Grafico del Nikkei 225
Il grafico usa il simbolo «Japan 225» fornito da TradingView, che segue il Nikkei 225; nei widget gratuiti i valori possono essere differiti e discostarsi leggermente dalla pubblicazione ufficiale di Nikkei Inc.
Cos'è il Nikkei 225
Il Nikkei 225 (Nikkei Stock Average) è calcolato dal gruppo editoriale Nikkei Inc., editore del principale quotidiano economico giapponese. La serie storica parte dal 16 maggio 1949, con un valore iniziale di 176,21 punti, e comprende 225 società quotate nel segmento Prime della Borsa di Tokyo.
Per un investitore italiano il Giappone rappresenta la seconda Borsa dei Paesi sviluppati dopo gli Stati Uniti per peso negli indici globali come l'MSCI World, con un forte peso di automotive, elettronica, robotica, macchinari per semiconduttori e grandi conglomerati commerciali.
- 225Titoli in indice
- 1949Inizio serie storica
- 2Revisioni ordinarie l'anno
- JPYValuta
Metodologia
- Ponderazione per prezzo: come nel Dow Jones, l'indice somma i prezzi delle azioni (corretti per un fattore che tiene conto del valore nominale e dei frazionamenti) e li divide per un divisore. I titoli con prezzo per azione elevato pesano di più.
- Tetto ai pesi: per limitare l'influenza dei titoli più cari, dal 2022 Nikkei applica un meccanismo che riduce il peso delle società che superano una soglia prestabilita.
- Selezione: le 225 società sono scelte tra le più liquide del segmento Prime, con l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra i settori.
- Revisioni: ordinarie due volte l'anno, ad aprile e ottobre, oltre alle sostituzioni straordinarie per fusioni o delisting.
La ponderazione per prezzo fa sì che pochi titoli con azioni molto care pesino in modo sproporzionato: per anni Fast Retailing (proprietaria di Uniqlo) è stata la componente più pesante, insieme a Tokyo Electron, Advantest e SoftBank Group. Il TOPIX, ponderato per capitalizzazione, dà invece più peso a grandi gruppi come Toyota e alle banche.
Composizione e settori
L'indice copre tutti i principali settori dell'economia giapponese. I pesi più rilevanti riguardano:
- Tecnologia ed elettronica: macchinari per semiconduttori (Tokyo Electron, Advantest), componentistica, elettronica di consumo;
- Consumi: abbigliamento (Fast Retailing), automotive (Toyota, Honda);
- Telecomunicazioni e investimenti tecnologici: SoftBank Group, KDDI;
- Industria e commercio: grandi trading company, robotica industriale, macchinari;
- Farmaceutica e finanza, con un peso minore rispetto ad altri indici.
Molte società del Nikkei sono grandi esportatrici: per questo l'indice tende a beneficiare di uno yen debole e a soffrire quando lo yen si apprezza rapidamente.
Storia e momenti chiave
- 1949: inizio della serie storica dopo la riapertura della Borsa di Tokyo nel dopoguerra.
- 29 dicembre 1989: al culmine della bolla immobiliare e azionaria il Nikkei tocca 38.915 punti.
- Anni Novanta e Duemila: i «decenni perduti»; nel marzo 2009 l'indice scende sotto i 7.100 punti, oltre l'80% sotto il massimo.
- 2013: con l'«Abenomics» e la politica monetaria ultra-espansiva della Banca del Giappone inizia una lunga ripresa.
- 22 febbraio 2024: dopo 34 anni l'indice supera il record del 1989; a marzo 2024 oltrepassa i 40.000 punti.
- 5 agosto 2024: il Nikkei perde oltre il 12% in un giorno, il calo più ampio in punti della sua storia, per lo smontamento delle posizioni di carry trade sullo yen; recupera gran parte delle perdite nei giorni successivi.
Come investire sul Nikkei 225 dall'Italia
- ETF UCITS: su Borsa Italiana e sulle Borse europee sono quotati ETF sul Nikkei 225 e sul TOPIX, anche con copertura del cambio verso euro. Molti investitori ottengono esposizione al Giappone tramite ETF sul mercato giapponese più ampio o sull'MSCI World. Vedi ETF o azioni.
- Azioni singole: pochi broker italiani offrono l'accesso diretto alla Borsa di Tokyo; inoltre le azioni giapponesi si negoziano in lotti minimi di 100 titoli. Sui dividendi si applica la ritenuta giapponese oltre all'imposta italiana.
- Cambio: lo yen ha mostrato ampie oscillazioni negli ultimi anni; vedi cambi valute.
Futures sul Nikkei (Osaka, CME, SGX), CFD «Japan 225» e certificati a leva sono strumenti complessi; la maggior parte dei conti retail che negozia CFD perde denaro, secondo le avvertenze obbligatorie dei broker.
Orari di negoziazione
La Borsa di Tokyo negozia dalle 9:00 alle 11:30 e, dopo la pausa pranzo, dalle 12:30 alle 15:30 ora locale (la chiusura è stata posticipata dalle 15:00 alle 15:30 a novembre 2024). In Italia la seduta si svolge di notte: 1:00–7:30 con l'ora solare, 2:00–8:30 con l'ora legale. Per questo l'apertura delle Borse europee riflette spesso quanto accaduto in Asia durante la notte.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra Nikkei 225 e TOPIX?
Il Nikkei 225 è calcolato dal quotidiano Nikkei su 225 titoli ed è ponderato per prezzo. Il TOPIX è calcolato dal gruppo della Borsa di Tokyo su un universo molto più ampio ed è ponderato per capitalizzazione flottante: rappresenta meglio il mercato nel suo insieme.
Quando ha superato il Nikkei il massimo del 1989?
Il 22 febbraio 2024 il Nikkei 225 ha chiuso sopra il precedente record di 38.915 punti, fissato il 29 dicembre 1989, al culmine della bolla speculativa giapponese.
A che ora si negozia la Borsa di Tokyo in Italia?
La Borsa di Tokyo è aperta dalle 9:00 alle 11:30 e dalle 12:30 alle 15:30 ora locale. In Italia corrisponde, con l'ora solare, alle 1:00–3:30 e 4:30–7:30; con l'ora legale italiana a 2:00–4:30 e 5:30–8:30, perché il Giappone non cambia l'ora.
Investire sul Nikkei comporta un rischio di cambio?
Sì: l'indice è in yen, quindi per un investitore in euro il rendimento dipende anche dal cambio EUR/JPY. Per questo esistono ETF con copertura del cambio.
Approfondimenti
- MSCI WorldL'indice azionario globale dei Paesi sviluppati: circa 1.300–1.400 società, peso USA, ETF e cambio.
- Dow JonesLe 30 blue chip americane dal 1896: ponderazione per prezzo, divisore e scelte del comitato.
- S&P 500Le 500 grandi società americane: criteri del comitato, concentrazione nei big tech, ETF e cambio.
- Cambi valuteTassi di cambio tra le principali valute, grafico euro-dollaro e rischio di cambio per chi investe all'estero.
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