Come leggere un grafico di Borsa

Il grafico di un titolo è la storia dei suoi prezzi: ogni candela riassume apertura, massimo, minimo e chiusura di un periodo, i volumi mostrano quanto si è scambiato. Saperlo leggere serve a capire cosa è successo, non a prevedere cosa succederà.

Aggiornato al 29 ottobre 2026

Gli assi e i tipi di grafico

Ogni grafico di Borsa ha il tempo sull'asse orizzontale e il prezzo su quello verticale; sotto, di solito, un istogramma dei volumi. I tipi più comuni sono tre:

TipoCosa mostraQuando è utile
LineaSolo il prezzo di chiusura di ogni periodoAndamento di lungo periodo, confronto tra titoli
Barre (OHLC)Apertura, massimo, minimo, chiusura con trattini lateraliLettura dettagliata, stile anglosassone
Candele giapponesiGli stessi quattro prezzi con un corpo coloratoLettura immediata della direzione del periodo

Anatomia di una candela

Struttura di una candela giapponese rialzista verde e ribassista rossa con corpo, ombre, apertura, chiusura, massimo e minimo
Il corpo va dall'apertura alla chiusura; le ombre arrivano ai prezzi estremi del periodo.
  • Corpo: il rettangolo tra apertura e chiusura. Verde (o vuoto) se la chiusura è sopra l'apertura, rosso (o pieno) se è sotto.
  • Ombre (o stoppini): le linee sopra e sotto il corpo, che arrivano al massimo e al minimo.

Esempio numerico

In una seduta un titolo apre a 6,10 €, sale fino a 6,32 €, scende fino a 6,02 € e chiude a 6,25 €. La candela giornaliera è verde, con corpo da 6,10 a 6,25 €, ombra superiore fino a 6,32 € e ombra inferiore fino a 6,02 €. L'escursione della giornata è 0,30 €, circa il 4,9% del prezzo di apertura; il corpo ne copre la metà.

Alcune forme ricorrenti hanno nomi propri: il doji (apertura e chiusura quasi coincidenti, corpo sottilissimo), il martello (corpo piccolo in alto e ombra inferiore lunga), la candela engulfing (corpo che "avvolge" quello precedente). Descrivono come si è mosso il prezzo nel periodo; il loro valore predittivo, se considerate isolatamente, è oggetto di dibattito e gli studi empirici danno risultati contrastanti.

Timeframe: cosa rappresenta ogni candela

La stessa serie di prezzi si può rappresentare con candele da 1 minuto, 1 ora, 1 giorno, 1 settimana o 1 mese. La candela settimanale usa l'apertura del lunedì, la chiusura del venerdì e gli estremi della settimana.

TimeframeUna candela =Uso tipico
5–15 minutiPochi minuti di contrattazioniReazione a una notizia nella giornata
GiornalieroUna seduta (9:00–17:30 su Euronext Milan, più le aste)Andamento di settimane e mesi
SettimanaleCinque seduteTendenze pluriennali
MensileCirca 21 seduteCicli lunghi, confronto tra decenni

Il grafico qui sotto è interattivo: puoi cambiare il timeframe e il tipo di rappresentazione con la barra in alto.

I volumi

Il volume è il numero di azioni scambiate in un periodo. Le barre sotto il grafico indicano quanto "peso" ha avuto un movimento di prezzo: un rialzo del 3% con volumi tre volte la media racconta qualcosa di diverso da un rialzo del 3% in una seduta semivuota.

  • I picchi di volume coincidono spesso con eventi: risultati trimestrali, stacco dei dividendi, ribilanciamenti degli indici (come quelli trimestrali del FTSE MIB), annunci di OPA.
  • Per confrontare titoli diversi si usa il controvalore (volume × prezzo): 10 milioni di azioni da 0,50 € valgono meno di 1 milione di azioni da 30 €.

Scala lineare e logaritmica

Sulla scala lineare distanze uguali corrispondono a differenze di prezzo uguali; su quella logaritmica distanze uguali corrispondono a variazioni percentuali uguali.

Esempio: un titolo passa da 2 a 4 € e poi da 4 a 8 €. Sulla scala lineare il secondo movimento appare lungo il doppio del primo; sulla scala logaritmica i due tratti sono identici, perché entrambi valgono +100%. Per periodi lunghi o titoli che si sono moltiplicati di valore, come molte società tecnologiche, la scala logaritmica rappresenta in modo più fedele il rendimento.

Rettifiche: dividendi, frazionamenti, aumenti di capitale

Alcuni eventi cambiano il prezzo senza cambiare la ricchezza dell'azionista:

  • Stacco del dividendo: il prezzo scende di un importo vicino al dividendo. Sul grafico appare come un piccolo gap al ribasso nella data di stacco. Vedi dividendi.
  • Frazionamento: con uno split 10:1 il prezzo si divide per 10. I fornitori di dati ricalcolano tutta la storia per evitare un crollo apparente.
  • Aumento di capitale con diritti: il prezzo viene rettificato con un coefficiente pubblicato da Borsa Italiana.

Un grafico "total return" reinveste i dividendi e mostra il rendimento complessivo; un grafico di solo prezzo lo sottostima per i titoli con dividendi elevati come Eni o Snam. Gli indici hanno spesso entrambe le versioni.

Confrontare più titoli: il grafico in base 100

Per confrontare l'andamento di titoli con prezzi molto diversi si usa la base 100: si divide ogni prezzo per quello del primo giorno e si moltiplica per 100. Così tutte le linee partono dallo stesso punto e la distanza tra loro mostra la differenza di rendimento.

Esempio

TitoloPrezzo inizialePrezzo finaleValore in base 100
Titolo A4,00 €4,60 €115
Titolo B250,00 €270,00 €108
Indice di riferimento35.000 punti37.100 punti106

In valore assoluto il titolo B è salito di 20 € e il titolo A di soli 0,60 €, ma in percentuale A ha fatto meglio (+15% contro +8%) e entrambi hanno superato l'indice (+6%). I grafici comparativi delle piattaforme usano spesso questa rappresentazione, a volte in variazione percentuale (+15%, +8%, +6%) anziché in base 100.

Lo stesso metodo è utile per confrontare un titolo con il proprio settore, ad esempio Eni con TotalEnergies e Shell, tenendo presente che i grafici di solo prezzo escludono i dividendi e che i titoli in valuta diversa vanno confrontati nella stessa valuta.

Leggere un grafico senza farsi ingannare

  • Controlla l'intervallo temporale: un grafico a 6 mesi e uno a 10 anni dello stesso titolo possono raccontare storie opposte.
  • Controlla l'asse verticale: se non parte da zero, piccole variazioni sembrano enormi.
  • Confronta con un indice: un titolo bancario che sale del 10% mentre l'indice di settore sale del 20% ha fatto peggio del suo gruppo. Vedi il settore banche.
  • Distingui descrizione e previsione: trendline, medie e indicatori sintetizzano il passato. Strumenti come medie mobili, RSI e supporti e resistenze sono spiegati nella guida all'analisi tecnica, insieme ai loro limiti.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra grafico a linea e a candele?

Il grafico a linea unisce solo i prezzi di chiusura ed è utile per vedere l'andamento di lungo periodo. Il grafico a candele mostra per ogni periodo anche apertura, massimo e minimo, quindi l'ampiezza delle oscillazioni e la direzione del movimento all'interno del periodo.

Perché il grafico mostra prezzi diversi da quelli che ricordavo?

Molti grafici sono rettificati per frazionamenti, raggruppamenti, aumenti di capitale e, a volte, dividendi: i prezzi storici vengono ricalcolati per renderli confrontabili con quelli attuali. Per questo un prezzo di dieci anni fa può risultare diverso da quello pubblicato all'epoca.

Quale timeframe usare?

Dipende dalla domanda a cui si vuole rispondere. Per capire l'andamento di un titolo negli anni si guardano grafici settimanali o mensili; per vedere la reazione a una notizia di giornata si usano grafici intraday a 5 o 15 minuti. Lo stesso titolo può apparire in rialzo su un timeframe e in ribasso su un altro.

Il grafico basta per valutare un'azione?

No. Il grafico descrive il comportamento del prezzo, non il valore dell'impresa. Per questo si affianca all'analisi dei bilanci e dei multipli; vedi la guida all'analisi fondamentale.

Approfondimenti

Contenuto a scopo educativo e informativo redatto dal titolo.org team: non è consulenza finanziaria o fiscale né raccomandazione personalizzata. Verifica sempre le condizioni ufficiali presso le fonti istituzionali. Leggi il disclaimer.