Grafico del titolo Juventus
Cosa fa Juventus
Fondata a Torino nel 1897 e legata alla famiglia Agnelli dal 1923, la Juventus è il club italiano con più scudetti e il più seguito per numero di tifosi. È quotata a Piazza Affari dal 2001, una rarità nel calcio europeo, ed è uno dei pochi club proprietari del proprio stadio (l'Allianz Stadium, inaugurato nel 2011). L'esercizio sociale va dal 1° luglio al 30 giugno, in linea con la stagione sportiva.
Le fonti di ricavo di una società di calcio quotata sono quattro:
- Diritti televisivi e media: quelli della Serie A, venduti collettivamente dalla Lega, e quelli delle coppe europee, distribuiti dalla UEFA in base a partecipazione, risultati e ranking.
- Sponsorizzazioni e pubblicità: maglia, sponsor tecnico e partner commerciali. Nel 2025/26 questa voce è cresciuta di circa 20 milioni grazie, tra gli altri, agli accordi con Stellantis Europe e Visit Detroit.
- Stadio e biglietteria: abbonamenti, biglietti, hospitality e museo.
- Gestione dei diritti dei calciatori: plusvalenze dalle cessioni, spesso decisive per il risultato d'esercizio.
Come leggere i conti di un club quotato
Il bilancio di una squadra di calcio ha caratteristiche proprie. I calciatori acquistati sono iscritti come attività immateriali e ammortizzati lungo la durata del contratto: un acquisto costoso pesa sul conto economico per più anni, mentre una cessione genera una plusvalenza immediata. Gli indicatori principali sono:
- Costo della rosa (stipendi + ammortamenti) in rapporto ai ricavi: è la voce di spesa dominante.
- Ricavi da Champions League: la partecipazione e il percorso nel torneo spostano decine di milioni.
- Indebitamento netto e cassa, che determinano la necessità di nuovi aumenti di capitale.
- Regole UEFA sulla sostenibilità finanziaria, che limitano la quota di ricavi spendibile per la rosa.
Nell'esercizio 2025/26 Juventus ha registrato ricavi per circa 475 milioni di euro e una perdita netta di 66 milioni, il nono esercizio consecutivo in rosso. La mancata qualificazione alla Champions League 2026/27 pesa sulle prospettive dell'esercizio in corso: alla pubblicazione dei conti, il 30 settembre 2026, il titolo ha perso oltre il 10% in apertura.
Aumenti di capitale e ruolo di Exor
Il titolo Juventus si è caratterizzato per frequenti richieste di capitale agli azionisti, sempre sostenute da Exor per la propria quota:
- 2019: aumento da circa 300 milioni di euro.
- 2021–2022: aumento da circa 400 milioni.
- Inizio 2024: aumento da circa 200 milioni, preceduto nel dicembre 2023 da un raggruppamento delle azioni (da cui l'attuale ISIN).
- Novembre 2025: aumento da circa 98 milioni, con la prima partecipazione di Tether.
- 2026: il consiglio propone una delega per un aumento fino a 250 milioni, da sottoporre all'assemblea del 3 novembre 2026 e da completare entro dicembre. Exor ha confermato l'impegno a sottoscrivere la propria quota (circa 170 milioni in caso di importo pieno) e la parte eventualmente non sottoscritta, anticipando 60 milioni.
Secondo stime di stampa, dal 2019 i soci hanno versato circa un miliardo di euro, di cui oltre 600 milioni da Exor. Per un piccolo azionista ogni aumento comporta la scelta tra sottoscrivere nuove azioni o accettare la diluizione.
Le azioni di una società sportiva sono storicamente molto volatili e reagiscono a eventi difficili da prevedere (risultati delle partite, infortuni, sentenze sportive). Nel prezzo pesano anche fattori emotivi legati al tifo.
Azionariato e governance
- Exor (famiglia Agnelli-Elkann): circa il 65,4%.
- Tether, la società della stablecoin USDT: oltre il 10% dal 2025. Nel dicembre 2025 ha presentato un'offerta vincolante per la quota di Exor a 2,66 euro per azione, respinta all'unanimità dal consiglio di Exor ("la Juventus non è in vendita", ha dichiarato John Elkann).
- Il resto del capitale è flottante, con investitori istituzionali tra cui Lindsell Train.
Il presidente è Gianluca Ferrero. Nel giugno 2026 Giovanni Carnevali è subentrato a Damien Comolli (nominato nel novembre 2025) come amministratore delegato. La composizione del vertice può cambiare con le assemblee: la versione aggiornata è sul sito della società.
Storia del titolo in Borsa
Dopo l'IPO del 2001 il titolo ha attraversato le fasi più diverse: la retrocessione d'ufficio in Serie B nel 2006, la lunga serie di scudetti dal 2012 al 2020, l'acquisto di Cristiano Ronaldo nel 2018. Nel 2023 la cosiddetta inchiesta sulle plusvalenze ha portato a una penalizzazione in classifica in Serie A e a un accordo con la UEFA che ha escluso il club dalle coppe europee per la stagione 2023/24.
Fattori da monitorare
Catalizzatori
- Ritorno in Champions League e buon percorso nelle coppe europee.
- Crescita dei ricavi commerciali e dello stadio.
- Contenimento del costo della rosa e riequilibrio dei conti.
Rischi
- Risultati sportivi: la principale fonte di volatilità degli utili.
- Diluizione da nuovi aumenti di capitale.
- Diritti TV della Serie A, il cui valore dipende dalle gare d'asta della Lega.
- Rischio regolamentare e sportivo: indagini, sanzioni UEFA e regole di sostenibilità finanziaria.
Confronto con i concorrenti
In Italia Juventus è l'unico grande club quotato su Euronext Milan: Lazio è quotata ma con dimensioni molto inferiori. Nel settore media e gaming il titolo condivide con MFE-MediaForEurope e Lottomatica l'esposizione al calcio come contenuto (diritti TV, scommesse), ma con un profilo di rischio molto diverso. Nel portafoglio di Exor convive con Ferrari e Stellantis, mentre Disney è un riferimento internazionale per lo sfruttamento commerciale dei marchi dell'intrattenimento.
Dati finanziari di Juventus
Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Juventus (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.
Domande frequenti
Juventus paga dividendi?
No. Juventus chiude in perdita da nove esercizi consecutivi (fino al 2025/26) e non distribuisce dividendi. Negli ultimi anni ha invece chiesto più volte capitale agli azionisti tramite aumenti di capitale.
Chi controlla la Juventus?
Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, detiene circa il 65,4% del capitale. Dal 2025 il secondo azionista è Tether, che ha superato il 10%. Nel dicembre 2025 il consiglio di Exor ha respinto all'unanimità un'offerta di Tether per l'acquisto della sua quota.
Perché il titolo Juventus scende quando la squadra perde?
Perché gran parte dei ricavi dipende dai risultati: la partecipazione alla Champions League vale decine di milioni di euro tra premi UEFA, diritti TV e incassi. Una mancata qualificazione peggiora i conti dell'esercizio successivo e aumenta la probabilità di nuovi aumenti di capitale.
Cosa succede alle azioni durante un aumento di capitale?
In un aumento in opzione gli azionisti ricevono diritti per sottoscrivere nuove azioni in proporzione a quelle possedute. Chi non sottoscrive vede ridursi la propria quota percentuale (diluizione). Il meccanismo è spiegato nella guida sull'aumento di capitale.
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