I risultati sono simulazioni illustrative basate solo sui dati inseriti: stime lorde e nette indicative, non consulenza finanziaria o fiscale. Per i valori ufficiali fa fede il tuo intermediario.
Come funziona il calcolo del rendimento a scadenza
Il rendimento effettivo a scadenza (in inglese yield to maturity, YTM) è il tasso annuo che rende il valore attuale di tutti i flussi futuri del titolo uguale a quanto si paga oggi. Per un BTP i flussi sono semplici: le cedole periodiche e il rimborso a 100 alla scadenza. L'esborso iniziale è il prezzo secco più il rateo di interessi maturato e le eventuali commissioni.
In formula, il rendimento r è la soluzione dell'equazione:
Prezzo + rateo + commissioni = Σ Ct / (1 + r)t + 100 / (1 + r)T
dove Ct è ciascuna cedola, t il momento in cui viene pagata (in anni) e T la scadenza. Non esiste una formula chiusa per ricavare r: si tratta di un tasso interno di rendimento (IRR) che va trovato per approssimazioni successive. Il calcolatore usa il metodo di Newton: parte da un tasso iniziale, misura quanto il valore attuale si discosta dal prezzo, corregge il tasso usando la derivata della funzione e ripete finché la differenza è trascurabile. Se Newton non converge, passa a una ricerca per bisezione.
Il risultato è un tasso annuo effettivo composto: due cedole semestrali del 2% su un titolo alla pari danno un rendimento del 4,04%, non del 4%, perché la prima cedola può essere reinvestita per sei mesi. Le quotazioni di Borsa Italiana usano la stessa logica di capitalizzazione composta annua.
Rendimento netto: la tassazione al 12,5%
Per una persona fisica residente, interessi e plusvalenze dei titoli di Stato italiani (e dei titoli dei Paesi della white list) sono tassati con aliquota agevolata del 12,5% invece del 26% applicato ad azioni e obbligazioni societarie. Il calcolatore applica il 12,5% a:
- ogni cedola incassata (e, in modo simmetrico, al rateo pagato al venditore, che in pratica viene regolato al netto);
- la plusvalenza da rimborso, cioè la differenza positiva tra 100 e il costo fiscale (prezzo più commissioni), quando il titolo è comprato sotto la pari.
Se il titolo è comprato sopra la pari, il rimborso a 100 genera una minusvalenza: non riduce l'imposta sulle cedole, ma entra nello «zainetto fiscale» e potrà compensare plusvalenze future nella misura del 48,08% (il rapporto 12,5/26). Il rendimento netto mostrato non tiene conto di questo possibile recupero, che dipende dalla situazione del singolo risparmiatore. Approfondisci nella guida sulla tassazione dei titoli di Stato e prova il calcolatore delle plusvalenze.
Esempio di calcolo
Prendiamo un BTP con cedola annua lorda del 3% pagata in due rate semestrali, che scade tra esattamente 5 anni e quota 97. Investendo 10.000 euro di nominale senza commissioni:
- esborso iniziale: 9.700 euro (nessun rateo, perché siamo al giorno di stacco);
- cedole: 10 rate da 150 euro lordi, 131,25 netti;
- rimborso: 10.000 euro, con una plusvalenza di 300 euro tassata 37,50 euro.
Il rendimento a scadenza risulta circa 3,70% lordo e 3,24% netto annuo. Il rendimento cedolare lordo è invece 3/97 = 3,09%: la differenza deriva dal guadagno in conto capitale di 3 punti distribuito sui cinque anni.
Per confrontare due BTP con cedole diverse, guarda il rendimento a scadenza netto, non la cedola. Un titolo con cedola bassa comprato a sconto può rendere quanto uno con cedola alta comprato sopra la pari, e con un trattamento fiscale diverso.
Cosa il calcolatore non considera
- Reinvestimento: lo YTM presuppone di reinvestire le cedole allo stesso tasso. Se i tassi scendono, il rendimento realizzato sarà più basso.
- Vendita prima della scadenza: il rendimento vale solo se il titolo viene tenuto fino al rimborso. Prima di allora il prezzo oscilla al variare dei tassi di mercato, in misura tanto maggiore quanto più lunga è la durata residua.
- Date esatte: le cedole sono collocate a intervalli regolari a ritroso dalla scadenza; il rateo reale è calcolato sui giorni effettivi (convenzione ACT/ACT) e la valuta di regolamento è di due giorni lavorativi.
- Disaggio di emissione, imposta di bollo sul deposito titoli (0,2% annuo del controvalore) e costi di custodia: non sono inclusi.
- Titoli indicizzati o a cedola variabile: BTP Italia, BTP€i, CCT e titoli con cedole step-up richiedono ipotesi sull'inflazione o sui tassi futuri.
- Rischio emittente: il calcolo presuppone che cedole e rimborso siano pagati regolarmente.
Per seguire l'andamento dei tassi di mercato consulta le pagine sul rendimento dei BTP e sullo spread BTP-Bund; per le caratteristiche dei titoli vedi la scheda sui BTP e la guida a come comprare titoli di Stato.
Come usare correttamente i campi
- Valore nominale: l'importo che verrà rimborsato a scadenza (multipli di 1.000 euro per i BTP).
- Prezzo di acquisto: il prezzo secco per 100 di nominale, come compare nel book del MOT o nell'eseguito del tuo broker. Per un acquisto in asta usa il prezzo di aggiudicazione.
- Anni alla scadenza: anche con decimali; per esempio 3,25 per tre anni e tre mesi. Il calcolatore ricava da qui il rateo già maturato.
- Commissioni: il totale in euro pagato per l'acquisto. Aumentano il costo fiscale e riducono sia il rendimento sia l'eventuale plusvalenza tassabile.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra rendimento cedolare e rendimento a scadenza?
Il rendimento cedolare è il rapporto tra cedola annua e prezzo: ignora la differenza tra prezzo di acquisto e rimborso a 100. Il rendimento a scadenza (YTM) considera tutti i flussi, cedole e rimborso, e il momento in cui arrivano: è la misura corretta per confrontare titoli con cedole e prezzi diversi.
Perché il rendimento netto non è semplicemente il lordo meno il 12,5%?
Perché l'imposta del 12,5% si applica alle cedole e alla eventuale plusvalenza da rimborso, non al rendimento in sé, e i flussi tassati arrivano in momenti diversi. In pratica il netto è vicino al lordo × 0,875, ma il calcolo sui flussi è più preciso, specie per titoli comprati molto sotto o sopra la pari.
Il prezzo da inserire è quello secco o tel quel?
Il prezzo secco, cioè quello quotato su Borsa Italiana (MOT) ed espresso per 100 euro di nominale. Il calcolatore aggiunge da solo il rateo di interessi maturato dall'ultima cedola, stimato in base alla frazione di anno indicata.
Il calcolatore vale anche per BTP Italia, BTP Più e CCT?
No, o solo in modo approssimativo. BTP Italia e BTP€i sono indicizzati all'inflazione, i CCT hanno cedola variabile e alcuni BTP retail hanno cedole crescenti (step-up) o premi fedeltà: il loro rendimento dipende da variabili future che una formula a cedola fissa non può conoscere.
Approfondimenti
- Rendimento BTPAndamento dei rendimenti BTP, rendimento a scadenza lordo e netto, curva e duration.
- TassazioneAliquota 12,5%, minusvalenze, bollo, successione e ISEE con esempi di calcolo.
- BTPCedola fissa semestrale, scadenze da 2 a 50 anni: meccanismi, prezzo, rateo ed esempio numerico.
- Calcolatore plusvalenzeImposta su plusvalenze di azioni, ETF e titoli di Stato, con compensazione delle minusvalenze e quota 48,08%.
Contenuto a scopo educativo e informativo redatto dal titolo.org team: non è consulenza finanziaria o fiscale né raccomandazione personalizzata. Verifica sempre le condizioni ufficiali presso le fonti istituzionali. Leggi il disclaimer.