FTSE 100: grafico, composizione e funzionamento

Il FTSE 100, detto «Footsie», raccoglie le 100 maggiori società quotate alla London Stock Exchange. È dominato da grandi multinazionali di energia, materie prime, farmaceutica, banche e beni di consumo, che realizzano la maggior parte dei ricavi fuori dal Regno Unito.

Aggiornato al 29 ottobre 2026

Grafico del FTSE 100

Il grafico mostra lo strumento «UK 100» di FOREX.com, un CFD che replica il FTSE 100: l'indice ufficiale non è visualizzabile nei widget gratuiti. Le quotazioni possono differire leggermente dall'indice e proseguire fuori dall'orario della Borsa di Londra.

Cos'è il FTSE 100

Il FTSE 100 è stato lanciato il 3 gennaio 1984 con base 1.000 punti ed è calcolato da FTSE Russell, società del gruppo London Stock Exchange (LSEG). Comprende le 100 società più capitalizzate quotate sul Main Market di Londra che superano i filtri di idoneità, e rappresenta la grande maggioranza della capitalizzazione della Borsa britannica.

Per un investitore italiano il FTSE 100 ha due caratteristiche distintive: è quotato in sterline e ha una composizione molto diversa dagli indici dell'area euro e degli Stati Uniti, con un peso elevato di settori «value» e ad alto dividendo e pochissima tecnologia.

  • 100Titoli in indice
  • 1984Lancio (1.000 punti)
  • 4Revisioni l'anno
  • GBPValuta

Metodologia

  • Idoneità: società con quotazione premium/principale a Londra che superano i requisiti di flottante e liquidità di FTSE Russell; possono essere incluse anche società con sede all'estero ma con quotazione principale a Londra.
  • Selezione: classifica per capitalizzazione totale. A ogni revisione una società entra se sale al 90° posto o meglio ed esce se scende al 111° posto o oltre: questa fascia di buffer limita gli scambi tra FTSE 100 e FTSE 250.
  • Ponderazione: per capitalizzazione flottante, senza un tetto rigido ai singoli pesi.
  • Revisioni: trimestrali, a marzo, giugno, settembre e dicembre; le modifiche sono annunciate qualche settimana prima ed entrano in vigore dopo il terzo venerdì del mese.

Composizione e settori

Il FTSE 100 è molto concentrato in pochi settori:

  • Energia: Shell e BP, tra i titoli più pesanti dell'indice;
  • Farmaceutica: AstraZeneca e GSK;
  • Banche e finanza: HSBC, Barclays, Lloyds, NatWest e grandi assicuratori e gestori;
  • Beni di consumo: Unilever, British American Tobacco, Diageo;
  • Materie prime: grandi gruppi minerari come Rio Tinto, Glencore e Anglo American;
  • Difesa e industria: BAE Systems, Rolls-Royce.

La tecnologia ha un peso molto ridotto rispetto allo S&P 500 o al Nasdaq 100. Ne deriva un comportamento spesso diverso dagli indici americani: il FTSE 100 tende a beneficiare dei rialzi di petrolio e metalli e a soffrire meno nelle fasi di calo dei titoli tecnologici, ma ha partecipato poco ai grandi rialzi tecnologici degli ultimi anni.

Un altro effetto tipico riguarda la sterlina: poiché gran parte degli utili è in dollari o altre valute, una sterlina debole tende a sostenere l'indice in termini di sterline, e viceversa.

Storia e momenti chiave

  • 1984: lancio dell'indice a 1.000 punti.
  • Ottobre 1987: il «Black Monday» provoca il crollo più rapido della sua storia, insieme alle altre Borse mondiali.
  • Dicembre 1999: massimo della bolla tecnologica, intorno a 6.900 punti; l'indice impiegherà circa quindici anni a superarlo stabilmente.
  • 2008–2009: crisi finanziaria globale, particolarmente dura per le banche britanniche.
  • Giugno 2016: il referendum sulla Brexit causa un forte calo della sterlina; l'indice, ricco di multinazionali, recupera rapidamente in sterline.
  • Marzo 2020: crollo da Covid-19.
  • 2023–2025: l'indice supera prima gli 8.000 e poi i 9.000 punti, toccando nuovi massimi storici.

Fattori che influenzano il FTSE 100

  • Prezzi di petrolio e metalli, per il peso di energia e società minerarie.
  • Cambio della sterlina: per le multinazionali che incassano in dollari, una sterlina debole aumenta il valore in sterline degli utili esteri.
  • Tassi della Bank of England, che incidono su banche, assicurazioni e società immobiliari.
  • Politica economica britannica, che pesa soprattutto sulle società orientate al mercato interno, più presenti nel FTSE 250.

Come investire sul FTSE 100 dall'Italia

  • ETF: su Borsa Italiana e sulle altre Borse europee sono quotati ETF UCITS sul FTSE 100, anche con copertura del cambio. Da confrontare: TER, valuta di negoziazione, eventuale hedging. Vedi ETF o azioni.
  • Azioni singole: acquistabili con un broker che dia accesso alla London Stock Exchange. Sugli acquisti di azioni britanniche si applica la stamp duty del Regno Unito (0,5% sulla maggior parte delle azioni), che non riguarda gli ETF. I dividendi britannici non subiscono ritenuta alla fonte nel Regno Unito ma sono tassati al 26% in Italia.
  • Derivati: futures sul FTSE 100 su ICE e CFD «UK 100».

CFD e prodotti a leva sono strumenti complessi: la maggior parte dei conti retail che negozia CFD perde denaro, secondo le avvertenze obbligatorie dei broker.

Orari di negoziazione

La London Stock Exchange negozia in continua dalle 8:00 alle 16:30 ora di Londra, corrispondenti alle 9:00–17:30 ora italiana, con asta di apertura e di chiusura. I futures e i CFD sull'indice sono negoziabili in un orario più ampio.

Domande frequenti

Il FTSE 100 rappresenta l'economia britannica?

Solo in parte. Le società del FTSE 100 realizzano la maggior parte dei ricavi all'estero, quindi l'indice riflette più l'andamento dell'economia globale e delle materie prime che quello del Regno Unito. Il FTSE 250, l'indice delle 250 società successive, è più legato all'economia domestica.

Qual è la differenza tra FTSE 100 e FTSE MIB?

Sono entrambi calcolati da FTSE Russell, ma il FTSE 100 misura la Borsa di Londra in sterline con 100 titoli, mentre il FTSE MIB misura la Borsa di Milano in euro con 40 titoli. Le regole di selezione e i settori dominanti sono diversi.

Un investitore italiano corre un rischio di cambio sul FTSE 100?

Sì: l'indice e le azioni sono in sterline, quindi il rendimento in euro dipende anche dal cambio EUR/GBP. Alcuni ETF offrono classi con copertura del cambio (hedged). Puoi consultare il cambio con lo strumento cambi valute.

A che ora apre la Borsa di Londra in Italia?

La London Stock Exchange negozia in continua dalle 8:00 alle 16:30 ora di Londra, cioè dalle 9:00 alle 17:30 ora italiana: il Regno Unito è sempre un'ora indietro rispetto all'Italia.

Approfondimenti

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