BTP Italia: il titolo di Stato legato all'inflazione italiana

Il BTP Italia è un titolo di Stato pensato per i risparmiatori che protegge capitale e cedole dall'inflazione italiana. Nel giugno 2026 il Tesoro ha collocato il BTP Italia Sì, nuova versione con tasso reale minimo garantito e premio finale.

Aggiornato al 29 ottobre 2026

Cos'è il BTP Italia

Il BTP Italia è stato introdotto dal Tesoro nel 2012 come primo titolo di Stato indicizzato all'inflazione italiana, a differenza dei BTP€i che seguono l'inflazione dell'area euro. È collocato con emissioni periodiche sulla piattaforma MOT di Borsa Italiana, in giorni prestabiliti, al prezzo di 100 e senza commissioni per chi sottoscrive.

Le caratteristiche ricorrenti sono:

  • Indicizzazione all'indice FOI (famiglie di operai e impiegati) al netto dei tabacchi, rilevato dall'ISTAT.
  • Tasso reale minimo garantito, annunciato prima del collocamento e confermabile o rivedibile solo al rialzo alla chiusura.
  • Cedole semestrali, in modo che il recupero dell'inflazione arrivi ogni sei mesi e non solo a scadenza.
  • Protezione dalla deflazione: la componente inflattiva non può essere negativa.
  • Premio fedeltà per i risparmiatori che sottoscrivono in collocamento e detengono fino a scadenza (non previsto per gli investitori istituzionali).

Il BTP Italia Sì di giugno 2026

Dal 15 al 19 giugno 2026 il Tesoro ha collocato il BTP Italia Sì, riservato ai risparmiatori individuali. Secondo i comunicati del MEF:

Godimento e scadenza23 giugno 2026 – 23 giugno 2031 (5 anni)
Tasso reale minimo1,60% annuo, confermato alla chiusura del collocamento
IndicizzazioneInflazione italiana FOI al netto dei tabacchi
CedoleSemestrali: parte fissa + componente legata all'inflazione (mai negativa)
RimborsoValore nominale a scadenza
Premio fedeltà0,6% del nominale, per chi sottoscrive in collocamento e detiene fino a scadenza
RaccoltaCirca 8,8 miliardi di euro, secondo i dati diffusi a fine collocamento

Rispetto al BTP Italia classico, in cui l'inflazione rivaluta il capitale e la rivalutazione viene liquidata ogni semestre insieme alla cedola, nel BTP Italia Sì la componente inflattiva è parte della cedola stessa: ogni pagamento semestrale è la somma di una quota fissa (metà del tasso reale annuo) e di una quota legata all'aumento dell'indice FOI nel semestre. In entrambi i casi l'effetto economico è un rendimento pari al tasso reale più l'inflazione del periodo. Sul mercato secondario il titolo quota in termini reali, cioè senza la componente inflattiva.

Come si calcola la cedola: un esempio

Schema delle due componenti del rendimento di un titolo indicizzato: tasso reale fisso più inflazione
Il rendimento di un titolo indicizzato è la somma di un tasso reale fisso e dell'inflazione registrata nel periodo.

Prendiamo 10.000 euro nominali con tasso reale dell'1,60% e un'ipotetica inflazione FOI dell'1,0% nel semestre:

  • Quota fissa: 10.000 × 1,60% / 2 = 80 € lordi.
  • Quota inflazione: 10.000 × 1,0% = 100 € lordi.
  • Totale semestrale: 180 € lordi, che al netto della ritenuta del 12,5% diventano 157,50 €.

Se nel semestre successivo i prezzi scendessero dello 0,3%, la quota inflazione sarebbe zero e si incasserebbero i soli 80 € lordi (70 € netti). A scadenza, mantenendo il titolo dall'emissione, si ricevono 10.000 € più il premio dello 0,6%, cioè 60 € lordi.

Il calcolo esatto usa i numeri indice FOI con un ritardo di alcuni mesi e coefficienti pubblicati dal MEF per ogni semestre; l'esempio serve a capire l'ordine di grandezza.

BTP Italia, BTP€i e BTP a tasso fisso

AspettoBTP Italia / Italia SìBTP€iBTP tasso fisso
Inflazione di riferimentoItaliana (FOI ex tabacchi)Area euro (HICP ex tabacchi)Nessuna
Recupero inflazioneOgni sei mesiCapitale rivalutato, liquidato a scadenza; cedole calcolate sul capitale rivalutato—
Destinatari in emissioneSolo retail (Italia Sì) o retail + istituzionaliAsta, operatori professionaliAsta, operatori professionali
Premio fedeltàSì, se sottoscritto in collocamentoNoNo
Commissioni in emissioneNessunaSecondo il contratto bancarioSecondo il contratto bancario

Il confronto con un BTP nominale di pari durata si fa con l'inflazione di pareggio (breakeven): la differenza tra il rendimento del BTP a tasso fisso e il tasso reale del titolo indicizzato. Se l'inflazione effettiva nel periodo risulta superiore a questa soglia, il titolo indicizzato avrà reso di più; se risulta inferiore, avrà reso di più il titolo a tasso fisso.

Rischi e aspetti pratici

  • Tassi reali: il prezzo sul secondario scende se salgono i rendimenti reali di mercato. Chi vende prima della scadenza può realizzare una perdita.
  • Liquidità: alcune emissioni hanno scambi più ridotti rispetto ai BTP benchmark.
  • Tassazione sulla componente inflattiva: anche la parte di rendimento che compensa l'inflazione è tassata al 12,5%.
  • Perdita del premio: la vendita prima della scadenza fa decadere il diritto al premio fedeltà.

Per il quadro fiscale completo vedi la tassazione dei titoli di Stato; per le altre emissioni retail confronta BTP Valore e BTP Più.

Breve storia delle emissioni

Dal 2012 il BTP Italia è stato emesso numerose volte, con durate comprese tra 4 e 8 anni. Alcune emissioni hanno avuto una forte partecipazione: nel maggio 2020, durante la pandemia, il collocamento ha superato i 22 miliardi di euro. Nel tempo il Tesoro ha modificato la struttura: alcune emissioni erano aperte anche agli investitori istituzionali, altre riservate ai risparmiatori; il premio fedeltà è cambiato di importo da un'emissione all'altra. Il BTP Italia Sì del 2026 introduce il pagamento dell'inflazione all'interno della cedola.

Le condizioni di ciascun titolo restano quelle fissate al momento dell'emissione: chi possiede un BTP Italia di una serie precedente deve fare riferimento alla relativa scheda informativa sul sito del Tesoro.

Comprare un BTP Italia sul mercato secondario

Sul MOT il BTP Italia quota a un prezzo reale, cioè depurato dell'inflazione maturata. Il controvalore effettivo si ottiene moltiplicando il prezzo per il coefficiente di indicizzazione del giorno e aggiungendo il rateo della cedola reale.

Esempio illustrativo: prezzo 99,50 e coefficiente di indicizzazione 1,012 su 10.000 euro nominali. Il controvalore è 10.000 × 99,50% × 1,012 ≈ 10.069 euro, più rateo e commissioni. Chi compra sul secondario non ha diritto al premio fedeltà, ma riceve le cedole e la componente inflattiva maturate da quel momento.

Domande frequenti

Cosa succede al BTP Italia se c'è deflazione?

La parte fissa della cedola, calcolata sul tasso reale, è pagata comunque. La componente legata all'inflazione non può essere negativa: in un semestre di deflazione è semplicemente pari a zero. A scadenza viene rimborsato almeno il valore nominale.

Quale indice di inflazione usa il BTP Italia?

L'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) al netto dei tabacchi, calcolato dall'ISTAT. È lo stesso indice usato per rivalutare affitti e assegni di mantenimento.

Chi ha diritto al premio fedeltà del BTP Italia Sì?

I risparmiatori individuali che hanno sottoscritto il titolo durante il collocamento del 15–19 giugno 2026 e lo mantengono fino alla scadenza del 23 giugno 2031. Il premio è pari allo 0,6% del capitale nominale investito ed è tassato al 12,5%.

Si può comprare il BTP Italia dopo il collocamento?

Sì, sul MOT di Borsa Italiana, al prezzo di mercato. Chi acquista sul secondario non ha diritto al premio fedeltà riservato a chi sottoscrive in emissione.

Approfondimenti

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