Grafico del titolo De' Longhi
Cosa fa De' Longhi
De' Longhi nasce nel 1902 a Treviso come piccola officina per la produzione di componenti; nel secondo dopoguerra diventa produttore di elettrodomestici con il proprio marchio, a partire dal riscaldamento portatile. La crescita internazionale passa per alcune acquisizioni chiave: Kenwood (2001), la licenza del marchio Braun per i piccoli elettrodomestici (2012), l'americana Nutribullet (2020) e, nel caffè professionale, Eversys e La Marzocco. Il gruppo è quotato a Piazza Affari dal 2001.
Le attività si possono raggruppare in:
- Caffè per la casa – macchine automatiche superautomatiche, manuali e a capsule: è la categoria principale e quella con i margini migliori.
- Food preparation – robot da cucina, frullatori, impastatrici (Kenwood, Braun, Nutribullet).
- Comfort – climatizzatori portatili, radiatori, deumidificatori, molto legati alla stagionalità.
- Home care – ferri da stiro e prodotti per la pulizia, soprattutto con il marchio Braun.
- Caffè professionale – macchine per bar e caffetterie di fascia alta (La Marzocco) e superautomatiche professionali (Eversys).
Nel 2024 il gruppo ha realizzato ricavi per circa 3,5 miliardi di euro, EBITDA adjusted per circa 560 milioni e un utile netto superiore a 300 milioni.
Come guadagna: mix e margini
Il titolo De' Longhi è legato soprattutto all'andamento del caffè, che negli anni ha sostituito il comfort come motore della crescita. Le grandezze da osservare nei conti sono:
- Crescita organica dei ricavi per categoria e area geografica (Europa, America, Asia-Pacifico).
- Mix di prodotto – le macchine superautomatiche e il segmento professionale hanno margini più elevati della preparazione dei cibi e del comfort; più caffè nel mix significa margini più alti.
- Margine EBITDA adjusted – influenzato da costi delle materie prime, logistica, cambi e spese pubblicitarie.
- Posizione finanziaria netta – il gruppo ha storicamente una posizione di cassa netta positiva, pari a circa 687 milioni di euro al 30 giugno 2026, prima del pagamento per l'aumento della quota in La Marzocco-Eversys.
La divisione professionale: La Marzocco ed Eversys
Nel 2023-2024 la holding di famiglia ha unito La Marzocco (macchine espresso artigianali fiorentine) ed Eversys (macchine superautomatiche professionali svizzere) in un unico polo del caffè professionale, conferendone poi il controllo a De' Longhi S.p.A. Nell'ottobre 2026 la società ha acquistato un ulteriore 26,46% dalla holding DLI per 662,5 milioni di euro, arrivando all'88,02%; l'operazione, conclusa il 16 ottobre, è stata finanziata con cassa e linee di debito dedicate.
Nei dodici mesi al 30 giugno 2026 la divisione ha registrato ricavi per circa 569 milioni di euro (+38%) ed EBITDA adjusted per circa 172 milioni, con una redditività molto superiore alla media del gruppo. Il management ha indicato l'obiettivo di superare i 600 milioni di ricavi nel 2026.
Poiché il venditore è la holding che controlla De' Longhi, l'acquisto è un'operazione con parti correlate, soggetta a procedure specifiche e al parere degli amministratori indipendenti.
Dividendo De' Longhi
De' Longhi distribuisce un dividendo annuale, deliberato dall'assemblea di primavera, con un payout pari a una quota moderata dell'utile. Per le persone fisiche residenti la ritenuta è del 26%. Vedi la guida su come funzionano i dividendi e quella sulla tassazione delle azioni.
Azionariato e governance
De' Longhi è controllata dalla famiglia de' Longhi attraverso la holding De Longhi Industrial (DLI), che detiene la maggioranza del capitale. Il presidente è Giuseppe de' Longhi, il figlio Fabio de' Longhi è amministratore delegato. La presenza della famiglia sia nella società quotata sia nella holding che possedeva parte di La Marzocco rende centrale, per gli azionisti di minoranza, la governance delle operazioni infragruppo.
Storia del titolo in Borsa
De' Longhi è quotata a Piazza Affari dal 2001. Nel 2012 il gruppo ha separato le attività di climatizzazione e riscaldamento professionale, scorporate e quotate come società autonoma (DeLclima), poi acquisita dalla giapponese Mitsubishi Electric: da allora De' Longhi S.p.A. è focalizzata sui piccoli elettrodomestici per la casa.
Il titolo ha vissuto una fase di forte crescita durante la pandemia, quando il lavoro da casa ha spinto le vendite di macchine da caffè e di elettrodomestici per la cucina, seguita da un rallentamento nel 2022 con la normalizzazione dei consumi e l'aumento dei costi di materie prime e logistica. Negli anni successivi l'attenzione degli analisti si è spostata sul caffè professionale, che con La Marzocco ed Eversys ha cambiato il profilo di crescita e di redditività del gruppo. Per leggere l'andamento storico del titolo De' Longhi è utile considerare anche la stagionalità: il quarto trimestre, con il periodo natalizio, pesa in modo rilevante sui ricavi dell'anno.
Fattori da monitorare
Fattori positivi da monitorare
- Crescita del caffè professionale e maggiore quota di utili attribuibile agli azionisti De' Longhi dopo il passaggio all'88%.
- Diffusione delle macchine superautomatiche nei mercati in cui sono ancora poco presenti, come Stati Uniti e Asia.
- Andamento del mix verso prodotti a margine più alto.
Fattori di rischio
- Consumi: gli elettrodomestici sono beni durevoli che risentono dei cicli di spesa delle famiglie.
- Dazi e supply chain: parte della produzione è in Cina e nell'Europa dell'Est, con vendite rilevanti negli Stati Uniti.
- Prezzo del caffè e concorrenza dei sistemi a capsule e dei produttori asiatici nella fascia media.
- Meteo: il comfort (condizionatori portatili) dipende dalle estati.
Confronto con i concorrenti
I concorrenti diretti nei piccoli elettrodomestici (Philips, SEB, Breville) non hanno una pagina su questo sito. Nel settore beni di consumo italiano De' Longhi si può confrontare con Technogym e Campari, anch'essi a controllo familiare e con forte presenza internazionale. Per il segmento comfort e climatizzazione i riferimenti a Piazza Affari sono Ariston e Carel; sul fronte caffè il grande player estero è Nestlé, con Nespresso.
Dati finanziari di De' Longhi
Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di De' Longhi (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.
Domande frequenti
Quali marchi appartengono a De' Longhi?
Il gruppo commercializza i marchi De'Longhi, Kenwood, Braun (piccoli elettrodomestici, su licenza), Nutribullet e, nel caffè professionale, La Marzocco ed Eversys.
Cosa è cambiato con La Marzocco nel 2026?
Il 16 ottobre 2026 De' Longhi ha acquistato dalla holding di famiglia DLI una quota del 26,46% della divisione caffè professionale La Marzocco-Eversys per 662,5 milioni di euro, salendo dal 61,56% all'88,02%. Il restante 11,98% resta ad altri soci di minoranza. Trattandosi di un acquisto dall'azionista di controllo, è un'operazione con parte correlata.
De' Longhi paga il dividendo?
Sì, il dividendo è annuale con stacco di norma in primavera dopo l'assemblea. Per persone fisiche residenti in Italia la ritenuta è del 26%.
Qual è il ticker del titolo De' Longhi?
Su Euronext Milan il ticker è DLG, ISIN IT0003115950; su TradingView MIL:DLG.
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