Cosa sono i BOT
I Buoni Ordinari del Tesoro sono il principale strumento con cui lo Stato gestisce il fabbisogno di cassa a breve. Sono titoli zero coupon: non pagano interessi periodici e il rendimento deriva interamente dallo scarto di emissione, cioè dalla differenza tra il prezzo di acquisto (inferiore a 100) e il rimborso a 100 alla scadenza.
Le scadenze standard sono 6 e 12 mesi. Il Tesoro può inoltre emettere BOT a 3 mesi e BOT flessibili, con durate non standard pensate per coprire esigenze di cassa specifiche. Il taglio minimo è di 1.000 euro nominali.
- ≤ 12 mesiDurata
- 0Cedole
- 1.000 €Taglio minimo
- 12,5%Ritenuta sullo scarto
Come funziona lo scarto di emissione
Se un BOT a 12 mesi viene aggiudicato in asta a 97,50, chi lo sottoscrive paga 97,50 euro per ogni 100 di nominale e incassa 100 euro dopo un anno. Lo scarto di 2,50 euro è il suo interesse lordo. Il rendimento lordo annuo si calcola così:
Rendimento = (100 − prezzo) / prezzo × 360 / giorni
Con 97,50 e 360 giorni: 2,50 / 97,50 = 2,56% lordo. Per scadenze diverse da un anno si usano i giorni effettivi alla scadenza.
Esempio: 10.000 euro di BOT a 12 mesi
Valori illustrativi: prezzo di aggiudicazione 97,50, commissione bancaria dello 0,15% sul nominale.
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Prezzo d'asta | 10.000 × 97,50% | 9.750,00 € |
| Ritenuta 12,5% sullo scarto | (10.000 − 9.750) × 12,5% | 31,25 € |
| Commissione | 10.000 × 0,15% | 15,00 € |
| Esborso iniziale | 9.796,25 € | |
| Rimborso a scadenza | 10.000,00 € | |
| Guadagno netto | 10.000 − 9.796,25 | 203,75 € |
Il rendimento netto effettivo è circa 203,75 / 9.796,25 ≈ 2,08%, contro un lordo del 2,56%. La differenza mostra quanto pesino tasse e commissioni su un titolo di breve durata: una commissione fissa che su un BTP a 10 anni si diluisce nel tempo, su un BOT incide tutta in un solo anno. Sui BOT si paga inoltre l'imposta di bollo dello 0,20% annuo sul dossier titoli, calcolata pro rata.
Per i BOT sottoscritti in asta le banche non possono applicare commissioni superiori ai limiti fissati con decreto ministeriale, crescenti con la durata del titolo. Per gli acquisti sul mercato secondario valgono invece le condizioni del proprio contratto di trading.
Le aste dei BOT
I BOT sono collocati con un'asta competitiva in rendimento: gli operatori abilitati (banche e intermediari specialisti) presentano offerte indicando il rendimento a cui sono disposti a comprare, e vengono soddisfatte a partire dai rendimenti più bassi fino a esaurimento dell'importo offerto. Ciascun operatore paga il prezzo corrispondente al rendimento offerto; il risparmiatore che prenota tramite la banca riceve il prezzo medio ponderato d'asta.
Di norma le aste dei BOT a 6 e 12 mesi si tengono verso la metà e la fine del mese, con regolamento due giorni lavorativi dopo. Il calendario annuale e i comunicati con importi offerti sono pubblicati dal Dipartimento del Tesoro; i dettagli sono nella pagina sulle aste dei titoli di Stato.
BOT a confronto con altri strumenti di breve periodo
| Strumento | Remunerazione | Tassazione | Note |
|---|---|---|---|
| BOT | Scarto di emissione | 12,5% | Rendimento fissato all'acquisto, negoziabile in Borsa |
| BTP con vita residua breve | Cedola + eventuale scarto | 12,5% | Spesso più liquidi; prezzo può essere sopra o sotto 100 |
| CCTeu | Cedola variabile legata all'Euribor | 12,5% | Scadenza più lunga, cedola che segue i tassi a breve |
| Conto deposito vincolato | Tasso fisso promozionale | 26% | Non negoziabile; garanzia FITD fino a 100.000 € |
| Buoni fruttiferi postali | Interessi capitalizzati | 12,5% | Rimborsabili in ogni momento secondo le tabelle |
Rischi e limiti dei BOT
- Rischio di tasso contenuto: con una duration inferiore a un anno, il prezzo varia poco al variare dei rendimenti.
- Inflazione: se l'inflazione supera il rendimento netto, il potere d'acquisto del capitale diminuisce.
- Rischio di reinvestimento: alla scadenza i nuovi BOT possono offrire rendimenti più bassi (o più alti) di quelli precedenti.
- Costi: commissioni e bollo, su importi piccoli e durate brevi, possono ridurre sensibilmente il rendimento netto.
Lo zero coupon a 24 mesi del Tesoro, oggi non più emesso, è il CTZ. Per un quadro di tutte le tipologie torna alla pagina sui titoli di Stato.
Rendimento reale: l'effetto dell'inflazione
Il rendimento di un BOT è fissato al momento dell'asta, ma il suo valore in termini di potere d'acquisto dipende dall'inflazione dei mesi successivi. Il rendimento reale si stima sottraendo l'inflazione dal rendimento netto.
Esempio: con il rendimento netto del 2,08% calcolato sopra e un'inflazione annua dell'1,5%, il rendimento reale è di circa lo 0,6%. Con un'inflazione del 3% sarebbe invece negativo di circa un punto: il capitale nominale cresce, ma compra meno beni di prima. Nel 2022, con l'inflazione italiana sopra l'8%, i rendimenti dei BOT sono risultati ampiamente negativi in termini reali.
Vendere un BOT prima della scadenza
Un BOT può essere venduto in qualsiasi giorno di Borsa. Il prezzo di vendita riflette il rendimento richiesto dal mercato per la durata residua.
Esempio: BOT a 12 mesi comprato a 97,50 e venduto dopo 6 mesi, quando il mercato chiede il 2% annuo per i 6 mesi residui. Il prezzo si ottiene come 100 / (1 + 2% × 180/360) ≈ 99,01. Sul nominale di 10.000 euro si incassano circa 9.901 euro: rispetto ai 9.750 pagati, il guadagno lordo è di 151 euro in sei mesi. Se invece i tassi a breve fossero saliti al 4%, il prezzo sarebbe circa 98,04 e il guadagno si ridurrebbe a 54 euro lordi. In entrambi i casi l'intermediario calcola le imposte tenendo conto della ritenuta già applicata all'acquisto.
Domande frequenti
Quando si pagano le tasse sui BOT?
La ritenuta del 12,5% sullo scarto di emissione viene trattenuta al momento della sottoscrizione: il risparmiatore paga il prezzo d'asta più l'imposta calcolata sulla differenza tra 100 e il prezzo. A scadenza riceve l'intero valore nominale.
Si possono vendere i BOT prima della scadenza?
Sì, sono quotati sul MOT e su altre sedi di negoziazione. Il prezzo di vendita dipende dai tassi del momento, ma data la breve durata le oscillazioni sono di solito contenute.
Quali scadenze hanno i BOT?
Il Tesoro emette regolarmente BOT a 6 e 12 mesi e, a seconda delle esigenze di cassa, BOT a 3 mesi o con durate non standard (BOT flessibili), che possono anche essere inferiori a un mese.
Il rendimento dei BOT può essere negativo?
Sì: è successo tra il 2015 e il 2021, quando i tassi della BCE erano negativi e alcune aste si sono chiuse con prezzi superiori a 100. In quel caso chi tiene il titolo fino a scadenza riceve meno di quanto ha pagato.
Approfondimenti
- AsteCalendario MEF, asta marginale e competitiva, prenotazione e lettura dei risultati.
- CTZZero coupon a 24 mesi: rendimento, tassazione e stato delle emissioni.
- CCTCedola variabile Euribor 6 mesi + spread: calcolo della cedola, prezzo e rischi.
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