Il rendimento costante è un'ipotesi di calcolo: i mercati reali alternano anni positivi e negativi. I risultati sono simulazioni illustrative lorde e nette sui dati inseriti, non previsioni né consulenza finanziaria.
Che cos'è l'interesse composto
Con l'interesse semplice gli interessi maturano sempre e solo sul capitale iniziale. Con l'interesse composto gli interessi di ogni periodo vengono aggiunti al capitale e producono a loro volta interessi nei periodi successivi. Nei primi anni la differenza è minima; su orizzonti lunghi diventa la componente principale del risultato.
Esempio: 10.000 euro al 5% annuo per 10 anni. Con l'interesse semplice si arriva a 15.000 euro (500 euro l'anno per dieci anni). Con l'interesse composto si arriva a circa 16.289 euro: i 1.289 euro in più sono «interessi sugli interessi». A vent'anni la distanza sale a oltre 6.500 euro (20.000 contro 26.533).
La formula usata dal calcolatore
Per un capitale versato una volta sola:
Montante = C × (1 + r)n
Con i versamenti mensili il calcolatore procede mese per mese. Il tasso annuo inserito è trattato come rendimento effettivo annuo e convertito nel tasso mensile equivalente:
rm = (1 + r)1/12 − 1
Ogni mese il valore del portafoglio cresce di rm e alla fine del mese si aggiunge il versamento. In questo modo un capitale senza versamenti cresce esattamente del tasso annuo indicato in ogni anno, e i versamenti fatti a metà anno maturano solo la quota di interesse del tempo in cui restano investiti.
Alla fine del periodo il guadagno complessivo (valore finale meno somme versate) viene tassato con l'aliquota scelta: 26% per azioni, ETF e fondi, 12,5% per i titoli di Stato. Il calcolo riproduce così uno strumento ad accumulazione venduto alla fine dell'orizzonte.
Esempio: piano di accumulo di 20 anni
Capitale iniziale di 10.000 euro, versamento di 200 euro al mese, rendimento ipotetico del 5% annuo, durata 20 anni:
- 58.000 €Totale versato
- ≈ 107.694 €Valore finale lordo
- ≈ 49.694 €Interessi maturati
- ≈ 94.773 €Valore netto dopo il 26%
Dopo 10 anni gli interessi accumulati sono circa 13.160 euro; nei 10 anni successivi ne maturano altri 36.500 circa, pur con versamenti identici. È l'effetto tipico della capitalizzazione: la crescita accelera perché aumenta la base su cui si calcolano gli interessi. Il grafico generato dal calcolatore lo mostra con la parte blu delle barre che cresce sempre più rapidamente rispetto a quella azzurra dei versamenti.
Le variabili che contano di più
- Tempo: raddoppiare la durata più che raddoppia gli interessi. La regola del 72 aiuta a ragionare: al 6% il capitale raddoppia in circa 12 anni.
- Rendimento netto dei costi: una differenza di un punto percentuale annuo, per esempio dovuta alle commissioni di gestione di un fondo, su vent'anni può ridurre il valore finale di oltre il 15%. Inserisci un rendimento già al netto dei costi.
- Costanza dei versamenti: interrompere i versamenti per alcuni anni pesa di più se avviene all'inizio, perché quei versamenti avrebbero avuto più tempo per crescere.
- Inflazione: il risultato è in euro nominali. Per ragionare in potere d'acquisto, sottrai dal rendimento un'ipotesi di inflazione e usa il tasso reale.
Limiti della simulazione
Il calcolatore applica lo stesso rendimento ogni anno. Nella realtà i rendimenti di azioni e obbligazioni sono variabili e l'ordine in cui arrivano anni buoni e cattivi cambia il risultato, soprattutto per chi versa o preleva nel tempo. Un rendimento medio del 5% con forti oscillazioni porta in genere a un valore finale inferiore rispetto a un 5% costante. La simulazione non considera inoltre imposta di bollo, costi di transazione e tassazione annuale di cedole e dividendi.
Per capire come ridurre la dipendenza da un singolo titolo o mercato leggi la guida alla diversificazione; per il confronto tra strumenti vedi ETF o azioni. L'andamento storico di un indice azionario globale è visibile nella pagina dell'MSCI World.
Domande frequenti
Qual è la formula dell'interesse composto?
Per un capitale unico la formula è M = C × (1 + r)n, dove C è il capitale iniziale, r il tasso annuo e n il numero di anni. Con versamenti periodici si aggiunge il valore futuro di una rendita: ogni versamento cresce per il tempo che resta fino alla fine del periodo.
Cos'è la regola del 72?
È un'approssimazione per stimare in quanti anni un capitale raddoppia: si divide 72 per il tasso annuo in percentuale. Al 6% servono circa 12 anni, al 4% circa 18. Vale bene per tassi tra il 2% e il 10%.
Che rendimento annuo devo inserire?
Non esiste un valore corretto: il calcolatore serve a confrontare scenari. È prudente provare più ipotesi, includendo rendimenti bassi, e ricordare che i rendimenti storici di azioni e obbligazioni non si ripetono necessariamente e che i costi dei prodotti riducono il rendimento netto.
Perché la tassa è applicata solo alla fine?
Perché il calcolatore simula uno strumento ad accumulazione, come un ETF che reinveste i proventi, in cui l'imposta sul guadagno si paga alla vendita. Con strumenti che distribuiscono cedole o dividendi la tassazione è annuale e l'effetto composto netto risulta un po' inferiore.
Approfondimenti
- DiversificazioneRischio specifico e sistematico, correlazione, settori, Paesi e valute, concentrazione degli indici ed errori comuni.
- ETF o azioniConfronto tra ETF e azioni singole: rischio specifico, costi, fiscalità italiana, dividendi e gestione.
- MSCI WorldL'indice azionario globale dei Paesi sviluppati: circa 1.300–1.400 società, peso USA, ETF e cambio.
- Calcolatore plusvalenzeImposta su plusvalenze di azioni, ETF e titoli di Stato, con compensazione delle minusvalenze e quota 48,08%.
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