Chi produce le ricerche
- Analisti sell-side: lavorano per banche d'investimento e broker (in Italia anche SIM specializzate su small e mid cap) e pubblicano report sui titoli che coprono, distribuiti soprattutto agli investitori istituzionali.
- Analisti buy-side: lavorano per fondi e gestori, le loro analisi restano interne.
- Ricerca indipendente e agenzie di rating del credito, queste ultime focalizzate sul debito e non sulle azioni.
In Europa la normativa sugli abusi di mercato impone che le raccomandazioni pubblicate indichino chiaramente autore, data, metodologia di valutazione e conflitti di interesse, inclusi eventuali rapporti di consulenza o di finanziamento con la società analizzata.
Le scale di giudizio
Ogni istituto usa la propria scala, e la stessa parola può avere significati diversi:
| Positivo | Neutrale | Negativo |
|---|---|---|
| Buy, Outperform, Overweight, Add, Accumulate | Hold, Neutral, Equal-weight, Market perform | Sell, Underperform, Underweight, Reduce |
Alcuni giudizi sono assoluti (rendimento atteso del titolo), altri relativi (rendimento atteso rispetto al settore o all'indice). "Overweight" può quindi significare solo che l'analista si aspetta che il titolo faccia meglio dei concorrenti, anche in un mercato in calo.
Come si calcola un target price
I metodi principali sono tre, spesso usati insieme:
1. Multipli
Si applica un multiplo ritenuto adeguato all'utile stimato. Esempio: EPS atteso per il prossimo anno 2,50 €, multiplo P/E di riferimento 12 → target 30 €. Se l'analista usa un P/E di 10, il target scende a 25 €; se le stime di utile calano a 2,20 €, con P/E 12 il target diventa 26,40 €. Piccole variazioni nelle ipotesi spostano molto il risultato.
2. Flussi di cassa scontati (DCF)
Si stimano i flussi di cassa futuri e li si attualizza con un tasso che riflette il costo del capitale. Il valore dipende in modo cruciale da due parametri: il tasso di sconto e il tasso di crescita di lungo periodo.
| Ipotesi | Tasso di sconto 8% | Tasso di sconto 9% |
|---|---|---|
| Crescita perpetua 2% | Valore 100 (base) | circa 86 |
| Crescita perpetua 1% | circa 86 | circa 75 |
L'esempio, basato su un flusso costante con formula della rendita perpetua (flusso ÷ (tasso − crescita)), mostra che variazioni di un punto percentuale possono cambiare la valutazione del 15-25%.
3. Somma delle parti e metodi settoriali
Per gruppi diversificati si valuta separatamente ogni divisione. Per le banche si usano spesso il rapporto prezzo/patrimonio tangibile in relazione al ROTE o modelli basati sui dividendi; per le assicurazioni il valore degli utili attesi e della solvibilità.
Il potenziale (upside) e come leggerlo
L'upside è la distanza percentuale tra target price e prezzo attuale: target 30 €, prezzo 25 € → upside del 20%. Va letto con cautela:
- il target spesso "insegue" il prezzo: dopo un forte rialzo molti analisti alzano il target;
- la data conta: un target di sei mesi fa può basarsi su stime superate;
- un upside medio elevato su un intero indice indica soprattutto l'ottimismo generale delle stime;
- il target non incorpora in genere i dividendi, che fanno parte del rendimento totale.
Il consenso
I fornitori di dati aggregano le ricerche in un consenso: numero di giudizi positivi, neutrali e negativi, target medio, minimo e massimo, stime medie di ricavi e utili. È utile soprattutto per:
- capire le aspettative incorporate nel prezzo: alla pubblicazione dei risultati il mercato reagisce alla differenza tra dati effettivi e consenso;
- osservare la dispersione: una forbice ampia tra target minimo e massimo segnala alta incertezza sul titolo;
- seguire le revisioni: la direzione in cui si muovono le stime nel tempo è spesso più informativa del livello.
Esempio di lettura
| Dato del consenso | Titolo X | Che cosa dice |
|---|---|---|
| Analisti | 18 (10 positivi, 7 neutrali, 1 negativo) | Titolo molto seguito, opinioni prevalenti positive |
| Target medio / min / max | 24 € / 17 € / 31 € | Forbice ampia: ipotesi molto diverse tra analisti |
| Revisione stime EPS ultimi 3 mesi | −6% | Aspettative di utile in calo |
Limiti e conflitti di interesse
- Ottimismo strutturale: i giudizi positivi sono sistematicamente più numerosi di quelli negativi.
- Effetto gregge: gli analisti tendono a non allontanarsi troppo dal consenso.
- Conflitti: la banca che pubblica può essere advisor della società in un'OPA, un aumento di capitale o un'IPO; le avvertenze nel report lo indicano.
- Copertura disomogenea: grandi società come quelle del FTSE MIB sono seguite da molti analisti, piccole società da pochi, a volte pagati dalla società stessa (sponsored research).
- Orizzonte breve: 12 mesi sono un periodo in cui il prezzo dipende molto da fattori di mercato e non solo dai fondamentali.
Target price e giudizi sono opinioni di terzi e non costituiscono indicazioni operative. I criteri editoriali di titolo.org sono descritti nella pagina metodologia; per i limiti dei contenuti vedi il disclaimer. Per costruirsi una propria lettura dei numeri è utile la guida all'analisi fondamentale.
Domande frequenti
Cosa significa target price?
È il prezzo che, secondo l'analista e il suo modello di valutazione, il titolo dovrebbe raggiungere entro un orizzonte definito, in genere 12 mesi. Viene aggiornato quando cambiano risultati, stime o condizioni di mercato e non è una previsione certa.
Cos'è il consenso degli analisti?
È la media (o mediana) di stime, target price e giudizi pubblicati dagli analisti che seguono un titolo, raccolta da fornitori di dati finanziari. Riassume le opinioni prevalenti, ma ne eredita gli errori comuni e può includere stime non aggiornate.
Quanto sono affidabili i target price?
Gli studi accademici e l'esperienza mostrano che i target price sono in media ottimisti e che l'errore rispetto al prezzo effettivo a 12 mesi è spesso ampio. Sono utili soprattutto per capire le ipotesi (crescita, margini, multipli) che un analista ritiene ragionevoli, più che come numero da attendersi.
Perché i giudizi sell sono rari?
Per diversi motivi: rapporti commerciali tra banche d'investimento e società coperte, necessità di mantenere l'accesso al management, e una tendenza generale all'ottimismo. Per questo in molte scale anche un giudizio neutral o hold può indicare una visione relativamente prudente.
Approfondimenti
- Analisi fondamentaleBilanci, flussi di cassa, multipli e indicatori di settore: il metodo per valutare una società quotata.
- Rapporto P/EFormula del P/E, differenza tra storico e prospettico, earnings yield, PEG e i limiti del multiplo.
- EPS utile per azioneCome si calcola l'utile per azione, EPS base e diluito, adjusted e reported, e perché i buyback lo fanno salire.
- MetodologiaFonti, criteri di aggiornamento e principi editoriali di titolo.org: dati di mercato TradingView, documenti societari, MEF, Borsa Italiana e Consob.
- DisclaimerI contenuti di titolo.org hanno finalità esclusivamente informative ed educative e non costituiscono consulenza in materia di investimenti né sollecitazione.
Contenuto a scopo educativo e informativo redatto dal titolo.org team: non è consulenza finanziaria o fiscale né raccomandazione personalizzata. Verifica sempre le condizioni ufficiali presso le fonti istituzionali. Leggi il disclaimer.