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Titolo doValue: quotazione, grafico e analisi

doValue è il principale gestore indipendente di crediti deteriorati (NPL e UTP) e di immobili a garanzia nel Sud Europa, con attività in Italia, Spagna, Grecia e Cipro. Il titolo è legato ai volumi di crediti affidati in gestione e agli incassi realizzati.

Scheda aggiornata al 29 ottobre 2026

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Grafico del titolo doValue

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Cosa fa doValue

doValue nasce nel 2015, quando fondi gestiti da Fortress rilevano da UniCredit la piattaforma di gestione dei crediti problematici del gruppo, ribattezzata doBank. La società viene quotata in Borsa nel luglio 2017 e nel 2019 assume il nome doValue, rinunciando alla licenza bancaria per operare come servicer specializzato.

Negli anni successivi il gruppo si espande nel Sud Europa con acquisizioni mirate: Altamira Asset Management in Spagna e la piattaforma di gestione crediti di Eurobank in Grecia (oggi doValue Greece), oltre alla presenza a Cipro. Nel 2024 ha acquisito l'italiana Gardant, rafforzando la quota di mercato domestica.

Le principali linee di attività sono:

  • Servicing di NPL e UTP – recupero di sofferenze e inadempienze probabili per conto di banche e investitori, inclusi i portafogli cartolarizzati con garanzia pubblica GACS.
  • Gestione immobiliare (REO) – valorizzazione e vendita degli immobili a garanzia dei crediti.
  • Early arrears e crediti in bonis – gestione dei crediti con primi ritardi, prima che diventino deteriorati.
  • Servizi accessori – dati, informazioni commerciali, due diligence e master servicing.

Come guadagna: le metriche da leggere

doValue non è una banca, pur essendo inserita da molti investitori tra i titoli finanziari: non raccoglie depositi e non presta denaro. I ricavi sono commissioni legate ai contratti di gestione, spesso pluriennali. Per analizzare il titolo doValue gli indicatori principali sono:

  • Gross Book Value (GBV) gestito: il valore nominale lordo dei crediti in gestione. Le base fee sono calcolate su questa grandezza, che diminuisce naturalmente man mano che i crediti vengono recuperati o chiusi.
  • Nuovi mandati: per compensare il calo fisiologico del GBV servono nuovi portafogli affidati da banche e fondi. È la variabile commerciale chiave.
  • Incassi (collections) e collection rate: le collection fee dipendono dagli importi effettivamente recuperati; il rapporto tra incassi e GBV misura l'efficienza.
  • EBITDA e margine: il servicing ha costi fissi rilevanti (personale, sistemi), quindi l'efficienza operativa incide molto sulla redditività.
  • Debito netto e leva: le acquisizioni sono state finanziate in parte con obbligazioni; il rapporto tra debito netto ed EBITDA è monitorato da agenzie di rating e investitori.

Il mercato dei crediti deteriorati segue un ciclo: dopo la grande stagione di cessioni da parte delle banche italiane e greche, lo stock di NPL è diminuito e la crescita dipende da nuovi flussi di crediti problematici, dal ciclo economico e dalle opportunità in altri segmenti (UTP, early arrears, crediti in bonis).

Dividendo doValue

La politica dei dividendi di doValue è stata variabile, adattata a risultati, investimenti e livello di indebitamento. Dopo un periodo di distribuzioni ridotte legato alle acquisizioni e all'aumento di capitale del 2024, per l'esercizio 2025 il consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo di 0,0923 euro per azione (circa 17,5 milioni di euro complessivi), finanziato con riserve disponibili a fronte di un risultato netto 2025 di gruppo in perdita. Lo stacco era previsto il 18 maggio 2026, con pagamento dal 20 maggio, soggetto all'approvazione dell'assemblea.

  • Frequenza: annuale, con stacco nel secondo trimestre dopo l'assemblea.
  • Tassazione: ritenuta del 26% per le persone fisiche residenti; vedi la guida sulla tassazione delle azioni.
  • Riacquisto di azioni: il consiglio ha indicato la possibilità di valutare un programma di buyback.

Azionariato e governance

Storicamente il primo azionista di doValue è stato un veicolo riconducibile a fondi gestiti da Fortress. Con l'acquisizione di Gardant, pagata in parte con azioni di nuova emissione, sono entrati nel capitale anche i soci di Gardant, tra cui fondi del gruppo Elliott e i fondatori della società. Le percentuali aggiornate sono disponibili sul sito di Consob e nella sezione investor relations della società.

L'amministratore delegato è Manuela Franchi, in precedenza direttore finanziario del gruppo, che ha guidato l'integrazione di Gardant e il piano di rifocalizzazione su efficienza e diversificazione dei ricavi.

Fattori da monitorare

Fattori positivi

  • Nuovi mandati di gestione da banche e investitori, anche su crediti non deteriorati e UTP.
  • Sinergie di costo dall'integrazione di Gardant.
  • Un eventuale peggioramento del ciclo del credito, che aumenterebbe il volume di crediti da gestire.

Fattori di rischio

  • Riduzione del GBV: senza nuovi contratti, le masse gestite e le commissioni si riducono di anno in anno.
  • Concentrazione dei clienti: alcuni grandi contratti pesano molto sui ricavi; il mancato rinnovo di un mandato ha un impatto significativo.
  • Mercato immobiliare e tempi giudiziari: incidono su incassi e collection fee, soprattutto in Italia e in Grecia.
  • Indebitamento: tassi più alti e scadenze obbligazionarie influenzano la flessibilità finanziaria e la capacità di distribuire dividendi.

Confronto con i concorrenti

In Borsa italiana il confronto più diretto è con Banca Ifis, che opera nei crediti deteriorati però come acquirente e con licenza bancaria. I clienti principali di doValue sono le banche, come UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco BPM, BPER e Monte dei Paschi, e i fondi specializzati: la qualità del credito di questi istituti determina quanti nuovi portafogli arrivano sul mercato. Il quadro del comparto è nella pagina del settore banche.

Dati finanziari di doValue

Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di doValue (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.

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Domande frequenti

Cosa fa doValue?

doValue gestisce per conto di banche e investitori crediti deteriorati (sofferenze e inadempienze probabili), crediti in bonis in ritardo di pagamento e immobili a garanzia. Non compra i crediti per sé: viene pagata con commissioni sulle masse gestite e sugli incassi.

doValue paga il dividendo?

Per l'esercizio 2025 il consiglio ha proposto un dividendo di 0,0923 euro per azione, con stacco previsto il 18 maggio 2026, finanziato con riserve. In passato il dividendo è stato sospeso o ridotto in base a risultati e indebitamento: non va considerato garantito.

Qual è il ticker del titolo doValue?

Su Euronext Milan il ticker è DOV, codice ISIN IT0001044996. Su TradingView il simbolo è MIL:DOV.

Che cos'è Gardant e perché è importante per doValue?

Gardant è un servicer italiano di crediti deteriorati acquisito da doValue nel 2024, con pagamento in parte in azioni e un contestuale aumento di capitale. L'operazione ha rafforzato la presenza in Italia e portato nuovi mandati, ma ha anche modificato l'azionariato.

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Contenuto a scopo educativo e informativo. Questa scheda su doValue descrive la società e il funzionamento del titolo: non è consulenza finanziaria o raccomandazione personalizzata, né sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Quotazioni e dati di mercato possono essere differiti. Consulta il disclaimer e la metodologia.