media racconta qualcosa di diverso da un rialzo del 3% in una seduta semivuota.
- I picchi di volume coincidono spesso con eventi: risultati trimestrali, stacco dei dividendi, ribilanciamenti degli indici (come quelli trimestrali del FTSE MIB), annunci di OPA.
- Per confrontare titoli diversi si usa il controvalore (volume × prezzo): 10 milioni di azioni da 0,50 € valgono meno di 1 milione di azioni da 30 €.
Scala lineare e logaritmica
Sulla scala lineare distanze uguali corrispondono a differenze di prezzo uguali; su quella logaritmica distanze uguali corrispondono a variazioni percentuali uguali.
Esempio: un titolo passa da 2 a 4 € e poi da 4 a 8 €. Sulla scala lineare il secondo movimento appare lungo il doppio del primo; sulla scala logaritmica i due tratti sono identici, perché entrambi valgono +100%. Per periodi lunghi o titoli che si sono moltiplicati di valore, come molte società tecnologiche, la scala logaritmica rappresenta in modo più fedele il rendimento.
Rettifiche: dividendi, frazionamenti, aumenti di capitale
Alcuni eventi cambiano il prezzo senza cambiare la ricchezza dell'azionista:
- Stacco del dividendo: il prezzo scende di un importo vicino al dividendo. Sul grafico appare come un piccolo gap al ribasso nella data di stacco. Vedi dividendi.
- Frazionamento: con uno split 10:1 il prezzo si divide per 10. I fornitori di dati ricalcolano tutta la storia per evitare un crollo apparente.
- Aumento di capitale con diritti: il prezzo viene rettificato con un coefficiente pubblicato da Borsa Italiana.
Un grafico "total return" reinveste i dividendi e mostra il rendimento complessivo; un grafico di solo prezzo lo sottostima per i titoli con dividendi elevati come Eni o Snam. Gli indici hanno spesso entrambe le versioni.
Confrontare più titoli: il grafico in base 100
Per confrontare l'andamento di titoli con prezzi molto diversi si usa la base 100: si divide ogni prezzo per quello del primo giorno e si moltiplica per 100. Così tutte le linee partono dallo stesso punto e la distanza tra loro mostra la differenza di rendimento.
Esempio
| Titolo | Prezzo iniziale | Prezzo finale | Valore in base 100 |
|---|---|---|---|
| Titolo A | 4,00 € | 4,60 € | 115 |
| Titolo B | 250,00 € | 270,00 € | 108 |
| Indice di riferimento | 35.000 punti | 37.100 punti | 106 |
In valore assoluto il titolo B è salito di 20 € e il titolo A di soli 0,60 €, ma in percentuale A ha fatto meglio (+15% contro +8%) e entrambi hanno superato l'indice (+6%). I grafici comparativi delle piattaforme usano spesso questa rappresentazione, a volte in variazione percentuale (+15%, +8%, +6%) anziché in base 100.
Lo stesso metodo è utile per confrontare un titolo con il proprio settore, ad esempio Eni con TotalEnergies e Shell, tenendo presente che i grafici di solo prezzo escludono i dividendi e che i titoli in valuta diversa vanno confrontati nella stessa valuta.
Leggere un grafico senza farsi ingannare
- Controlla l'intervallo temporale: un grafico a 6 mesi e uno a 10 anni dello stesso titolo possono raccontare storie opposte.
- Controlla l'asse verticale: se non parte da zero, piccole variazioni sembrano enormi.
- Confronta con un indice: un titolo bancario che sale del 10% mentre l'indice di settore sale del 20% ha fatto peggio del suo gruppo. Vedi il settore banche.
- Distingui descrizione e previsione: trendline, medie e indicatori sintetizzano il passato. Strumenti come medie mobili, RSI e supporti e resistenze sono spiegati nella guida all'analisi tecnica, insieme ai loro limiti.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra grafico a linea e a candele?
Il grafico a linea unisce solo i prezzi di chiusura ed è utile per vedere l'andamento di lungo periodo. Il grafico a candele mostra per ogni periodo anche apertura, massimo e minimo, quindi l'ampiezza delle oscillazioni e la direzione del movimento all'interno del periodo.
Perché il grafico mostra prezzi diversi da quelli che ricordavo?
Molti grafici sono rettificati per frazionamenti, raggruppamenti, aumenti di capitale e, a volte, dividendi: i prezzi storici vengono ricalcolati per renderli confrontabili con quelli attuali. Per questo un prezzo di dieci anni fa può risultare diverso da quello pubblicato all'epoca.
Quale timeframe usare?
Dipende dalla domanda a cui si vuole rispondere. Per capire l'andamento di un titolo negli anni si guardano grafici settimanali o mensili; per vedere la reazione a una notizia di giornata si usano grafici intraday a 5 o 15 minuti. Lo stesso titolo può apparire in rialzo su un timeframe e in ribasso su un altro.
Il grafico basta per valutare un'azione?
No. Il grafico descrive il comportamento del prezzo, non il valore dell'impresa. Per questo si affianca all'analisi dei bilanci e dei multipli; vedi la guida all'analisi fondamentale.
Approfondimenti
- Analisi tecnicaTrend, livelli, medie mobili e oscillatori: come funzionano gli strumenti dell'analisi tecnica e i loro limiti.
- Medie mobiliMedia semplice ed esponenziale con esempi di calcolo, incroci golden e death cross e loro limiti.
- Supporti e resistenzeCome si individuano supporti e resistenze, il cambio di ruolo dopo una rottura e i limiti dello strumento.
- RSIFormula dell'RSI con esempio numerico, zone 70/30, divergenze e limiti dell'indicatore.
- Orari Borsa ItalianaFasi della giornata su Euronext Milan, aste, trading at last, festività e sovrapposizione con le Borse estere.
Contenuto a scopo educativo e informativo redatto dal titolo.org team: non è consulenza finanziaria o fiscale né raccomandazione personalizzata. Verifica sempre le condizioni ufficiali presso le fonti istituzionali. Leggi il disclaimer.